Sanità Pubblica, gli sprechi (farmaci inclusi) danneggianno le pensioni

Mancano i soldi per le Pensioni ma non per gli sprechi nella Sanità Pubblica (farmaci inclusi)

Nella nostra cara ed Amata Italia i Governanti non vedono o sembrano non vedere come sanare le Casse di Stato e delle Regioni. Ovunque vi sono ampi spazi di intervento dalle realtà Ospedaliere dove ogni struttura paga a prezzi diversi lo stesso prodotto : dalle siringhe, ai farmaci, ai presidi medicali in genere agli strumenti per sala operatoria all’evasione fiscale ove sembrano non accorgersi che quella importante sia ancora bella vivace ed un aspetto, ancor più incredibile, è il consentire il patteggiamento sanzionatorio.

Qualora un soggetto abbia evaso ad esempio per un milione di euro deve pagare sino all’ultimo centesimo senza sconto alcuno e se non paga vanno sequestrati i beni così come avviene per le associazioni mafiose.

Mancano però i soldi per le Pensioni, per rimborsare l’indicizzazione, ed al solito si percorrono le strade del vorrei ma non posso ed ecco soluzioni che gli stessi Giudici , vedi il recente caso di Napoli, impongono all’ INPS di rimborsare il pensionato.
Siamo però nel Bel Paese, dove quotidianamente ci viene evidenziato il problema degli sbarchi e degli immigrati ma si tralascia di evidenziare al Pubblico, a coloro che hanno il Diritto al voto, lo spreco derivante dall’immissione in commercio di Farmaci altamente costosi con efficacia pari ad altro meno costoso.

A tal proposito è interessantissimo l’articolo della Giornalista Sabrina Giannini del Corriere della Sera di cui si riportano alcuni passi “ L’Organizzazione mondiale della sanità ha respinto la richiesta di Novartis di inserire Lucentis tra i farmaci essenziali per l’oculistica, in quanto nella nuova lista è già presente Avastin, «altrettanto efficace e sicuro, e più economico» “ .

“Ma potrebbe essere l’ennesima occasione persa dal ministro Lorenzin. Non fu lei infatti a «denunciare» all’Antitrust l’intesa sottobanco tra Novartis e Roche per avere fatto cartello e causato un danno alle casse della Sanità di 1,2 miliardi in 3 anni. “ “ L’antitrust nel 2014 sanziona le due aziende a pagare 180 milioni di euro (ora in attesa della sentenza sul ricorso al Consiglio di Stato).

Il prezzo del Lucentis passa subito da 1.600 a 900 euro a fiala, contro i 90 euro dell’Avastin “ .

Qualcosa non torna nei conteggi : a fronte di un danno di 1,2 miliardi di euro la sanzione, non ancora definitiva, è di soli 180 milioni . L’ aspetto più inquietante però deriva dalla autorizzazione all’ immissione in commercio al prezzo di 1600 € per un farmaco non inserito, dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, come essenziale in oculistica perché nella stessa ve ne è altro “ efficace, sicuro ed economico “.

Le sorprese continuano però : gli Organi competenti non hanno tolto dalla rimborsabilità il farmaco da 1600 € a fiala, ne hanno ridotto il prezzo da 1600 a 900 € . Sì a 900 € non a 90 € come l’altro definito dalla OMS altrettanto efficace e sicuro; mancano però i soldi per le Pensioni, per modificare, ad esempio, significativamente la Legge Fornero che ha ridotto alla disperazione moltissimi nostri connazionali, mancano i soldi per regolare le indicizzazioni come previsto dalla Consulta.

Lo spreco nella Sanità continua , il Ministero della Sanità potrebbe mettere in campo degli specialisti non collegati alle Multinazionali del Farmaco e potrebbe chiedere all’Aifa , l’ agenzia italiana per il farmaco, di impostare un regolamento che obblighi l’uso dei farmaci economici.

In televisione su quasi tutti i canali quanta pubblicità per i farmaci con tanti bei nomi accattivanti ed il cui principio attivo esiste come farmaco generico quindi a basso costo ed a fronte di regolare scontrino fiscale scaricabile dalle tasse.
Quanto costano invece i bei nomi accattivanti ? sono certamente scaricabili dalle tasse però questo giochino quanto costa al nostro erario ? quanto incide ad ogni dichiarazione dei redditi sulle casse dello Stato?

Mancano però i soldi per modificare la Legge Fornero . Potremo scrivere di molte altre situazioni degne di essere attenzionate sui Farmaci e di altre inerenti export ed import in pratica importazione parallela dei prodotti che necessitano alla nostra salute.

Quanto costano i farmaci in Francia ad esempio ? Lasciamo ai lettori il piacere di scoprirlo. Altre realtà a cui il Ministero dovrebbe porre attenzione ? In una nazione come l’ Italia dove lo stesso principio attivo viene commercializzato con più nomi e da più aziende (co marketing ) perché vi sono farmaci costosi commercializzati da una sola azienda ?
Perché tali farmaci vengono venduti, gara sì o gara no, alle Strutture di Cura Pubbliche e Private solo con lo sconto di legge applicato ai grossisti e solo in rarissimi casi con lo sconto 50 % ? Mancano però i soldi per le Pensioni, bisogna lavorare fino ai 66 o 67 anni, mancano i soldi per la Ricerca, l’Innovazione, la Scuola, l’adeguamento delle Pensioni al costo della vita e per quei nostri Fratelli che fuggono disperati con i loro Bambini dalle Guerre che imperversano ancora nel Mondo.

Claudio Mantovani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *