Sport & Work n.59 – Lavoro: Buone pratiche di selezione

Il caso di una selezione che mette d’accordo candidati,selezionatori, aziende

Si tende spesso a mettere in luce gli aspetti negativi in tutti i campi e i media ne sono un esempio costante, così come i social network.

Su Linkedin appaiono di frequenti articoli e proteste sul rapporto fra Aziende, Selezionatori, Candidati, dove questi ultimi sembrano essere maltrattati e si lamentano della scarsa professionalità degli interlocutori.

E’ vero che il mare magnum del mondo del lavoro è oggi caratterizzato da una pletora di operatori che spesso non sono all’altezza del compito svolto (è il classico fenomeno dell’entropia, prima erano pochi e buoni, oggi sono tanti, troppi, e non altrettanto validi).

Tuttavia esistono anche casi positivi che meritano di essere messi in rilievo.

Ho avuto occasione di fare una Ricerca e Selezione recentemente con un’Azienda che mi ha sorpreso per la correttezza e la professionalità, in un campo dove il turnover è molto alto e quindi le ricerche continue e spesso molto frettolose e superficiali (Retail).

Già il committente mi ha fornito elementi di base preliminari di assoluta chiarezza e importanza su criteri, modalità, job profile, preferenze, esperienze maturate, mettendomi in grado di operare da subito con velocità e precisione (di solito le informazioni sono scarse e si scoprono a mano a mano che si procede).

Poi il raccordo tra le operazioni di Recruiting e la committenza sono state ispirate a un vero concetto di Partnership, consentendomi di essere al servizio dei Candidati in modo uniforme, rapido nelle risposte e accurato nelle valutazioni di congruenza dei profili.

La sorpresa è stata sulla Selezione dove straordinariamente il committente mi ha fornito sistematicamente una valutazione dettagliata di tutte le persone intervistate e presentate, favorendo un confronto sinergico nell’interesse anche dei Candidati stessi.

Di norma le Aziende danno giudizi sommari e sintetici, non analizzano i dettagli dei fattori che corrispondono e di ciò che si correla meno bene, lasciando ambiguità su cui è difficile orientarsi.

Questo approccio ha velocizzato il processo consentendo di dare risposte più rapide ai Candidati, oltreché di favorire un’intesa tra operatori (Committente e Consulenza) che si traduce in risultati concreti.
Da dove discende un comportamento così efficace? Certamente da una Cultura Organizzativa che mette al centro la Persona e che mantiene in evidenza valori etici nell’interesse di tutti, generando un Clima interno positivo e motivato.

I fattori intangibili in un’Organizzazione diventano assolutamente tangibili ove si considerino le conseguenze di una Filosofia del Management, mentre appaiono poco incisivi se si guarda solo al qui e ora, al breve termine, senza respiro verso il futuro.
Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro

(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

 

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