Sport & Work n.69 – 6/2016 – anno 3 Il ricambio generazionale

I Fondatori di Imprese sono spesso insostituibili, hanno saputo creare da zero delle entità economiche, prendendosi molti rischi e assumendosi molte responsabilità, generando valore per sé e per gli altri, oltre che per la collettività nel senso più ampio.

Certo, molti anni fa gli spazi erano ampi e la differenza di competenza o di dedizione faceva la differenza, facilitando l’evoluzione delle Aziende e molti Imprenditori hanno saputo approfittare delle Opportunità e soprattutto sono riusciti a navigare in mari spesso tempestosi, portando la nave Azienda al successo.

Alcuni hanno inserito la famiglia all’interno delle Aziende, sia per ricoprire ruoli utili e importanti, sia per garantire una possibile successione.

I migliori hanno sicuramente fatto fare “gavetta” ai loro figlioli per far sì che apprendessero dal basso e crescessero con una reale conoscenza del sistema aziendale.

Il problema comunque a un certo punto si manifesta : il Fondatore arriva a una certa età, si scontra con un mercato molto più difficile e con una realtà decisamente più complessa, per cui le sue capacità, per così dire “empiriche” non sono più sufficienti a fronteggiare le nuove sfide e l’acerrima competizione (particolarmente i costi italiani rispetto a quelli dell’Est Europa o della Cina).

In quel punto di snodo avviene la selezione naturale, chi ce la fa (perché si attornia di competenze ulteriori e complementari) si mantiene sulla breccia, chi non si aggiorna sparisce più o meno lentamente.

I dati evidenziano che le piccole Aziende sono più esposte, anche se più agili e flessibili, mentre le medie possono dotarsi di specialisti e disporre di più struttura (ovviamente quando il Titolare delega funzioni e competenze) e rischiano talvolta di non essere né carne né pesce. Le grandi infine dispongono sicuramente di un maggior know how e soffrono sul piano dei costi, dovendo spesso ricorrere a tagli e ristrutturazioni, quindi rischiano su un piano diverso.

Le Aziende “padronali” possono essere in ognuna delle dimensioni accennate e vivono dunque problemi diversi, tuttavia una cosa le accomuna : il Fondatore (uomo o donna che sia) dovrà prima o poi lasciare il potere ad altri e segnatamente a membri della famiglia oppure sarà costretto a vendere se non vorrà veder disperso il valore che ha creato.

Come spesso accade chi è in sella non pensa mai troppo al momento in cui dovrà scendere da quel posto, che è la sua vita, ma proprio non pensandoci rischierà di essere disarcionato dagli eventi.

Nella nostra attività di Consulenza Direzionale ci è capitato di incontrare persone “illuminate” (ne abbiamo scritto sul libro Turbomanagement 2  edizioni Franco Angeli) che hanno predisposto tutto per garantire continuità nel tempo alla creatura che hanno costruito, sapendosi sacrificare per tempo. Eccezioni.

Più facilmente abbiamo incrociato persone che “iniziano a pensarci e non sanno come fare”, in parte perché hanno sempre tenuto tutto il potere organizzativo in sé, in parte perché non hanno soverchia fiducia nei figli, che non hanno fatto crescere aziendalmente.

Il fatto è tanto vero che è dimostrato dagli eventi : quante Aziende hanno terminato la loro corsa per l’incapacità delle seconde e terze generazioni di condurle?

Naturalmente ci sono anche Proprietari di Aziende, spesso piccole e specialistiche, che non si pongono nemmeno il problema e il destino per loro è segnato, non solo per la fine della vita attiva, bensì anche per quella professionale e se vogliamo economica (in ballo ci sono anche i dipendenti che rimangono senza lavoro a età dove è difficile trovare alternative).

Occupiamoci di chi prende coscienza, per loro si tratta di avviare un processo di ricambio generazionale che può prendere più anni, ad esempio 3-5, che consente di architettare i cambiamenti necessari avendo tempo a disposizione per fare scelte strategiche importanti e garantire la qualità della successione al potere aziendale.

Innanzitutto il Fondatore deve coinvolgere i membri della famiglia e condividere una Visione che è l’anima dell’Azienda, una Missione che è lo scopo della presenza sul mercato, una strategia chiara (dove si vuole andare, come si intende arrivarci, quali risorse mettere in campo, quali azioni intraprendere), definendo una sorta di Testo Propulsore utile a coinvolgere anche i dipendenti perché ci sia una responsabilità comune verso il futuro dell’Impresa.

Questo approccio è nell’interesse di tutti, sia del Titolare, sia dei figli, sia dei collaboratori aziendali e infine anche della collettività, che non perde un valore oggi di primaria importanza : in fondo l’Impresa è un valore sociale.

Il Testo Propulsore indicherà gli orientamenti strategici da seguire e le azioni da intraprendere ai diversi livelli : Organizzazione, Deleghe attuali e future, Investimenti, Cambiamenti, Formazione e Coaching (anche per i figli), Sistemi di gestione, Cultura e Stile Manageriale, Sistema Premiante.

Una vera e propria “bussola” che aiuti l’Imprenditore a fare scelte consapevoli e a pilotare la nave aziendale verso il porto condiviso con i figli (e con i dipendenti).
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RICAMBIO GENERAZIONALE?

Consulta gratuitamente chi aiuta le Imprese a governare il futuro quando i figli del Fondatore lo devono prendere in mano e assicurare continuità di successi.

BUSSOLA STRATEGICA di ISO Srl con il metodo pubblicato su Turbomanagement ed. Sperling & Kupfer e Turbomanagement 2 ed. Franco Angeli

ISO – Interventi Socio Organizzativi srl
www.isoformazione.it
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Personalmente mi sono reso conto in questi ultimi tempi di quanto sia necessario svolgere questo tipo di attività PRIMA che diventi necessaria, proprio per evitare tutte quelle dinamiche che s’innescano quando si tratta di fare le cose sotto pressione e in modo imprevisto e improvviso.

Il bene aziendale va salvato e va salvato per tempo.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
– Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia

Pubblicazioni:

– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

 

 

 

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