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Speciale Calcio: Vedo UN BEL CALCIO ….al mulo

Calcio, calcio che unisce, calcio che divide.
Calcio ossessione, a pranzo cena e colazione e in ogni versione.
Calcio come medicina o come dose di adrenalina, a ciascuno il suo, calcio anche come dose piccolina.
Calcio allo stomaco quando si perde l’onore e al cuore tra le stelle quando si vince con furore.
Calcio che scommette di sè ed allora è osceno e invadente come donna tosta e trasparente.. bella ad uomo svenato o incontinente.

In segreteria come in sacrestia il calcio e’ il teatro della periferia .
Calcio gaio, calcio solidarietà e del rigore, calcio passione, calcio della nostra Signora della sponsorizzazione.
Calcio ad un amore come misfatto collegato.. e presto dimenticato.
Nella sfera del calcio c’è in campo un’ arena virtuale, un mondo al maschile fatto di quadre e lesbo mai arrivate,
Vedo tifosi e appassionati, uomini piccoli e grandi, uomini importanti, primedonne o ragazzine, vedo comunque troppe bambine.

Ci sono i ricchi, gli sfigati e quelli impegnati…persino gli impiegati !
Trick e track spranghe e fumogeni…effetti speciali , olaola e noccioline, patatine
e sempre in primo piano,dal mondiale i tatuaggi di due cretine.
Vedo quelli che brandiscono bandiere mentre portano allo stadio le cameriere !
Vedo.

C’e la potenza della folla, gli striscioni, ci sono i carri degli invasori e quelli dei liberatori.
Non mancano i piacioni come smutandati e pasticcioni.
Quelli che ad un calciatore ci credono ancora … e lo vedono anche ma chissa’ dove .
Forse in televisione?
Già’ il calciatore quello puro, figo, , ispirato, comprato , svenduto, ammonito-
Lui, il migliore!
Che parla agli uccelli da campione e come S. Francesco….anche al lampione.

Vedo un solo Dio, quello della vittoria, puro muscolo fatto spirito e musa che tace, meglio se tace.
Un calciatore e’ un Dio inferiore che spera.. una divinità dei poveri, femmina nella vanità e maschia nella testa a pera.

Il calcio che di giorno fa il segno della croce alle olgettine e di notte ruba le galline-
Che fa a botte e che schianto con quelle loro mi…..
Così il lusso le ferrari e i ritiri spirituali.
Scalciatori direi, quando mangiano dietetico e bevono a garganella, quelli che sgambettano e quelli che giocano ad acchiapparella.

Vitelloni…! Questo vuole la folla inferocita dalla stupidita’ mentre eleva palloni.
Un mediano come trofeo per tutti i somaroni. E che sia quotidiano!
A loro tutto e’ permesso, mentre il sangue scorre a rivoli tra botte da orbi e i fischi sviscerati e perche’ no, nell’aria anche codini spensierati.
Piccoli terminator, esempi di impegno , strateghi della fisicità.

Certo! ma anche plastic cresciuti all’ombra del denaro, fiumi di soldi… e quel potersi far male ,
quel farsi tanto male e poi ricostruirsi per la gioia di tutti noi, in modo del tutto normale.
Ai loro maestri gli oneri e gli onori e .. tra le tante troppe noiose parole il paradigma e’ lo stesso:
“Esistiamo per il vostro gran divertimento “ dov’è il nocumento?
“A noi comparati guadagni, e bando ai taccagni !”

E’ spettacolo si’, e se l’arbitro e’ ingiusto ancora di piu’
Calma e’ solo intrattenimento!

Pensate che bello ….quando sale la cattiveria e cresce lo smarrimento!
Vedo il disgusto tra una ginocchiata e una gomitata , magari pure una capocciata.
Ma si meglio in campo ….meglio in campo perchè c’è ancora scampo.
Arbitro cornuto, sicuro !

Vedo alla fine di ogni partita le loro corna sul campo, dopo la sortita, come un altro cimelio per
l’ epopea del calcio che continua.
Esatto! Continua per esorcizzare le molte paure, che si materializzano a forma di palla
Fugate a venti all’ora , come ogni balla, negli scatti dei calciatori.
E nei tratti bovini dei loro adduttori .

Una parolaccia e una menata …il segno della croce e una ciucciata, un altro Dio internazionale che nulla chiede oltre l’ attenzione e in fondo poca devozione…quelli che agitano le lingue e quelli che nemmeno intonano l’inno nazionale.

E poi c’e’ il campionato appuntamento rituale e tappa negoziale, irrinunciabile mantra delle nostre domeniche, e dei pomeriggi “al fiele” dopo la luna di miele.
Una volta risuonavano per le strade i gol dalle radioline.

Oggi vedo un calcio oscuro meno sonoro ma sempre presente, sommario e uguale quasi ogni giorno del calendario.
Che nessuno mi parli di partita perchè e’ ovvio che preferisco una gita.

Tuttavia il calcio scuote le nostre ossa duro come un muro perchè è di tutti ,belli, brutti, distinti e farabutti.
Il calcio è fatto di calci ed è tutto in un calcio… pure al mulo.

Al rogo gli impresentabili nostrani, e le bande organizzate per le partite truccate.
Vedo che per loro di calcio non ce n’ è, ancora nemmeno uno !!!

Little Easter

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