Start up aziende, nuove facilitazioni dalla Regione Lombardia

La Regione Lombardia vicina agli imprenditori

 Facilitazioni per l’accesso al credito, interventi per start up e re start up, nuova proposta di legge sulla libertà di impresa e la competitività, sostegno all’internazionalizzazione. Sono questi i temi principali toccati dall’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini, incontrando a Castel Goffredo gli imprenditori mantovani. Presenti anche gli assessori Paola Bulbarelli (Casa, Housing sociale e Pari opportunità), Gianni Fava (Agricoltura) e Anna Lisa Baroni, consigliere regionale Pdl. Prima dell’incontro Melazzini, Bulbarelli, Fava e Baroni hanno visitato due aziende del distretto della calzetteria, la Fulgar e la Gizeta. “Regione Lombardia – ha spiegato Melazzini – in questi primi mesi di legislatura sta dando risposte concrete e lo sta facendo attraverso il gioco di squadra e un lavoro sinergico, unica strada per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. Noi dobbiamo essere facilitatori per le nostre imprese”.

CREDITO E RICERCA – Sull’accesso al credito per le imprese Melazzini ha ricordato l’iniziativa ‘Credito In Cassa’, che libererà oltre 1 miliardo di euro per pagare i debiti delle Pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese (“bisogna far sapere di più ai Comuni che accedendo a questa misura non si sfora il patto di stabilità”), e la revisione della misura già attiva ‘Credito Adesso’ (270 milioni) per aiutare in particolare le Mpmi, oltre che la ricapitalizzazione dei Confidi (22 milioni).foto imprenditori in gara

START UP E RE START UP – “Grazie a una dotazione di 30 milioni, di cui 7 milioni di contributi a fondo perduto e 23 milioni di finanziamenti diretti a rimborso – ha aggiunto l’assessore – la misura che abbiamo assunto su Start up e Re Start up darà la possibilità di supportare e affiancare circa 400 aziende per 3 anni (300 nuove imprese, con un impatto stimato di oltre 2.000 unità di personale e 100 in fase di rilancio, con un impatto minimo stimato di oltre 1.000 unità di personale)”. Altro elemento fondamentale è l’azzeramento dell’Irap per il primo anno e un -1 per cento per i successivi due anni per le start up innovative. “Questi sono tutti esempi – ha commentato Melazzini – della volontà di Regione Lombardia di rimanere vicino alle imprese in maniera concreta”.

NUOVA LEGGE SULLA COMPETITIVITÀ – “Il progetto di legge sulla libertà di impresa e competitività che è stato approvato dalla Giunta – ha aggiunto ancora Melazzini – ha l’obiettivo fondamentale di facilitare la quotidianità delle imprese ed è basata su quattro principi fondamentali: fiducia, senso di responsabilità, sussidiarietà e innovazione”. Il progetto di legge introduce una serie di modifiche, che riguardano, tra le altre cose: la semplificazione dei rapporti e delle procedure legate all’avvio d’impresa (Accordo di localizzazione produttiva con l’avvio e la sperimentazione di ‘zone a burocrazia zero’) con l’istituzione anche di una ‘Comunicazione Unica’, una sorta di autocertificazione che comporterà minori costi per la burocrazia, oltre che la riduzione delle sanzioni e delle tempistiche; fiscalità di vantaggio con la previsione, nell’ambito degli stessi Accordi, di un minor carico fiscale per le nuove imprese, sulle imposte regionali e comunali. Altre azioni riguardano: le facilitazioni per l’accesso al credito (che sarà diversificato per le Micro, piccole, medie e grandi imprese anche con l’avvio di nuovi strumenti di ingegneria finanziaria); la rivisitazione complessiva del sistema dei controlli e il concetto di amministrazione unica. “Vogliamo fare in modo – ha spiegato l’assessore – che le nostre aziende siano invogliate a rimotivate a rimanere in Lombardia. La nuova legge metterà a disposizione 20 milioni per progettualità sperimentali”.

INTERNAZIONALIZZAZIONE – Da ultimo, Melazzini ha sottolineato l’importanza della rete e della filiera oltre che della internazionalizzazione, “cosa in cui noi crediamo molto. Noi non lasciamo sole le imprese ma le accompagniamo in questi percorsi”.

CASA, RISPOSTE IMPORTANTI “Con le visite effettuate alle aziende abbiamo toccato con mano e fatto vedere quello che gli imprenditori mantovani sanno fare. Mantova ha già dato tanto e può dare ancora tanto, basta che sia aiutata” ha detto l’assessore Paola Bulbarelli. Affrontando il tema del terremoto, ha sottolineato come la Regione stia dando risposte importanti anche se “su 1.800 case dichiarate inagibili, stanno arrivando pochissime domande di contributo; la maggior parte delle persone ha voluto fare da sola, animati dalla voglia di fare e di rimettersi in piedi da soli. I mantovani non hanno aspettato le istituzioni”. “Per quanto riguarda la casa – ha detto ancora Bulbarelli – che è uno dei tasti dolenti di questa società, c’è bisogno di risposte. Le politiche abitative sono state dimenticate dal Governo, ma Regione Lombardia sta facendo cose importanti, pur avendo di fronte i problemi creati dalla crisi, che colpisce anche le istituzioni. Basti pensare che avremo a disposizione 360 milioni in meno quest’anno”. “Nonostante questo – ha concluso l’assessore Bulbarelli confermando la sua piena disponibilità ad affrontare tutti i problemi del mantovano – abbiamo stanziato 20 milioni per il recupero degli alloggi sfitti e 4,5 milioni per le giovani coppie che vogliono comprare la loro prima casa. Anche le banche però devono dare una mano alle giovani coppie e a chi vuole iniziare nuove attività. Regione Lombardia si sta muovendo con forza anche per favorire i giovani imprenditori”.foto mondo

IMPRESE, FONDAMENTALE INTERNAZIONALIZZAZIONE – “Dopo aver visitato più di 300 aziende agricole di tutta la filiera in 6 mesi, ho ricavato la netta percezione che la nostra capacità di trasmettere le cose che sappiamo e possiamo fare è debole. C’è una diffusa disillusione verso le istituzioni”ha detto l’assessore all’Agricoltura Gianni Fava. “Siamo in una zona – ha aggiunto Fava – che ha mantenuto una vera vocazione a distretto. Ci sono però grandi elementi di criticità. Innanzitutto la competitività in negativo legata al sistema Italia, un costo dell’energia più elevato rispetto ai competitori, oltre al tema del credito, che è l’emergenza numero uno. Il sistema bancario non risponde più alle esigenze del Paese. E’ necessario mettere a disposizione tutti gli strumenti che abbiamo per rafforzare i fondi di garanzia, come si sta facendo ad esempio con Credito In-cassa. Un altro problema da affrontare è quello della burocrazia che scoraggia molti imprenditori. In questo sono stati commessi errori, pur considerando che il più grande produttore di burocrazia sta a Bruxelles”.

LA VOCAZIONE ALL’EXPORT – “Le aziende di questo distretto – ha detto ancora l’assessore – hanno una vocazione all’export, che è il motivo per cui sono sopravvissute. L’internazionalizzazione deve diventare una priorità e Regione Lombardia deve farsi carico di questo. Su questo si gioca la prospettiva del futuro perché i consumi interni sono contratti con segni meno che vanno dal 10 al 20%”. “Altro elemento di difficoltà – ha concluso Fava – è l’assenza di regole a livello internazionale che possano tutelare i nostri prodotti e questo crea un elemento penalizzante. La calzetteria è uno dei settori che soffre di più per la contraffazione. I mercati liberi secondo me sono quelli in cui ci sono regole rigide che vengono rispettate. I nostri prodotti sono migliori, ma i consumatori lo devono poter sapere perché altrimenti sul prezzo veniamo sconfitti”.

 

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