Regione Lombardia, triste statistica sulla violenza alle donne

Dall’inizio dell’anno sono già 20 le donne uccise in Lombardia.

Questo significa che non ci troviamo più di fronte ad un’emergenza, ma ad un problema strutturale della nostra società”.

E’ partita da questa drammatica constatazione l’assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli, per illustrare quanto la Regione sta facendo per combattere la violenza sulle donne. L’occasione è stata la conferenza stampa di presentazione del ‘Manuale antistalking’ redatto da Telefono Donna e presentato a Palazzo Marino.

13.755 DONNE MALTRATTATE FRA 2009 E 2013 – Tra il 2009 e il 2013 sono state 13.755 le donne che si sono recate in uno dei 16 centri antiviolenza attivi in Lombardia. Si sono verificati 8.388 casi di maltrattamento fisico; 2.403 di violenza assistita; 1.483 di stalking; 10.035 di violenza psicologica; 3.651 di tipo economico. Le donne che hanno subito maltrattamenti sono 9.931 di nazionalità italiana e 3.824 straniera. I casi di violenza diretta sui figli sono stati 2.675 e 10.061 i minori coinvolti.

1 MILIONE ALL’ANNO CONTRO LA VIOLENZA – “Ce la stiamo mettendo tutta per invertire un trend sempre crescente – ha spiegato Bulbarelli -. Dall’inizio della legislatura abbiamo stanziato 1 milione di euro all’anno per incrementare la rete dei nostri centri. Ne abbiamo 25 e dovrebbero essere almeno 100. Stiamo investendo anche tanto sulla formazione. Il mese scorso sono partiti 4 corsi per avvocati e abbiamo già deciso di estenderli a tutte le tipologie di personale che entrano in contatto con queste donne: medici, infermieri, assistenti sociali e anche giornalisti”.

UN SOFTWARE LOMBARDO PER CONOSCERE A FONDO IL PROBLEMA – E’ chiaro però che per conoscere a fondo il fenomeno è necessario avere una foto della reale sua dimensione. “Proprio con questo obiettivo – ha spiegato Bulbarelli – abbiamo dotato i nostri centri di un software sperimentale che sia in grado di fornirci un dato omogeneo e statisticamente rilevante rispetto al fenomeno della violenza domestica sul nostro territorio che, purtroppo, rimane ancora troppo sommerso vuoi per la paura di ripercussioni anche sui figli, vuoi perché le donne pensano sempre di poter dare un’altra possibilità al compagno”.

SOLO IL 7,3% DELLE DONNE MALTRATTATE DENUNCIA – La mancata denuncia è dunque uno dei primi passi su cui Regione Lombardia ha deciso di concentrare i propri sforzi. “Oggi – ha aggiunto Bulbarelli – solo il 7,3 per cento delle donne maltrattate trova il coraggio di uscire allo scoperto”.

FENOMENO CHE COSTA 17 MILIARDI L’ANNO – Bulbarelli ha anche provato a fare un conto di quanto costa alla società il fenomeno della violenza sulle donne: “Fra spese sanitarie, cure farmacologiche, assistenza e mancata produttività ci avviciniamo ai 17 miliardi di euro”. Secondo l’assessore significa trovarsi in un Paese arretrato. “Deve cambiare l’approccio al tema – ha ammonito – e deve esserci anche un cambio culturale. Bisogna fare un percorso, donne e uomini uniti, a partire dalle scuole”.

I TAGLI DEL GOVERNO NON GRAVINO SU QUESTE SITUAZIONI – Da ultimo Bulbarelli ha auspicato che il miliardo di euro che il Governo ha ipotizzato di tagliare alla Lombardia con il Dl Stabilità non vada ad impattare con i fondi stanziati per combattere la violenza di genere. “Vanno bene i risparmi – ha concluso Bulbarelli – ma questi non devono essere fatti sulla pelle delle persone maltrattate”.

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