Stress e burn out: dall’orrore alle riflessioni

Anche se il tempo passa siamo tutti sconvolti da quanto accaduto al volo della German Wings schiantatosi in Francia con 150 persone a bordo.

Le analisi hanno condotto ad una responsabilità umana individuale incomprensibile e a possibili errori di valutazione dell’idoneità psicofisica del co-pilota, oltre al possibile sfruttamento oltremisura degli equipaggi dei voli low-cost.foto1

I rimedi immediatamente attuati sembrano porre i passeggeri in stato di maggiore sicurezza anche in Europa, così com’era accaduto negli USA dopo l’11 settembre, anche se di fronte alla pazzia umana sembrano esserci davvero poche possibilità di difesa.

Prendendo lo spunto dall’episodio tragico, si può fare qualche riflessione sulle realtà aziendali, talvolta sottoposte a stress esagerati e dove la cultura rischia di compromettere la sanità mentale di Manager e Operatori.

Faccio riferimento a quanto succede oggi in molti ambienti. La velocità delle informazioni e delle decisioni rasenta la simultaneità del processo stimolo-risposta, il che induce a pensare che le aree corticali del cervello, specializzate nella logica e nella razionalità (Analisi, Elaborazione, Azione), vengano sostituite da automatismi istintivi (aree limbiche, amigdala in particolare), che sotto il bombardamento delle mail e della pressione, rispondono alla velocità della luce agli stimoli ricevuti.

Nelle Multinazionali, ad esempio, piovono continuamente messaggi da tutto il mondo a cui si tende a dare risposta immediata (“sa l’Headquarter”, “E’ il mio capo a Singapore”, “E’ il mio miglior Cliente….”) altrimenti scattano sanzioni di vario tipo e vario genere (influssi sulla carriera, cattive valutazioni, spostamenti, licenziamenti, ecc.).

Ormai si vedono Manager e Quadri costantemente attaccati al cellulare, nei corridoi, in aula o in riunione, nei break, come disperati, non c’è più tempo e non c’è più spazio per sé.

Il lavoro non termina mai, dati i fusi orari, uno riceve messaggi a tutte le ore e si dà per scontata la reperibilità e l’immediata azione. Il che significa essere aggiogati ad un sistema che ti ingoia e non ti lascia respiro.

Le persone lavorano sotto stress in un mondo sempre più complesso, articolato, mutevole, incerto, dove la sopravvivenza (amigdala) reagisce in tempo reale per non accumulare ulteriore ansia

Il processo rischia di diventare patologico, senza recupero di energie, senza modo di riflettere e ragionare, senza guardare al di là del “qui e ora” dove si gioca, ormai, la partita.
I livelli di stress sono così alti che si rischia di diventare burn out (esauriti) con ricadute pesanti sulla qualità del lavoro e della vita, per sé e per gli altri che subiscono le nefaste influenze d questo sistema anacronistico.foto2

In realtà, più è critico il contesto, più variabili si devono considerare, più complesso è il sistema di cui si fa parte e più occorre riflettere e pensare prima di agire, anche per evitare di dover ritornare sulle azioni intraprese, il che, è sotto gli occhi di tutti, accade sempre più frequentemente.

Il mondo sportivo ci insegna che la tensione deve essere portata al massimo (eustress) per ottenere alte performance e ci evidenzia che quando si supera la soglia (distress) diventa controproducente e ogni tanto presenta qualche campione esaurito (burn out) che deve andare a ricaricare le batterie.

Bisogna cominciare a pensare che le patologie aziendali vanno curate e possibilmente per tempo, prima che le decisioni strategiche, prese sempre più di impulso, mandino a carte quarantotto imprese e persone.

Se guardiamo al futuro, dobbiamo, tanto nel campo pubblico che in quello privato, come nello Sport, evitare la frenesia del “tutto subito” e investire su azioni che comportano tempi più lunghi di riflessione e pianificazione e risultati più duraturi ed efficaci.

A forza di spremere tutto e tutti, sul breve, brevissimo periodo, dallo stress si passa al burn out e da lì alla psicosi e al delirio, di esempi in giro ce ne sono già troppi.  Diamoci da fare!

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro

(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

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