Sport & Work n.122 – 15/2018 – anno 5 Sicurezza, in fabbrica e sulle strade il valore della coerenza

L’evento annuale di un’Azienda sulla SAFETY è diventato un’occasione originale di affrontare la sicurezza dei lavoratori in due ambiti diversi e tuttavia contigui. Sì perché moltissimi si recano al lavoro in auto e gli infortuni in itinere sono considerevoli. Inoltre quasi tutti coloro che lavorano posseggono e guidano un’auto, quindi sono spesso a contatto con situazioni a rischio anche al di fuori del lavoro. In realtà occorrerebbe estendere ogni attenzione anche alla casa, alla famiglia, perché sono moltissimi gli incidenti domestici.

E’ indubbio che l’iniziativa di questa Azienda dimostra l’attenzione al valore della vita, sia in fabbrica che all’esterno e in effetti appare come un forte incentivo ad incrementare il livello di attenzione su ciò che si sta facendo, sia operare su una macchina o su un processo, sia guidare una vettura o una moto.

Nel caso specifico la giornata mondiale sulla SAFETY è stata preceduta da una nota sindacale che evidenziava come l’Azienda aveva trascurato di controllare il livello di sicurezza posto in essere da imprese esterne, addirittura svalutando la credibilità dell’evento pianificato.

Noi Consulenti, Alessio Tavecchio e io, animatori dell’evento, abbiamo suggerito di trasformare in positivo la critica: infatti essa voleva dire che i concetti della Sicurezza erano così ben acquisiti e interiorizzati da stigmatizzare una carenza (nel mese di agosto) di controllo sulle imprese esterne, inammissibile secondo i principi di “Safety first”. E’ stato un feedback molto importante e positivo.

Tuttavia rende altresì evidente che la COERENZA è fondamentale. Se si notano crepe in ciò che si propone, si rischia di perdere credibilità, particolarmente se si sottolinea che i pochi infortuni accaduti in precedenza erano frutto di COMPORTAMENTI INSICURI. E’ senz’altro vero (statisticamente l’80% degli infortuni sono dovuti al comportamento umano), così come è vero che per dare forza ai messaggi contano di più gli esempi concreti rispetto a tante parole.

La storia è finita bene, perché il suggerimento è stato raccolto e perché l’eccezionalità degli interventi sulla Percezione del Rischio e le Trappole Mentali che inducono all’errore e la Consapevolezza alla guida, hanno fatto premio su qualunque possibile scetticismo o resistenza.

Quando si parla del valore della vita e si forniscono informazioni precise sulla percezione in movimento (ben diversa da quella da fermo) e si acquisiscono conoscenze su come la mente è un grande potenziale e contemporaneamente un limite, le persone crescono, riconoscono l’importanza dei fattori presentati e si applicano per migliorare la loro stessa sicurezza.

Unire la Sicurezza in Fabbrica con la Sicurezza alla Guida è un modo concreto per dimostrare interesse per la persona, un approccio innovativo per superare le diffidenze e un’esperienza emotiva davvero motivante, soprattutto in un quadro generale di coerenza.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

 

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