Sport & Work n.142 – 14/2019 – anno 6 Il sociodramma del mondo del lavoro

Un’Azienda meccanica non sa come trovare 6.000 dipendenti (ne ha già 17.000) e lamenta l’assenza di strutture che aiutino a preparare le persone per i lavori che ci sono, mentre indica che ci saranno più università che laureati e più laureati a spasso, perché non preparati al mondo del lavoro.

Si aggiunge a questo dato oggettivo quanto su RTL 102.500 accade settimanalmente: aziende evolute che cercano personale e fanno fatica a trovarlo (anche giovani laureati, ma soprattutto tecnici).

Lo scenario presenta anche un chiaro grido d’allarme sulla cultura dei giovani diplomati, in perenne discesa.

Le assunzioni sono peraltro in crescita, vuoi perché i CTD (Contratti a termine) scadono e vengono sempre più spesso tradotti in CTI (Contratti a tempo Indeterminato), vuoi perché finalmente ci si rivolge a quelle fasce d’età (over 50) che prima non veniva considerata. Se manca la competenza, a un certo la si va a trovare dove c’è.

Dunque esiste una sorta di contraddizione in termini: ci sono posti di lavoro per lavori che nessuno vuole fare (meglio “rider” senza arte né parte, ma con libertà, che lavorare in fabbrica con un lavoro impegnativo e ben remunerato).

Il gap è destinato ad aumentare viste le condizioni della “scuola”, la distanza con il mondo del lavoro, gli stereotipi vigenti, l’assenza di strutture efficaci e la mancanza di preparazione laddove serve.

E’ lo stesso concetto di “lavoro” che è vittima di stereotipi, per cui è “bene” un certo tipo di lavoro (che dà dignità), mentre è “male” un’attività che non ha blasone.

La pressione sociale spinge a cercare (per i neo laureati) posizioni che non esistono (infatti lì l’occupazione non è aumentata) e negano le attività operative che al contrario ci sarebbero.

Credo che bisognerebbe ristrutturare l’immagine e la percezione del lavoro che ha SEMPRE una sua dignità che andrebbe recuperata.

Ripresa dunque delle assunzioni “over”, difficoltà per i giovani, assenza della fascia di mezzo che pur è la più ricercata (progettisti, esperti, venditori, ecc.) per le competenze possedute, ma che non può avere la stessa rotazione dei tavoli in pizzeria.

Le opzioni sono tante, a partire da una scuola più seria e qualificata, da una maggiore conoscenza delle opportunità professionali reali, da un avvicinamento tra scuola e aziende, da un maggior investimento formativo sui giovani (creare le condizioni perché ciò avvenga e sia ancora possibile come accadeva un tempo alle grandi industrie che sfornavano persone preparate), da incentivi appropriati, da una migliore utilizzazione delle seniority (non solo per fare, bensì anche per trasmettere competenze).

Insomma si avverte la necessità di innovare, va bene la tecnologia, ma anche le regole del gioco e i supporti che favoriscono l’integrazione tra mondi ora troppo distanti l’uno dall’altro.

Bisogna cambiare e quindi “Cambia,adesso!” perché domani è troppo tardi.

Giorgio Cozzi,
(autore con Gianluigi Olivari di Cambia, adesso! www.lulù.it)

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *