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Sicurezza, istruzioni per l’uso

Sicurezza in Italia

In questi giorni è tutto un susseguirsi di notizie, di allarmi e falsi allarmi che possono causare solo Panico tra la popolazione, i media dovrebbero invece informare correttamente il cittadino e renderlo consapevole del Nostro Sistema Sicurezza e a tal proposito dal sito Governativo Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica uno stralcio dell’intervista al Prefetto Gabrielli: “Siamo preoccupati ma non allarmati”.

Il prefetto Gabrielli dice una cosa giusta: sarebbe da folli non essere preoccupati. Allo stato, però, non abbiamo evidenze di progettualità specifiche ostili. Certamente nel momento in cui Roma è alla ribalta mondiale ed esiste un network terroristico così attivo e pervasivo, ci vuole massima attenzione.

E’ stato anche sentito il Direttore generale del DIS, Giampiero Massolo, che ha illustrato ma con assoluta calma e professionalità dei potenziali rischi di attentati legati al Giubileo della Misericordia, che si apre il prossimo 8 dicembre. Però i potenziali rischi non sono certezza e quindi riteniamo non positivo l’allarmismo che molti media , in modo velato, lasciano abbondantemente trasparire.

Cerchiamo quindi di capire quale sia e com’e strutturato il sistema sicurezza :

Sanità : Ogni struttura ospedaliera ha da tempo predisposto il PIANO DI EMERGENZA INTERNO PER LA GESTIONE DI UN MASSICCIO AFFLUSSO DI FERITI.
Questi sono gli Acronimi usati per distinguere ogni componente del piano :
COEU Centrale Operativa Emergenza Urgenza
ASL Azienda Sanitaria Locale
DMP Direzione Medica di presidio
UC Unità di crisi
P.O. Presidio ospedaliero
DDMP direttore Medico di presidio
PS Pronto soccorso
SITRA Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale
da Regione Lombardia esempio Ospedale di Garbagnate si legge quanto sotto :
Lo “stato di incidente” viene comunicato dalla Centrale Operativa del 118 di
riferimento, la COEU 118 di Milano che mediante il sistema EUOL è in grado di
conoscere le risorse e specialità presenti nei singoli presidi, e/o dalla prefettura e/o
dalle forze dell’ordine e/o dall’ASL.
Lo stato di incidente deve essere comunque confermato dalla Centrale Operativa del
118 di competenza.
La Struttura Ospedaliera (Centralino, Pronto Soccorso, Direzione Aziendale, ecc.) che
riceve il messaggio di incidente deve avvisare la Direzione Medica di Presidio (DMP)
dell’Ospedale allertato per l’incidente.
La DMP ha il compito di attivare le procedure contenute in questo piano di emergenza
attraverso l’Unità di C risi (U.C .), in coerenza con le “Linee Guida sulla Pianificazione
dell’emergenza intraospedaliera a fronte di una maxiemergenza” elaborate dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – Servizio
Emergenza Sanitaria – del Settembre 1998.

Le Unità di C risi istituite con Delibera del Direttore Generale presso ognuno dei 3 Presidi Ospedalieri per acuti) dell’Azienda Ospedaliera G. Salvini (Bollate, Garbagnate,Rho) hanno il compito di coordinare la fase operativa dell’emergenza per la gestione del PEMAF di cui alle Linee Guida precedentemente citate.
Le Unità di C risi sono coordinate per la sola fase preparatoria dal Direttore Sanitario di Azienda
attraverso l’Unità di C risi (U.C .), in coerenza con le “Linee Guida sulla Pianificazione dell’emergenza intraospedaliera a fronte di una maxiemergenza” elaborate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – Servizio Emergenza Sanitaria – del Settembre 1998.
Le Unità di Crisi istituite con Delibera del Direttore Generale presso ognuno dei 3 Presidi Ospedalieri per acuti) dell’Azienda Ospedaliera G. Salvini (Bollate, Garbagnate,Rho) hanno il compito di coordinare la fase operativa dell’emergenza per la gestione del PEMAF di cui alle Linee Guida precedentemente citate.
Le Unità di Crisi sono coordinate per la sola fase preparatoria dal Direttore Sanitario di Azienda

Ed ancora : ………….L’Unità di Crisi è un organo collegiale istituito presso ciascun P.O. e è composto da:
1. Il Direttore Medico di Presidio (DDMP), o Suo delegato, che la presiede.
2. Il Direttore Amministrativo di Presidio, o Suo delegato appartenente all’Ufficio
Economato.
3. Il Direttore del Dipartimento Urgenza/Emergenza o un Suo delegato. Nel caso del
PO di Bollate il Direttore del Servizio di Anestesia e Rianimazione o suo delegato.
4. Il Responsabile Medico del Pronto Soccorso, o Suo delegato.
5. Il Responsabile Sitra o Suo delegato .
6. Il Responsabile dell’Area Tecnico/Patrimoniale.
7. Il Responsabile dell’Ufficio Stampa o Suo delegato
8. Il Responsabile del Servizio Farmaceutico o Suo delegato
9. Il Responsabile dell’Area Sistemi Informativi o Suo delegato
10. Il Responsabile del Servizio di Psicologia Ospedaliera o Suo delegato
11. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione o Suo delegato
12. Il Responsabile dell’Ufficio Marketing e Comunicazione

A quanto sopra dobbiamo poi conoscere i singoli capitoli che sono :
4 Funzioni della Unità di Crisi in fase operativa in caso di incidente
Con a : 1. Ricezione dello stato di incidente.
b : 2. Allestimento area di accettazione/ricezione pazienti
c : 3. Mobilitazione dei reparti e del personale.
d: 4. Allestimento delle vie di accesso.
e : 5. Rapporti con l’esterno (I rapporti con la Prefettura, il 118 e le autorità di protezione civile saranno mantenuti dalla Direzione Sanitaria Aziendale o da un suo delegato. I rapporti con i parenti dei feriti saranno gestiti dall’Ufficio Marketing e Comunicazione e dal Direttore del Servizio di Psicologia Ospedaliera. I rapporti con i mezzi di comunicazione dall’Ufficio Stampa).

Pensiamo che i nostri lettori, leggendo quanto sopra, si possano sentire tranquilli e siano pertanto consci di avere e di vivere una realtà decisamente positiva nel malaugurato caso di un attentato in casa nostra.

Vi sono altre realtà di cui diamo cenni brevissimi attive da tempo per la nostra sicurezza:

I nostri servizi di intelligence sono molto attivi e riescono a scovare le mele marce, abbiamo un DIS che si muove con estrema celerità e si interfaccia minuto per minuto con i nostri attivissimi Corpi Speciali ed Investigativi che non vediamo operare ma operano rapidamente, preventivamente e post incidente assicurandoci la serenità e non tralasciamo la grande preparazione dei Vigili del Fuoco che non accorrono solo per gli incendi ma hanno delle equipe altamente specializzate nel soccorso immediato anche nel caso di attacchi chimici e/o batteriologici.

Claudio Mantovani

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