Situazione donna, la Comare dalle calze rosse

“La donna è mobile, qual piuma al vento, muta d’accento e di pensiero..”  canta  quel galletto del Duca di Mantova, inconsapevole di essere ascoltato da Gilda, la bella e sensibile figlia del giullare di corte, nella celebre opera verdiana, il Rigoletto.foto la donna è mobile

“Ma caro Duca”..,-vorrei ribattergli- e…. se foste proprio voi e quelli simili a voi la causa del comportamento volubile delle donne?  Avendo imparato come voi la  trattate, da “gallo seriale”, magari  per non diventare preda di depressioni, se la “donna” si abituasse a darvi sempre minor peso e a prendervi alla leggera, come vi meritate?

Siete “Tombeur de femmes “, orgogliosi di esserlo, collezionisti ? 

Che bella sorpresina se, invece di rifugiarsi in un ospedale a fare le cure antidepressive,  una Valerie qualunque avesse organizzato una bella animata festa da ballo di “sollievo”, sorprendendo in tal modo il “ciclo-amatore” al suo arrivo,  dopo uno dei soliti Week End trasgressivi!

Ma quale donna potrebbe mai osare comportarsi così?

Se non la conoscete, ve la presento: è una donna di grande forza e carattere, una con la stima di sé e con l’amore per la vita, a parte gli “ incidenti” procurati dai partner. foto donna in rosso

 Ci sorprenderà trovarla in un’opera di circa SEICENTO ANNI or sono, cantata, dipinta, amata idealmente come solo un poeta sa amare una donna cui vuole dar vita eterna con le sue parole.

E’ “LA DONNA di BATH” nei Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer.
Il poeta la definisce WIFE,  che qui non ha il significato di moglie, bensì di Comare.

Questa donna di seicento anni fa ha viaggiato per il mondo in pellegrinaggio, a Gerusalemme, Boulogne, Roma, S. Giacomo in Galizia e a Colonia, e il pellegrinaggio a Canterbury è come un gioco rispetto ai viaggi precedenti.

Oltre ad aver visto molte terre, ha portato ben cinque mariti all’altare, che sono morti tutti,  meno l’ultimo, ma dichiara di  non contare gli amanti. I primi tre mariti li aveva scelti molto anziani , ma ricchi, per cui ha ereditato molte sostanze: è benestante, esperta ricamatrice, stravagante nel vestire. Il suo colore è il rosso: le guance rosse, le calze color rosso scarlatto, derivato da una speciale tinta preziosa  e la pelle delle sue scarpe è morbida e raggiante.

Ha i canoni fisici di una donna sensuale, uno spazio fra i denti anteriori, labbra tumide e fianchi larghi, un viso impertinente, definito “handsome”, aggettivo di solito usato per la bellezza maschile.

Nella Novella la Comare critica e passa in rassegna tutta la tradizione misogina della Chiesa e afferma che Dio non ha posto limiti a quanti mariti possa avere una donna, ma anzi porta ad esempio Re Salomone, che ebbe 700 mogli.

Il quinto e ultimo marito è l’unico che la Donna di Bath ha sposato per vero amore: ha  soltanto venti anni, mentre lei ne ha quaranta ( e oggi ci fa effetto una Demi Moore ! ).

Lo spasso di questo personaggio culmina nel racconto finale di una fiaba che narra di un baccelliere, che alla Corte di Re Artù per salvarsi la vita deve indovinare quale è il desiderio più grande che le donne hanno riguardo al loro marito:  alla fine di una magìa, si saprà che ciò che più desiderano le donne è “ poter dominare il proprio marito”.

Mie care Valerie qualunque ( del resto già ”rubamarito” a vostra volta…), non andate in ospedale o in ritiro, ma studiate,  leggetevi e ripassatevi questa grande Comare di seicento anni fa! 

N.B. la ciliegina sulla torta è che NON è un CASO che  un “galletto” canta  che la donna è mobile…Nell’opera verdiana il Duca di Mantova è stato sostituito nel libretto di F. M. Piave per “opportunità  politica” al vero protagonista della storia, ricavata dal romanzo di Victor Hugo “Le ROI s’amuse” = ”Il Re si diverte”, in cui, senza mezzi termini, si descriveva il libertinaggio del RE  Francesco I di Francia, sarebbe come a dire nella nostra epoca il Presidente, un GALLO FRANCO voglio dire.

Luciana Brusa

 

Luciana Brusa, vive tra Milano e Casole d’Elsa ( Si ). Ha pubblicato studi filologici inerenti alle materie letterarie che insegnava; poesie, articoli su giornali in occasione di interviste a personaggi della cultura che presentava agli allievi. Ha partecipato all’Antologia ” Per un archivio della Piccola memoria” edito dal Comune di Milano. Settore Biblioteche ( 2004 ). Ha pubblicato due romanzi: ” La Festa dell’UVA” ed. MEF Firenze ( 2005 ) e ” Scherza coi Fanti ” con prefazione di Andrea G. Pinketts. ed. Albatros Il Filo ( 2010 ). Dal 2013 collabora al giornale SportWork

 

4 Commenti

  1. Pucci strada

    Spassoso , intelligente e colto come al solito…ma io ti dico che se avessi seguito i tuoi consigli ‘occasionali’ ..sarei stata più serena. Mi accorgo sempre di più quanto sono egoriferiti i maschi, da noi poi..il parere del maschio e basilare. Comunque tu sei sempre gioiosa e ci fai un gran bene. Pucci

    1. Luciana Brusa

      Verissimo cara mia Pucci! i nostri amatissimi Uomini ne fanno più di Carlo in Francia ( altrimenti come si spiegherebbe il fenomeno della prostituzione sempre in grande sviluppo? ) e a loro dobbiamo perdonare tutto, con la scusa che ” ne hanno BISOGNO” ). Se incontrano LA COMARE di BATH che evidentemente si fa i fatti suoi la tacciano per lo meno di donna impudica. Ma a me basta che un grande come CHAUCER l’abbia capita a fondo! Ai posteri l’ardua sentenza…( tra parentesi: con l’età mi vengono fuori queste osservazioni…da giovane NON SEGUIVO I MIEI CONSIGLI …ahahhha! )

  2. Anna Marani Cortese

    Luciana, mia musa… questa te la devo proprio raccontare, dunque immaginami in rosso, anche se non mi dona. E immaginami a sud, molto a sud nello stivale italiano, al mercato con una mia nipote nemmeno quindicenne. Ora, la ragazzina si rammarica di non aver ancora trovato un fidanzato, al contrario delle sue amiche e cugine coetanee. Un ragazzo da sposare intorno ai vent’anni, che le metta un tetto sulla testa e le faccia fare dei figli, magari parecchi. E le permetta di lavorare, anche, per arrotondare il bilancio familiare perché le famiglie numerose costano.
    Tesoro, le faccio notare, siamo nel 2014. Già trent’anni fa, quando avevo la tua età, mi veniva uno sfogo allergico solo a sentirla pronunciare, la parola “fidanzato”. Pensa a divertirti, per le cose serie c’è tanto di quel tempo…
    Le faccio un elenco dei miei “fidanzati” dai quattordici a quarantun anni, dai bacetti innocenti ai primi profilattici fino a quando mi sono sposata. Me li ricordo tutti, anche abbastanza affettuosamente, ma devo ammettere che, nella mia memoria, sono un po’ come teste di cinghiale impagliate nella sala da pranzo di un cacciatore. Non sono nemmeno tantissimi, in verità. Se tornassi indietro col senno di poi…
    Sorride, la mia bella nipote, non proprio scandalizzata ma in imbarazzo, sì. Perché adesso vede l’eccentrica zia nordista come una sciupamaschi un po’ troppo comare in rosso.
    Lei vuole un elenco di fidanzati in bianco, a eccezione di un solo nome, che sia il primo e l’ultimo della lista. Come le sue amiche e cugine coetanee e le loro madri e nonne prima di loro. Perché, altrimenti, “non sta bene”. Perché “se ti comprometti non ti piglia più nessuno”.
    Ma tesoro, piagnucolo, siamo nel 2014! Se non vuoi pensare a farti delle storie, almeno pensa a studiare, a far carriera, non vuoi più fare la veterinaria, come sognavi da piccola…?
    Mi risponde, a suo modo saggiamente, che l’università costa. Dovendo scegliere come indebitarsi, meglio investire il denaro nella festa di nozze e nell’arredamento di casa, compresa la cameretta dei bambini, casomai arrivassero presto. E il corredo? Come la mettiamo con il corredo…?
    Trasecolo.
    Personalmente, simpatizzo per le comari in rosso di qualsiasi epoca. E mi chiedo se le loro madri, nel corredo, nascondessero a loro volta un paio di calze rosse. Confidando di poterle indossare… o donare a una figlia o a una nipote, in tempi migliori… magari nel 2014.

    1. Luciana Brusa

      Io ti adoro! Comunque prima di arrivare a questa consapevolezza mi ci son voluti anni e constato di persona che anche una mia amica celebre e giovanissima ( di cui taccio il nome ed il cognome ) soffre e piange per amore, pur avendo una vita movimentatissima e sotto le luci della ribalta…Io cerco di darle CATTIVISSIMI consigli, ma poi devo abbracciarla e commuovermi con lei. Comunque son felice che tu faccia il TIFO per la Comare dalle CALZE ROSSE!
      E …un abbraccione e GRAZIE! LUCIANOTTA dalle calze elastiche

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