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numero 151 - 01/2020 - anno 7 Storie e personaggi

“Tu sei musica”… il coraggio di liberare un sogno!

Simona Bianchera l’abbiamo conosciuta come pittrice e fotografa, ora la scopriamo anche come scrittrice. Nel suo romanzo Tu sei Musica fonde tutte le arti che ama per far vivere ai lettori una storia piena di emozioni dove pittura, fotografia, poesia e musica fanno vivere il romanzo a 360°.

 È un romanzo coinvolgente, che sta ricevendo molti consensi positivi. Puoi descriverlo per chi ancora non lo conosce?

In questo romanzo c’è una parte della mia anima e vorrei donarla a tutti. Tu sei Musica è un romanzo d’amore sotto ogni sua forma. Ho voluto parlare di più sentimenti: una conoscenza che pian piano si trasforma in un qualcosa di indefinito, di emozionante fino a sfociare nell’amore. L’amicizia che aiuta in ogni momento, l’amica che c’è sempre, nel bene e nel male. L’importanza dell’unione della famiglia. Un amore forte e duraturo che si spezza facendo soffrire, ma che farà riflettere, guardare dentro di sé per capire i propri errori, per migliorarsi. La maggior parte delle volte il problema nei rapporti è la mancanza di comunicazione, quella vera, spesso si tengono dentro i propri pensieri, si fanno congetture, arrivando ad immaginarsi chissà cosa, quando basterebbe sempre parlare, chiarirsi.

Ho voluto far conoscere i diversi punti di vista per arrivare a far capire che a volte si sbaglia, facendo dannatamente soffrire le persone attorno, anche se le intenzioni erano buone, giuste e come l’errore di una singola persona possa condizionare, anche drammaticamente, la vita di tutti. Non bisogna mai giudicare perché tutti noi possiamo essere Carlo, tutti noi Vanessa o Alaska.  Il perdono non è inteso solo come “perdono quella persona che mi ha fatto del male”, ma come perdono prima di tutto di sé stessi, e poi perdono quella persona perché il suo sbaglio non debba continuare a farmi soffrire per sempre, il perdono è una liberazione dell’anima. Altrimenti ogni azione sbagliata, subita o fatta, ci dannerà per sempre. Invece dai propri errori bisogna imparare, siamo in questa terra per fare esperienze e migliorare il nostro spirito.

Il titolo Tu sei Musica è una frase forte, d’effetto, una bella dichiarazione d’amore per chi la ama. Sono tanti i brani musicali contenuti nel romanzo. Quanto è importante per te la Musica?

Per me è linfa vitale. Quando dipingo, scrivo o lavoro sulle fotografie devo sempre avere uno sfondo musicale. Quindi mentre scrivevo il romanzo mi veniva naturale accostare le canzoni alle emozioni dei protagonisti. La musica è il fulcro di tutto.

Grazie a lei Alaska & Daniel si conoscono, e altri personaggi la usano per spiegarsi, arrivando a capirsi. Quando siamo tristi, o felici, nostalgici o euforici andiamo alla ricerca del brano per amplificare quella sensazione o per sentirci meglio, per darci la carica o per rilassarci.  Perché la musica è un’emozione danzante. Il romanzo ha una vera e propria colonna sonora. Trentuno canzoni di artisti che amo. Musica che va dal Rock al Classico. Tra i vari gruppi e artisti quali Metallica, Afterhours, Marlene Kuntz, Roberto Vecchioni, Yann Tiersen, Vasco Rossi ecc voglio mettere in evidenza:  Filippo Margheri, un cantante che sa emozionare attraverso i suoi testi profondi e travolge con la sua grinta. I Diskanto sono un gruppo di Cremona, travolgente sia per la musica che per i testi. Cercateli sulla loro pagina e lasciatevi coinvolgere dalle note rockeggianti.

Alaska, la protagonista ha tratti di te? E gli altri personaggi?  

Alaska è entrata nella mia vita nel 2012 e la amo tantissimo. Il nome è nato alla domanda che mi sono fatta “Che nome darei ad una figlia?” e come tale la sento.  È la mia creazione, una parte di me vive in lei. Chi mi conosce personalmente mi identifica in lei, anche perché è più facile scrivere di quel che si conosce, quindi è vero che qualche spunto l’ho preso da me, ma in verità l’ho vista e descritta come se fosse una persona che amo e che mi è molto vicina. Io ho vissuto in prima persona Simona, la madre un po’ pazzerella fotografa e rock, insieme a Fabrizio, mio marito, padre di Alaska.

Alcuni personaggi e la loro storia sono completamente inventati, per esempio Carlo, Daniel, Xavier, e altri.  Ad alcuni ho solo dato il nome e qualche descrizione fisica delle persone che amo e che fanno parte della mia vita, come Vanessa e Linda, le due amiche della protagonista, però continuando ad essere solo dei personaggi inventati che vivevano le loro vicende senza attingere alla vita reale. Era solo un mio modo per dire ‘Vi amo e farete parte di questo mio grande sogno ’, era un inno alla loro presenza nella mia vita, ma sono personaggi con vicissitudini completamente inventati, apposta per la storia del romanzo.  Altri personaggi ancora sono persone reali che hanno trovato il proprio spazio nel romanzo, come per esempio Pasquale Benedetti, il driver, guida turistica di Polignano a Mare. Io e mio marito l’abbiamo conosciuto quando eravamo in vacanza e la sua simpatia e professionalità per farci scoprire Polignano e dintorni sono state talmente grandi da rimanermi nella mente e mentre scrivevo il romanzo è stato facile inserirlo. Mia sorella Sonia, che veramente è una pittrice e ha scritto libri sulle creature magiche. Vittorio e Rosalba Mariano, il parrucchiere e l’estetista che lavorano a Rapallo.

Vuoi trasmettere un messaggio ai lettori?

Sono grata di aver trovato il coraggio di spedire il romanzo alla casa editrice. Per cinque anni è stato nel fatidico cassetto dei sogni. Mi sono resa conto che con le nostre paure creiamo delle catene. Sono felice per quello che sto vivendo e voglio dare un messaggio a tutti: Ognuno di noi ha uno o più doni, trovandoli e coltivandoli si vive appieno ogni giornata, ogni momento che abbiamo la fortuna di assaporare. I sogni non bisogna tenerli nel cassetto, anche se a volte le paure ci bloccano, ma tirarli fuori e fare di tutto per realizzarli. In quel percorso troveremo nuove energie che manco sapevamo di avere e l’universo lavorerà insieme a noi. Come scrisse Baudelaire: “Di vino, di poesia o di virtù. Come vi pare: ma ubriacatevi”.

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Cercavo la forza e mi sono immaginata un dialogo tra un nonno e nipote. La voglio dedicare a tutte le persone che stanno affrontando un periodo difficile, a tutte le persone che vedono davanti un muro insormontabile, quando nella realtà è solo un muro di cartone. A volte basta solo la forza di provarci a tirarlo giù.

«Ho paura» si confidò il ragazzo.

«Di cosa?» chiese affettuosamente il nonno, lisciandosi la lunga barba, come era solito fare quando pensava.

«E se non sono all’altezza? E se non riesco a superare l’esame?» gli occhi del ragazzo erano pieni di timore, le pupille dilatate. Ancora qualche manciata di minuti e sarebbe dovuto entrare nella stanza. Il cuore batteva forte nel suo petto.

«Piove» disse il nonno. Chiuse gli occhi «Ascolta il suono dolce, lieve, delle gocce che cadono a terra.»

«Sì nonno, ma che c’entra?». Il ragazzo era talmente spaventato dall’idea di non riuscire a realizzare il proprio sogno, quello per cui aveva lavorato per così tanto tempo da avere quasi le lacrime agli occhi. Iniziava a sudare freddo  e l’agitazione lo rendeva poco concentrato.

Il nonno gli prese le mani  e continuò: «Le gocce  scendono dal cielo con una forma precisa,  perfetta, e poi, appena toccano una superficie si rompono, la loro forma si spezza, frantumandosi in tante piccole gocce, che unite prendono altre forme.

Si plasmano al luogo che le raccoglie.» Il ragazzo lo guardava con un’espressione confusa in viso. Prima che potesse esprimere il suo smarrimento il nonno disse, guardandolo negli occhi «Ecco, noi siamo così. Nasciamo in una perfetta forma, poi nel percorso della vita incontriamo ostacoli, muri, prove e ci spezziamo.

Ma come l’acqua semplicemente cambiamo. Se osservi una goccia mentre cade, poi, quando tocca terra, non la distingui più, ma non è scomparsa. Ha conosciuto una nuova realtà e continua il suo viaggio, continua la sua vita andando a fluire nei fiumi e infine nel mare.

Vedi, siamo in continuo cambiamento. Nasciamo per fare esperienze, ogni giorno è diverso dall’altro. Credi sempre in te, perché anche se pensi di spezzarti, in realtà evolvi. L’acqua è vita e noi siamo fatti per una buona parte di essa. È  l’unico elemento che varia a seconda delle necessità: si solidifica, evapora, scorre.  La vedi diversa, ma le sue molecole sono le stesse.

La maggior parte del nostro corpo è costituito dall’acqua, la natura  ha dato a noi la possibilità di cambiare, di adattarsi al meglio nell’ambiente. Siamo fatti d’acqua, di stelle e di una potente energia che è l’amore . Ma questa è un’altra storia. Ora ascolta il rumore della pioggia, la goccia non ha paura di cadere perché sa che semplicemente si trasformerà. Vivi con la stessa consapevolezza.» Il ragazzo sorrise, aveva visto nella sua mente ogni immagine descritta dal nonno, lo abbracciò forte ed entrò fiducioso nella stanza dentro la quale avrebbe iniziato a veder realizzati i propri sogni.

Quel ragazzo sei tu e la stanza è ogni giorno che hai a disposizione nella vita.        

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 Titolo: Tu sei Musica
Autore: Simona Bianchera
Genere: romanzo rosa
Editore: Panesi Edizioni
Formato: ebook e cartaceo Prezzo: € 2,99 – € 12,00
Pagine: 230

Acquistabile nella versione ebook e cartacea nelle librerie on line: Amazon, Ibs, Kobo, Feltrinelli, Mondadori, Bookrepublic sia italiane che estere.

Su Amazon la versione cartacea: https://www.amazon.it/Tu-sei-Musica-Simona-Bianchera/dp/8899289832/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

E quella kindle: https://www.amazon.it/Tu-sei-Musica-Simona-Bianchera-ebook/dp/B07NDQ6HLH/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

 

Giampaolo Santini
Redazione Sport & Work

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