Sport & Work n.135 – 07/2019 anno 6 La selezione del personale, anacronismi storici e moderni

Il mercato delle posizioni professionali non è affatto spento, si accendono qua e là tante luci, presentando opportunità che sembrano contraddire l’attuale momento dichiarato di stasi o recessione. Non sembrerebbe proprio.

E’ vero peraltro che si sottolinea una volta di più la distanza in termini di caratteristiche professionali tra Domanda e Offerta, evidenziando come le competenze richieste si fa fatica a reperirle, mentre c’è abbondanza di professionalità non appetibili.

Esempi concreti vengono dal numero cospicuo di Dirigenti Amministrativi e Finanziari o Controller che cercano nuove sistemazioni e l’assenza di richieste da parte delle Imprese. Certo, c’è di mezzo la delocalizzazione di ruoli all’estero e l’accentramento delle funzioni presso le Casi Madri o in altre sedi Europee con responsabilità su più Paesi.

Un altro esempio è rappresentato dai livelli alti di professionalità presenti sul mercato del lavoro che ricorrono a ruoli di Consulenza o Temporary Management perché non riescono a ri-trovare una posizione stabile di lavoro.

Ancora di più la provenienza geografica da aree in declino (Torino e Piemonte) con disponibilità verso altre regioni pur di trovare lavoro.

Ma il dato più eclatante è la quantità di persone che hanno perso il lavoro e che non lo ritrovano, nonostante che le Aziende cerchino competenze e non le reperiscono facilmente.

Il gap lascia trasparire un dato significativo: non esistono più le scuole di pensiero che forgiavano i Candidati del domani fornendo i fondamentali soprattutto in campo tecnico, dove la carenza è più avvertita.

La variabile che vogliamo mettere in luce qui è un’altra ancora: il tempo. Le Aziende si riducono all’ultimo a cercare persone e le vorrebbero per il giorno prima, appunto coerenti come competenze e all’interno di range ben determinati, per cui si rivolgono agli Head Hunters con pressioni a velocizzare al massimo i processi di Ricerca (quasi più dell’importanza della Selezione).

Il fatto è che esaurita l’ansia di lanciarsi subito sul mercato per ottenerne persone competenti, poi intervengono le disponibilità reali in aperta contraddizione: ai tempi super stretti richiesti non corrisponde quasi mai una prontezza nella reazione verso le Candidature reperite e peggio ancora nella presa di decisioni. In questo modo i tempi si allungano a dismisura e dal punto di vista dei Candidati le risposte tardano ad arrivare, nonostante l’interesse reciproco manifestato e la necessità di fare una scelta (per l’Azienda fra più Candidati, e per i Candidati fra più offerte di lavoro).

E’ evidente che se si fa pressione per ottenere subito il colloquio e per liberarsi il prima possibile, poi la persona si aspetta velocità di risposta, anche perché se ha competenze, esse interessano a più aziende e non si può certo aspettare troppo ad aderire a qualcuna delle possibilità individuate.

Si rischia così una caduta di immagine, a causa proprio dei tempi dichiarati e poi non rispettati, che tra l’altro imbarazzano le Società di Selezione che non danno risposte sino a quando non è certo il destino positivo o negativo di una Candidatura.

E’ un gioco a perdere tutti, anche per i Selezionatori, perché non dando risposte congrue in tempi ragionevoli si perde comunque di immagine e non si rende un bel servizio ai Candidati che sono il cuore degli interessi delle Aziende e delle Società di Selezione.

Nell’epoca della velocità e dell’informazione, oltreché dell’evoluzione tecnologica, questo comparto appare in contraddizione, forse per la delicatezza delle scelte, per l’impatto delle conseguenze negative delle scelte fatte, perché tutti sono sempre straimpegnati e soprattutto perché ci si focalizza solo su ciò che interessa maggiormente, tralasciando le attenzioni che una saggia politica di Immagine, di Corporate Social Responsability, di Gestione delle Risorse Umane, consiglierebbe.

Giorgio Cozzi
Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

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