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foto Claudio mantovani

Storia, Centenario prima guerra mondiale

Molti importanti elementi che dovremo conoscere.
Oggi è estremamente importante sensibilizzare giovani e meno giovani che troppo spesso sono e vengono distratti dalla realtà di quei tragici anni che hanno portato alla costruzione di una Italia unita finalmente, tutta, sotto una unica grande Bandiera …..il Nostro Tricolore.

La testimonianza di chi ha vissuto il dramma della Prima Guerra Mondiale, come ad esempio il Comm. Mario Eichta promotore ed ideatore degli Incontri Italo-Austriaci per la Pace, permette di dare molta fiducia e speranza agli Italiani anche in momenti molto sofferti come gli attuali. 24° Incontro Italo austriaco per la Pace
In una intervista il Comm. Mario Eichta ha testualmente detto “Ho ritenuto, data anche la personale esperienza famigliare direttamente sofferta, che era possibile e giusto accomunare nel ricordo e negli onori ai Caduti anche le Vittime civili della Grande Guerra, spesso dimenticate e per questo motivo ho trasferito, non senza fatica, in Austria ben tre Incontri italo-austriaci: nel 1999 nel Cimitero Militare Italiano della Grande Guerra di Haselbach presso Braunau sul fiume Inn, dove, accanto a migliaia di prigionieri italiani, furono ben 15.000 i profughi originari del Trentino e nel 2000 a Landègg, ora frazione del Comune di Pottendorf, visitando Hollabrunn e Mitterndorf, e nel 2001 nel Cimitero Civile e Militare di Linz, dove sono sepolti tutti gli Internati che morirono nel tristemente noto Campo di internamento di Katzenau.” Croce Nera Austriaca

Chiediamoci allora perché un Uomo che ha vissuto molte grandi sofferenze si sia attivato a creare e costruire ben 25 Incontri italo-austriaci della Pace, uno all’anno, ed iniziarono nel 1992 presso l’Ossario al Passo del Tonale(Comune di Vermiglio) con la presenza dei Ministri degli Esteri di Italia ed Austria, Emilio Colombo ed Alois Mock, per poi proseguire nel 1993 al Forte di Luserna, nel 1994 al Cimitero Militare di Fucine, frazione del Comune di Ossana, nel 1995 al Cimitero Militare di S. Giuliana nel Comune di Vigo di Fassa, nel 1996 al Cimitero Militare di Slaghenaufi nel Comune di Lavarone, nel 1997 al Cimitero Militare di Bondo e nel 1998 al Cimitero Militare di S. Rocco nel Comune di Pejo ed ancora a Linz nel 2012 vediamo il 12 ottobre 2012 concretizzarsi il 21° Incontro italo austriaco della pace a ricordo dei caduti e delle vittime civili della Grande Guerra.

Ed ancora 26 Maggio 2013 presso il Sacrario Austroungarico di Follina vediamo il 22 ° incontro e nel 2014 il 27 Luglio per l’esattezza ecco il 23° Incontro della Pace a Posina. Con una enorme e sentita partecipazione di tutte le Associazioni d’Arma e Combattentistiche , delle Federazioni dell’ Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare persino dalla Lombardia, Cremona per l’esattezza.

Ricordiamoci, per mai dimenticare, che gran parte del Trentino, allora denominato Tirolo italiano, era stato forzatamente evacuato e le popolazioni delle vallate interessate vennero smistate in varie località dell’ex Impero austro-ungarico. Posina 2014

Altri civili, sospettati di simpatie verso il Regno d’Italia, soffersero invece brutali arresti e dure deportazioni. Molti profughi ed internati e confinati morirono per stenti e malattie lontani dal loro Trentino.

In questa “follia” dei tempi la Famiglia Eichta pagò molto duramente l’essere Trentina ed Italiana in particolare. Proprio da questa sofferenza nasce nel cuore del piccolo Mario Eichta il desiderio del Perdono , parliamo del Perdono vero non quello proclamato ai quattro venti ma quello vero e profondo. Proprio da questo profondo stato d’animo si sono sviluppate nel Comm. Mario Eichta alcune proposte come quella di “adottare” i Cimiteri Italiani per comprendere come sia nata questa importante e significativa proposta bisogna fare un percorso storico “ Gli Incontri Italo-Austriaci per la pace” si prefiggono di realizzare cerimonie di importanza internazionale a ricordo dei Militari Caduti e delle Vittime civili della Grande Guerra organizzate in collaborazione con la Croce Nera Austriaca.

Questa aspirazione dovrebbe essere accolta da tutte le Sezioni ANA, dalle Federazioni del Fante, dalle Associazioni Combattentistiche, dalle Federazioni dell’ Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare prendendo esempio dalla Presidenza Nazionale e dalla Federazione di Cremona divenuta ormai parte attiva.

Alle Cerimonie si vive sempre una Grande Commozione come si è visto ad esempio a Braunau, a Marchtrenk, a Mathausen, Linz, Mauthausen(poco conosciuto) Wegscheid ed a Posina nell’immediato recente. Vedere, come commenta il Comm Mario Eichta, “ tanti parenti dei soldati italiani lì sepolti che dopo tanti anni hanno potuto, anche a nome di tante mamme e spose, che invano avevano atteso il loro ritorno alle proprie case, deporre un cero, dei fiori e dedicare loro delle preghiere con il cuore gonfio e qualche lacrima.

Per quei parenti, spesso anziani, quei lunghi viaggi dall’Italia hanno permesso di raggiungere un alto significato e non solo per loro, perché anche da quei cimiteri, dove sono sepolti tanti giovani, a cui il tragico destino non ha concesso un futuro sereno nelle loro famiglie e nei loro affetti, escono tutti sì con la tristezza nel cuore, ma soprattutto paghi di aver visto coi propri occhi, dove sono sepolti e con la convinzione che averli degnamente ricordati e onorati “ ci porta tutti ma veramente tutti a riflettere su quanto abbiamo oggi, in ogni senso, e non lo sappiamo apprezzare e non lo vogliamo valorizzare e non lo portiamo ai Nostri Giovani di cui abbiamo una vera e profonda responsabilità.
Facciamo Nostra la proposta del Comm Mario Eichta portiamola con forza d’animo nei Nostri Comuni nelle Nostre Regioni attuiamo quanto da lui suggerito : “ sarebbe molto bello se le varie Associazioni contribuissero con i propri mezzi tecnici e con il proprio volontariato e magari anche con la necessaria collaborazione dei Comuni, delle Province e delle Regioni che hanno la maggior parte dei loro conterranei sepolti in determinati cimiteri militari, a mantenere nel migliore dei modi quei luoghi sacri che sono certamente lontani, ma che con il doveroso impegno di tutti proposto da Eichta, sarebbero più vicini sia nei cuori che nelle menti delle persone di buona volontà.

Tutto ciò potrà arricchire moralmente tutti coloro che si appresteranno a sacrificare qualche fine settimana, spronati da quei giovani ancor lì sepolti, a sviluppare per il futuro i sentimenti con convinzione e tenacia che con il loro sacrificio ancor oggi indicano.
A Genova Sampierdarena sono già tutti in gran fermento per quanto avverrà il 24 Maggio 2015
il 24° Incontro Italo-Austriaco per la Pace.
Claudio Mantovani
Croce Nera

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