Sport & Work n.15 – Operazione mani pulite…in ospedale

OPERAZIONE  MANI  PULITE  IN  OSPEDALE

So che a prima vista il titolo di questo articolo farà subito pensare molte persone alla scoperta degli scandali milanesi degli anni ’90, che comportarono un terremoto politico senza precedenti; ma stavolta non voglio riferirmi a nefandezze amministrative in campo sanitario, bensì molto più semplicemente ai notevoli rischi rappresentati dalla sporcizia delle mani, in particolare di chi frequenta gli ospedali.

A tale proposito, i dati statistici che abbiamo a disposizione fanno veramente impressione: in Italia si stima che ogni anno dal 5 all’8% dei pazienti ricoverati venga contagiato da una infezione ospedaliera, per un totale di 450.000-700.000 casi.mani medico

Per la precisione, le più frequenti problematiche di questo tipo sono a carico delle vie urinarie, che costituiscono da sole l’80% del totale, seguite da quelle delle ferite chirurgiche, dell’apparato respiratorio e dalle più insidiose, le setticemie che coinvolgono l’intero organismo.

Allargando l’osservazione del fenomeno a tutta l’Unione Europea, ogni anno ben 4.000.000 di pazienti ospedalizzati contraggono un’infezione, con esito letale quasi nell’1% dei casi, che ingannevolmente può apparire poco, ma corrisponde in realtà ad una autentica ecatombe:  37.000 decessi, come se venisse completamente cancellata ogni dodici mesi  la popolazione di una città come Aosta, Rovereto  o Nuoro.

Appare evidente che di fronte a questi numeri, soprattutto se si pensa che con maggiore attenzione sarebbero facilmente ridimensionabili, è indispensabile fare qualcosa e cercare innanzitutto di sensibilizzare tutte le persone interessate:  secondo gli esperti, in un Paese come il nostro  si potrebbero prevenire fino al 30% delle infezioni, vale a dire da 135.000 a 210.000 casi – ottenendo tra l’altro pure un  notevole risparmio per quanto concerne la spesa sanitaria da essi indotta – semplicemente con una maggiore e più scrupolosa igiene delle mani, cui è stata addirittura dedicata, il 5 maggio 2013, una giornata mondiale di promozione.mani

Va considerato infatti che questa problematica non riguarda solo realtà poco sviluppate ma bensì anche Nazioni con elevato livello sociosanitario, ove si osserva una crescente diffusione di germi insidiosissimi, perché in grado di opporre una notevole resistenza a molte classi di antibiotici.

Appare del tutto evidente che una buona pulizia delle mani rappresenta una necessità anche nella vita di tutti i giorni, da dare quasi per scontata,  e pertanto potrebbe già sembrare  persino superfluo raccomandarne il mantenimento; ma  se vi dovesse capitare di andare a visitare una persona ricoverata in ospedale, e magari di doverla pure assistere, dovrete a maggior ragione  osservare scrupolosamente ogni possibile attenzione per evitare di trasmetterle germi.

A tale proposito, in un numero sempre crescente di strutture sanitarie vengono messi a disposizione dei visitatori appositi dispenser di gel igienizzanti, da utilizzare con precise modalità sul palmo, sul dorso nonché negli spazi interdigitali delle mani, seguendo le istruzioni illustrate con disegni e riportate sul flacone.

E sempre in un’ottica di prevenzione, a scanso di guai che avrete compreso come possano essere anche piuttosto seri, non portate mai omaggi floreali da conservare in vaso ad un ricoverato:  l’acqua utilizzata per la loro conservazione rappresenta un ambiente ideale per lo sviluppo di microrganismi, quasi un terreno di coltura, e  già nel volgere di poche ore, dagli steli immersi si sviluppano enormi quantità di germi, potenzialmente molto pericolosi.
Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

 

 

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