Sport & Work n.126 – 19/2018 – anno 5 Il trend non cambia: la sicurezza è un fatto di consapevolezza

Straordinariamente, nonostante tutti gli impegni normativi e formativi, l’incidenza degli infortuni sul lavoro sta ancora aumentando, particolarmente quelli più gravi, mortali.

Le indagini, lunghe e laboriose, non chiariscono fino in fondo dove prevale la responsabilità delle Aziende e dove invece è il comportamento umano a essere chiamato in causa.

Ultimamente due operai edili sono caduti da una certa altezza mentre non erano agganciati e tuttavia il cestello su cui erano si è rotto, non doveva accadere né l’uno, né l’altro.

In ogni caso le statistiche sono inesorabili: l’80% degli infortuni sul lavoro accadono a causa di errato comportamento umano.

Si ritiene che spesso gli operatori si sentano troppo esperti per usare i dispositivi obbligatori, ci sanno fare, conoscono bene il loro mestiere, stanno attenti, ecc., peraltro questo non impedisce di osservare che i “senior” sono tra quelli che hanno più frequentemente infortuni.

La sopravvalutazione dunque o l’eccesso di fiducia ed è anche vero il contrario, la sottovalutazione, sono tra le cause più conclamate.

Accanto ai comportamenti inconsci di superiorità, si collocano le distrazioni, che risultano essere la prima causa di infortunio. Soprattutto avvengono quando si lavora su attività di routine o quando si è molto abituati a ripetere gli stessi gesti per molto tempo.

In questi casi la percezione del rischio è ridotta proprio per l’automatismo con cui ci si muove, che impedisce di cogliere i segnali di qualcosa e di diverso, che rimangono al di sotto della soglia della coscienza.

Una serie di esperimenti in aula consente di riconoscere come questo fatto, di per sé incredibile, invece avvenga: si tratta di “trappole mentali”. Il nostro cervello che è un grande potenziale, ha anche dei limiti e prenderne coscienza aumenta notevolmente la capacità di prevenire gli incidenti.

La Formazione dovrebbe puntare soprattutto sugli Aspetti psicologici che aiutano a mantenere la concentrazione su ciò che si sta facendo e sui segnali deboli che avvertono che qualcosa è diverso in quel momento specifico.

Infatti, le normative che vincolano e obbligano hanno un effetto, sicuramente, e hanno ridotto gli infortuni, tuttavia non risolvono completamente, come dimostra ad esempio il comportamento in auto con i telefonini.  Nonostante il divieto e la minaccia di sanzioni pesantissime, molti continuano ad usarli mentre guidano senza remore. Le campagne pubblicitarie indicano che il cellulare è una delle cause più frequenti di incidenti gravi, ma fino a che non capita a te o a tuoi cari, non lo consideri per quanto esso vale.

Così nelle fabbriche, l’uso degli occhiali, ad esempio, spesso è disatteso, con mille scuse e solo quando qualcuno si fa male diventa un fatto considerato.

Il problema è come fare per adottare comportamenti sicuri senza dover per forza passare prima dall’esperienza negativa diretta.

La risposta sta solo nella Consapevolezza, che è l’argomento principe della BBS (Behavior Based Safety), un processo di sensibilizzazione sui comportamenti sicuri, attraverso una corretta percezione del rischio, la presa di coscienza delle Conseguenze degli atti insicuri, la cultura organizzativa rivolta al valore della vita e della salute.

Bastano poche ore per cambiare il modo di pensare e integrare la normativa con il supporto della Coscienza, che è alla base di ogni comportamento umano. Zero Infortuni è l’unico motto possibile.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

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