Sport & Work n.117-10/2018-anno 5 Lavoro: le ricerche parlano chiaro, motivazione e ingaggio sono bassi nelle aziende italiane

Le ricerche parlano chiaro: motivazione e ingaggio sono bassi nelle aziende italiane

Nell’ambito di un Convegno sono stati presentati gli esiti di una ricerca svolta dalla IULM e centrata sul concetto di ENGAGEMENT, per rilevarne il livello di presenza nelle aziende e i fattori che incidono a favore e contro.

Tra le evidenze gli aspetti di “relazione con i collaboratori” inclusività verso gerarchia, di “giustizia” equità verso iniquo, di “gestione” valorizzazione verso amministrazione. I risultati sono stati complessivamente più per i secondi che per i primi.

Utilizzando una metafora è emerso che il 42% delle aziende considerate è caratterizzata dal deserto (scarso engagement), il 25% dalla palude (poco engagement e poca chiarezza), il 20% savana (buon engagement e potenzialità di affermazione), il 13% dall’Eden (engagement diffuso, buoni risultati economici, clima favorevole).

Ne consegue una riflessione profonda. Molte aziende italiane sono prese dalla morsa costi, tempi, ricavi, qualità, produttività, digitalizzazione e hanno poca dimestichezza con i fattori umani che incidono sul “come” i collaboratori lavorano, e meno che meno sulla wellness (attenzione al benessere in azienda), che influisce in modo potente sulla motivazione e quindi sulle performances.

La “persona al centro” è spesso una bella dichiarazione, tuttavia secondo le ricerche non appare così attuata rispetto a quanto predicata.

Eppure andando verso 4.0 sono chiare almeno alcune cose: primo, l’aumento degli stakeholders (persone interessate) che è un gruppo sempre più ampio e con pretese sempre più alte, per cui bisogna soddisfare esigenze diverse; secondo, il livello di engagement è fondamentale, anche perché internet e l’innovazione tecnologica favoriscono l’indipendenza dei collaboratori rispetto ai capi (dispongono di informazioni che non è necessario chiedere, per cui meno potere esercitabile e maggiore autonomia realizzativa); terzo la cultura organizzativa diventa sempre più un fattore competitivo per annettersi talenti e trattenere le persone più competenti.

Le competenze verticali non bastano più per cui va considerato che la gestione funzionale è limitata, mentre bisogna sviluppare competenze trasversali e dunque coinvolgere molto di più le persone sulla conoscenza dei meccanismi complessivi aziendali e facilitare l’integrazione fra tutti i compartimenti organizzativi.

Ancora una volta quando cambia il contesto (e cambia in continuazione) i vecchi schemi di riferimento non valgono più e bisogna adattarsi a quelli nuovi, magari cavalcandoli in anticipo per prendersi vantaggi competitivi.

Nella vendita, ad esempio, non si vende più il “prodotto” bensì l’esperienza d’acquisto, il che significa che ogni aspetto aziendale va curato in dettaglio perché il Cliente soddisfi le sue aspettative globali e ciò richiederà un’unica vocazione nell’Azienda dove tutti concorrono al risultato.

La realtà futura si sta spostando da quella “virtuale” che già ci caratterizza, a quella “aumentata” (più stakeholders, più interfacce, maggiore complessità del sistema prodotto-mercato) a quella “immersiva che l’Intelligenza artificiale sta rendendo possibile, coinvolgendo l’utenza (con occhiali speciali) a vivere il prodotto o il servizio anziché sentirne parlare. Affrettiamoci, perché il futuro è già qui.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

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