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Riccardo, una vita tra disabilità, serenità e desideri

Andiamo a scuola da Riccardo…

Chi sia Riccardo lo scopriremo passo dopo passo, per raccontare di Lui non è possibile esimersi dall’analizzare e descrivere il tempo che stiamo vivendo.

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Riccardo Leo

Alcuni giorni orsono una Vita è stata salvata da due militari dell’Arma Carabinieri il brigadiere Vincenzo Di Matteo e il carabiniere scelto Gianluca Calì in località Paderno d’ Adda. E’ forse l’ultima  “vittima” fortunatamente salvata di una lunga storia fatta da dipendenti ed imprenditori che hanno chiuso il loro tormento provocato da assenza di lavoro, impegni pregressi impossibili da mantenere, casse integrazioni di vario tipo e mobilità che sfociano in un mare chiamato disperazione . Coloro che si occupano di politica cercano soluzioni ma la coperta è corta troppo corta e nel frattempo, nonostante vi siano stipendi e pensioni d’oro ma chiamarle d’oro forse è molto limitativo e sarebbe giusto chiamarle di platino o meglio ancora di diamante, la gente comune ed i pensionati comuni unitamente a cassaintegrati ed esodati si rivolge alle Caritas Diocesane, alla Opera San Francesco per i Poveri ed altre realtà create, non certamente dal Nostro Stato, che hanno come obiettivo aiutare aiutare ed aiutare.

In questo scenario di “guerra” spunta un libro scritto da Riccardo 26 Maggio 1985, di se stesso dice “ La mia vita, ….viene subito condizionata. Ma io non mollo. “ racconta della Sua infanzia con dovizia di particolari inserendo una seconda frase che fa riflettere chi legge “ Essendo i miei desideri gli stessi dei miei coetanei, successivamente, la realtà mi ha imposto di affrontare qualche difficoltà in più “ ed ancora “  A volte, mi viene da pensare che se in un certo senso fa comodo sfuggire ai problemi, è altrettanto inutile fingere che questi non esistano.”

Chi è questo “giovane” con spunti di riflessione così significativi ?

Riccardo è un ragazzo diversamente abile che asserisce:

 “Crescendo, mi sono accorto che alla fine l’intoppo vero non è la disabilità in sé, ma ciò che ne consegue”

Di se stesso dice, e chi lo conosce lo può fermamente confermare, di essere un ragazzo normale con gli stessi desideri dei Suoi coetanei e di chi è più grande di lui. La carrozzina asserisce essere un aiuto perché fa capire che nulla nella vita è scontato che bisogna “sudare” per ogni singolo obiettivo e soprattutto non è possibile affrontare le situazioni con leggerezza.

Riccardo asserisce che il suo pensiero ricorrente è “ Stai attento perché nel momento in cui abbassi la guardia paghi “ “ The show must go on “ “ La vita deve continuare “.

Interessante quando scrive delle sue insicurezze ; ma quanti sono i giovani ed i meno giovani che vivono le stesse insicurezze ?

Riccardo affronta anche i punti di forza ed in questo potrebbe essere ascoltato e seguito da molti giovani e da molti meno giovani che non hanno fatto o non vogliono fare una bella introspezione.

Nel suo libro troviamo temi importanti come il rapporto con la Religione, la serietà che non è la tanto sbandierata seriosità, il primo rapporto di lavoro, l’importanza del lavoro ( Politici leggete il libro di Riccardo), il rapporto con i colleghi, di colleghi che Riccardo definisce nel vero “meno fortunati”. Un capitolo dedicato agli Educatori, uno al suo lavoro specifico, i momenti di spensieratezza come la “Camminata gastronomica”;

cari due lettori di questo articolo : nove chilometri in carrozzella percorrendo strade e sentieri. Pensiamoci !!!

Le passioni di Riccardo ? sono molte ma non le svelo, acquistate il libro “Da 0 a 100 Watt “.

I viaggi, il rapporto con la famiglia, i miti di Riccardo e leggendo vediamo le stesse problematiche e le stesse gioie di chi non è nato diversamente abile.

Conoscendo Riccardo veniamo a conoscere nel vivo la Disabilità e lui ne scrive con molta lucidità e serenità; affronta temi sociali decisamente forti vista la sua giovane età : “ Amore e Odio”  “ L’immigrazione” “ I giovani di oggi ed i sogni” “ I giovani di oggi ….e di ieri “ in questo capitolo emerge una frase che ci deve far pensare molto ( secondo me, per andare d’accordo, è necessario un perseverante aiuto reciproco) ,“ La tragedia in Abruzzo “ nessuno ne parla più ma lui…..sì, “ Il Fumo” , “la Scuola” e chiude con “ Vincere “.

Da “ Vincere” : “ Cosa significa vincere ? Ve lo spiego subito. Vincere  per me, significa vivere sereni. Ma cos’è la serenità ? La serenità è come un volo sopra le nuvole in una giornata di sole. Serenità è stare in mezzo alla gente, in modo pacifico. Insomma, la serenità………Leggete Riccardo e capirete.

Libro da 0 a 100 Watt,  di Riccardo Leo,  stampato da Tipografia Scotti di Cornate d’Adda

 

Claudio Mantovani

 

 

 

 

 

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