Venezuela: il dramma dimenticato!

Mesi e mesi di silenzio assoluto da parte dei Media e delle Tv nazionali, tutti ad occuparsi della Carola Rackete e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.

Solo in questi giorni dopo che il Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) presieduto da Mons. Cabrejos ha invocato un cambio di rotta per il Venezuela unitamente al presidente della conferenza episcopale venezuelana mons. Josè Luis Azuaje Ayala, arcivescovo di Maracaibo, ecco tornare l’interesse per i fratelli venezuelani.

Mons. Josè Luis Azuaje Ayala  ha esplicitato : “Stiamo parlando di quasi 6 milioni di persone che si trovano in situazioni drammatiche sia per quanto riguarda il cibo, la medicina, la salute, interventi chirurgici, ecc.” “In Venezuela”, aggiunge,” per capire la realtà bisogna capire che tutti i servizi sono crollati e sono crollati in modo sistematico. Tutti sono deteriorati allo stesso modo. Sistemi elettrici e idrici”, ma anche “i trasporti terrestri. Sembra una bugia, ma in un paese produttore di petrolio non abbiamo benzina”.

L’allarme riguarda anche 4 milioni di rifugiati ma ai nostri media e alle nostre Tv è forse sfuggita la tragedia dovendosi occupare di fare audience parlando della Carola Rackete e del Ministro degli Interni Matteo Salvini.

L’ allarme anche per i 4 milioni di persone che hanno lasciato il Venezuela , cercando rifugio negli altri Stati della regione è, forse, sfuggito come sembra siano sfuggiti anche   i dati diffusi da Unicef, che stima in oltre un milione il numero di bambini bisognosi di assistenza tra i rifugiati, il Paese ad accogliere il maggior numero di venezuelani è la Colombia (1,2 milioni), seguita dal Perù (768 mila).

E oggi 15 Luglio dopo la recita della preghiera mariana, il Papa lancia un forte appello per il Venezuela: importante arrivare ad un accordo per il bene della gente. Appello già fatto diverse volte da quando è in atto la grave crisi politica sociale ed economica in Venezuela ma oggi dopo quanto esposto da Mons. Cabrejos e da Mons. Josè Luis Azuaje Ayala è tornato a parlare della tragedia.

Come accade spesso in tragiche situazioni come queste vi sono sostenitori di Maduro come quelli che hanno, in questi giorni, sfilato per le vie di Caracas con l’obiettivo di protestare contro un rapporto presentato dall’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, che accusa Maduro di violare i diritti umani.

Dall’altra parte Guaidó con i suoi sostenitori che confida in tre obiettivi: l’addio di Maduro alla presidenza, che occupa dal 2013, un “governo di transizione” e poi delle “elezioni libere con osservatori internazionali”. Il tutto “condito” da una diatriba tra USA e Russia proprio sul tema Venezuela.

E’ decisamente molto amaro osservare che mentre milioni di persone e di Bambini soffrono non si sia giunti ad una positiva soluzione. L’unico dato sinora conosciuto e positivo è la campagna di vaccinazione antipolio per oltre 3 milioni di Bambini sotto i cinque anni. La campagna è coordinata dal Ministero della Salute, con il sostegno dell’UNICEF e della Pan American Health Organization (PAHO) con più di 7000 punti di vaccinazione.

 

Claudio Mantovani

                                                                       

 

 

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