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Ticket sanitari, se non paghi niente cura!

Ticket sanitari, difficoltà al pagamento vuol dire niente cure

“Vorremmo ridurre sempre più i ticket, soprattutto a carico delle famiglie in difficoltà. Si sente dire sempre più spesso che molte persone non fanno le analisi perché non hanno i soldi per i ticket”. Guai se fosse così. Dobbiamo proprio scongiurare, invertire questa tendenza a pensare che non si possa accedere al servizio sanitario per questioni economiche”.medico -euro

MANTOVANI AL GAT – Lo ha detto l’assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani parlando ai manager e ai tecnici della sanità lombarda riuniti a Palazzo Lombardia per la riunione del GAT (Gruppo di Approfondimento Tecnico) tenuta da Walter Bergamaschi, direttore generale dell’assessorato alla Salute, e da Giovanni Daverio, direttore generale dell’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato.

RIFORMA DA AGGIORNARE – Il gruppo di dirigenti, funzionari regionali e di Enti del sistema oltre che di esperti esterni, in seduta per contribuire alla formulazione di proposte in tema di “Riordino del sistema Sanitario Regionale”, in tarda mattinata è stato raggiunto dall’Assessore alla Salute, il quale ha sottolineato l’importanza dei GAT, che sono i diretti ‘portavoce’ del territorio in materia di assistenza e cura ai pazienti. “L’aggiornamento della legge sulla riforma sanitaria dopo 16 anni si impone – ha riaffermato Mario Mantovani – perché da 16 anni a questa parte sicuramente molte cose sono cambiate. Primi fra tutti, i bisogni dei cittadini”.

OSPEDALE SOTTO CASA – L’assessore Mantovani, nell’elencare i punti nodali che necessitano di un aggiornamento, ha anche toccato l’aspetto relativo al modello ospedaliero, evidenziando che “non si può avere tutto, dappertutto, sotto casa. Credo che questo sia un concetto che è ormai chiaro anche ai cittadini. E’ molto meglio fare 3, 5 chilometri in più e trovare un servizio sanitario adeguato – ha ribadito l’assessore alla Salute – piuttosto che avere il piccolissimo ospedale aperto di notte vicino a casa, che però effettua pochissimi interventi a notte e che non dispone magari di quei servizi e di quelle attrezzature di qualità previste oggi per poter effettuare correttamente una diagnosi e quindi salvare una vita”.

foto manovra

MMG E CRONICI – Il vice presidente del Governo di Regione Lombardia ha concluso i suoi saluti al gruppo di lavoro sottolineando l’importanza del ruolo che possono esercitare i “medici di famiglia” anche nella gestione delle cure del paziente cronico.

 

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