Regione Lombardia, il progetto “Garanzia Giovani” attiva contratti!

‘Garanzia Giovani’, 9.537 ragazzi inseriti nel mercato del lavoro

“Con Garanzia Giovani 9.537 ragazzi sono stati inseriti nel mercato del lavoro. Di questi, 4.991 inserimenti sono rappresentati da tirocini, in 3.337 casi sono stati attivati contratti a tempo determinato, i contratti di apprendistato sono 815 e 394 i rapporti a tempo indeterminato”. Lo fa presente l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea.

ASSUNZIONI E BONUS OCCUPAZIONALE – “Al netto dei tirocini, tramite il programma europeo per l’occupazione giovanile – ha precisato l’assessore Aprea – sono state effettuate 4.546 assunzioni, di cui 1.371 hanno potuto usufruire del bonus occupazionale”.

COSTANTE MONITORAGGIO DATI PRESENTE SU SITO – “Le cifre dimostrano che nel nostro territorio – ha specificato Aprea – il programma sta funzionando, grazie a un modello efficace orientato al risultato e fondato su una rete di operatori pubblici e privati accreditati cui il giovane può scegliere liberamente di rivolgersi. Le risorse europee sono state investite per realizzare le misure previste dal Programma, con l’obiettivo di offrire ai NEET una possibilità di formazione o di lavoro. I risultati dell’attuazione a livello regionale sono monitorati e resi noti sulla pagina istituzionale, nell’ottica della massima trasparenza e rendicontazione”. IN CRESCITA

CONTRATTI DI APPRENDISTATO – “E’ in continuo aumento il trend di crescita dei contratti di apprendistato – ha spiegato Aprea – che rappresentano la prima forma contrattuale per l’inserimento dei giovani: in Regione Lombardia hanno raggiunto le 815 assunzioni”.

GRANDI POTENZIALITA’ – “Questa è la conferma che questa tipologia contrattuale, pur non essendo mai decollata, ha delle grandi potenzialità, soprattutto sul target dei giovani” ha commentato Aprea.

PROGETTO DI LEGGE REGIONALE – “Ho accolto quindi con favore la scelta del Governo di modificare la disciplina dell’apprendistato nell’ottica di semplificazione e riduzione degli oneri a carico delle imprese. In ambito regionale, nel mio progetto di legge – ha poi aggiunto Aprea – anche al fine di dare impulso all’apprendistato, abbiamo previsto che almeno il 5% degli studenti del III e IV anno della formazione professionale, deve acquisire la qualifica in apprendistato. Siamo convinti che il contratto di apprendistato sia uno strumento per realizzare l’alternanza scuola/lavoro e per dare la possibilità ai ragazzi di apprendere on the job, mentre si frequenta la scuola”.

ATTESA PER DECRETI LEGISLATIVI – “Auspico che lo schema di decreto legislativo sia presto approvato e che con la stessa celerità si provveda alla deliberazione dello schema di decreto che dovrà prevedere gli incentivi per il contratto di apprendistato”.

GARANZIA GIOVANI OSSERVATORIO PRIVILEGIATO MERCATO LAVORO -“Garanzia giovani rappresenta la prima politica universale di politica del lavoro realizzata con una regia nazionale. Grazie al programma – ha continuato Aprea – il Governo avrà la possibilità anche di conoscere più da vicino le best practices regionali, analizzandone i risultati. Non solo, gli inserimenti lavorativi, consentono di effettuare una fotografia dell’andamento del mercato del lavoro per il target 15/29 anni, attualmente il più colpito dalla disoccupazione. La mia speranza è che, nel momento in cui la riforma del mercato del lavoro e delle politiche attive sarà completata, si faccia tesoro dei sistemi regionali di maggior successo. In questo senso, sono soddisfatta dell’attuale formulazione del contratto di ricollocazione, che riprende i principi del modello lombardo”.

CONTINUA L’IMPEGNO PER IL SUCCESSO DEL PROGRAMMA – Nonostante i risultati raggiunti – ha constatato l’assessore Aprea – non posso considerare raggiunto appieno l’obiettivo: siamo consapevoli che permangono difficoltà, molte delle quali dovute al fatto che scontiamo delle rigidità dovute ad un programma a regia nazionale che fissa delle regole valide per tutti, senza tener conto delle specificità territoriali. Un’altra questione che stiamo cercando di risolvere riguarda le prese in carico. Regione Lombardia si conferma una delle regioni più attrattive, con numerosi giovani che chiedono di effettuare le misure nel nostro territorio. Il problema è che molti di questi giovani, dopo aver aderito al programma, non completano la registrazione scegliendo l’operatore e, pertanto, non possono essere contattati dallo stesso per il colloquio e la successiva presa in carico. Tra i giovani che completano la registrazione scegliendo l’operatore, inoltre, una grande percentuale rinuncia a presentarsi al primo colloquio, dovendo sostenere delle spese per il viaggio per recarsi presso gli operatori per la sottoscrizione del Patto di attivazione. In tal senso, ci siamo attivati per promuovere procedure di profilazione da remoto e per concludere accordi con le altre regioni per consentire la presa in carico dei residenti”.

 

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