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foto giovambattista rizzo

Come nasce un progetto di marketing strategico

Il Marketing Strategico di un Progetto Multimediale e Internazionale: REGALAMI UN SORRISO DIVENTA UN FILM?

 Quando avevo ancora molti capelli ed erano ancora tutti dello stesso colore, l’internazionalità per un Progetto era solo un’opzione, un’aspirazione o una vocazione. I Progetti potevano anche farne a meno e riuscire ugualmente ad avere successo, sfruttando al meglio i loro punti di forza sul Mercato locale, e/o il loro Posizionamento di nicchia.

Già si sapeva dei possibili effetti a distanza dell’innocuo volo di una farfalla, ma ai battiti d’ali si sono aggiunti da anni i cinguettii di Twitter e così il Mercato è diventato, a tutti gli effetti, interconnesso e globale. I Progetti perciò nascono ora Internazionali tout court ed il Marketing Strategico ha il compito di metterne a fuoco, differenziarne e valorizzarne i punti qualificanti, per consentirne il miglior Posizionamento, nei Mercati di maggiore interesse.foto-regalami-un-sorriso

Differenziare però non sempre è necessario: alcune idee di Business sono infatti già in partenza globali, si pensi ad esempio a quelle alla base di Google o Ebay. Le Autostrade Informatiche, d’altronde, aiutano e si può fare leva sul World Wide Web, sia nella fase di Posizionamento, sia in quella del Riposizionamento, spesso la più cruciale.

Ci interessa ora analizzare le problematiche del Riposizionamento, proprio perché attengono specificamente alle leve ed alle logiche del Marketing Strategico e possono riguardare sia un prodotto, sia una famiglia di prodotti, o anche l’intera azienda, oppure soltanto il concept di un’iniziativa o di un progetto o qualcosa di molto più grande, come una località o l’intera comunità che ci abita, oppure addirittura un Popolo.

E’ possibile riposizionare strategicamente la percezione collettiva di un Popolo? Sì, ed a volte occorrono anni per affermarla ed un attimo per abbatterla e così gli Italiani non son più Pizza Spaghetti Mandolino, mentre i Tedeschi hanno visto appannare, dopo l’Affaire Volkswagen, l’aura di serietà ed affidabilità che li ha sempre contraddistinti.

Proprio come per le Aziende, un evento negativo può minare l’immagine di un Popolo nella percezione collettiva  e quell’immagine, per le Aziende e per i Popoli, è comunque sempre lo schizzo sommario e stereotipato di pochi punti distintivi, che la storia ed il racconto che se ne fa hanno radicato, col tempo, nell’immaginario collettivo.

Quando è necessario ribaltare una percezione collettiva diventata scomoda o inappropriata, occorre intervenire in modo non convenzionale e quindi spiazzante, applicando proprio quella che io chiamo Teoria degli Interventi Spiazzanti: cioè con delle innovazioni coordinate e radicali in tutti, o quasi, gli Strumenti del Marketing Mix.

Ne ho un esempio recente e riguarda un Progetto Multimediale e Internazionale, che ho avviato due anni fa e vuol dare un primo piccolo contributo al Riposizionamento Strategico di un Popolo: il Popolo in questione è l’Armeno.

Le sue origini sono antichissime e tutti ricordano che l’Arca approdò sull’Ararat, Montagna Sacra d’Armenia. Ma, per molti, l’Antica Armenia fu anche il Centro della Creazione dell’Umanità; e gli Armeni furono i primi al mondo ad adottare il Cristianesimo come Religione di Stato. E si dotarono di un alfabeto che copre con le sue lettere tutta la gamma dei suoni possibili, così imparar le lingue straniere è per loro più facile. Eppure, dell’Armenia si ricorda solo il Genocidio, Pagina della Storia terribile e peraltro a lungo dimenticata, o addirittura negata.

Ma questo Popolo antichissimo esiste ancora e può ancora vantare un Patrimonio prezioso, preservato e intatto di Arte, Cultura, Tradizioni e Valori. E’ un Popolo che ha sempre difeso la sua identità culturale e religiosa e non ha mai cercato di imporre ad altri i propri Valori, ha dovuto migrare e si è disperso nel mondo restando però sempre tenacemente e pacificamente Cristiano e Armeno, assume perciò ai nostri giorni un significato emblematico e alto ed è per questo che ho avviato un Progetto che è dedicato agli Armeni, ma spero diventi anche il Progetto di tutti coloro che non vogliono che Accoglienza, Integrazione e Sorriso cedano il passo a Guerra, Terrore e Pianto.

Perciò mi son chiesto: come superare gli effetti di quel Genocidio che segna indelebile una percezione collettiva degli Armeni troppo ancorata al passato? Come riuscire a far girar pagina a loro e al mondo? Occorre una nuova prospettiva, ed una nuova immagine, con un messaggio semplice, universale e spiazzante, che cancelli il ricordo doloroso e troppo pervasivo di così tanto terrore e pianto facendo leva sui valori di Arte, Cultura e Cristianità per l’Armenia più immediatamente riconoscibili perché distintivi, e cioè il Monte Ararat ed il Monastero che gli sta di fronte, simboli stessi dell’Armenia per i turisti, come la Sfinge e le Piramidi in Egitto, o il Machu Picchu in Peru.

Occorre perciò un Progetto Culturale, che faccia conoscere l’Armenia ma non sia rivolto solo agli Armeni, cioè uno sguardo dall’Ararat e sull’Ararat non rivolto agli addetti ai lavori ma ad un pubblico il più possibile vasto, che   utilizzi quindi diffusamente la multimedialità, per trasmettere ovunque un messaggio positivo, universale, forte e proteso al futuro, alla speranza, alla Cristianità, al sorriso: REGALAMI UN SORRISO è nato proprio così.

Il primo passo è stato un mio evento blog su Facebook, un primo test a basso costo per verificare se quel concept poteva far presa, il mio messaggio era infatti semplice ma intrigante: ‘Coccoliamo chi ci sorride e premiamo chi ci conquista.’ Ed ha conquistato in pochi mesi un pubblico vasto ed internazionale, desideroso di apprezzamenti e pronto al sorriso anche senza ricevere premi, che io comunque ho distribuito ovunque, regalando i sorrisi dei miei romanzi umoristici, in Italiano ed Inglese, a chi pubblicava le foto più belle, o i commenti più positivi o poetici.

Il secondo passo è stato il mio avvicinamento alla cultura e al popolo Armeni, lasciandomi così subito illuminare dalla grandissima Antonia Arslan di cui ho letto tutto entusiasta e che non smetterò perciò mai di ringraziare, poi visitando a fondo l’Armenia ed infine cominciando a frequentare gli Armeni, in Armenia e in Italia: ho così avuto conferma che REGALAMI UN SORRISO poteva essere il messaggio giusto, su cui far leva per questo Progetto.

Il terzo passo è stato perciò rendere l’evento Facebook l’apripista di un Progetto Internazionale e Multimediale, in cui far convergere le mie due anime, di professionista e di scrittore, in un’iniziativa molto generosa e positiva,  ma anche ambiziosa e spiazzante, perché punta alla realizzazione del primo film sugli Armeni non incentrato sul Genocidio, ma sulle bellezze e ricchezze di questo popolo straordinario: Monasteri, Musica, Campioni di Scacchi, cottura del Pane Lavash, grandi ingegneri e sì, anche il Genocidio, ma in modo poetico e intenso, non pervasivo. Ho perciò iniziato a scriverne la sceneggiatura ed il titolo dell’evento blog su Facebook è diventato: REGALAMI UN SORRISO DIVENTA UN FILM?  https://www.facebook.com/events/856797931001952/

Son passati due anni e ora su Facebook vengono postati ogni giorno più di 200 tra foto, video, dipinti, commenti, e quasi da ogni parte del mondo (128 Paesi, in 5 Continenti). Grazie ad una martellante campagna di Marketing Virale, REGALAMI UN SORRISO è già diventato un marchio di successo, associato a foto e commenti che fan sorridere gli occhi, l’anima, il cuore, ma anche al FILM cui allude il titolo, film che spero abbia lo stesso successo internazionale della pagina Facebook, visto che la sceneggiatura s’ispira e trae spunto dai tanti contatti su Facebook e di quella pagina ha gli stessi ingredienti e nello stesso mix: poesia & humour, mistero & amore, passato & presente, reale & virtuale, vita & morte.

Ce ne sono alcuni anche nell’enigmatica icona di REGALAMI UN SORRISO. E quegli occhi sono proprio i miei, in uno sguardo ironico o inquietante alla Buster Keaton, per  giunta tagliato poco sotto il naso, per renderlo ambiguo ed indeciso a tutto, in particolare tra sorriso e pianto. Ma dietro i miei occhi, e sullo sfondo, ci sono il Monte Ararat e il Monastero di Khor Virap, e quindi l’Armenia.

Il quarto passo è stato perciò dare contenuto multimediale e multiculturale al Progetto, cercando un difficile ma necessario equilibrio tra vocazione e appeal internazionale, messaggi universali e precisi riferimenti all’Armenia.   Romanzo e sceneggiatura attingono perciò molto ai Tesori Armeni ed io sono convinto che così il Progetto, e in particolare il film, potranno dare  un primo contributo, piccolo ma significativo, al Riposizionamento Strategico della percezione collettiva degli Armeni, associando all’immagine di questo popolo straordinario non solo un passato terribile, di tante, troppe vittime del Genocidio, ma anche un presente, e futuro, di Arte, Valori e Cultura.

Gli Armeni, che vivono ovunque nel mondo, spero apprezzino la sincerità del film ed il suo tocco leggero perché nessuno deve dimenticare il Genocidio ma è necessario comunque andare avanti, sempre, e con il sorriso. I non Armeni scopriranno o conosceranno meglio l’Armenia e le sue tradizioni e l’ameranno, restando anche affascinati dalle musiche di Khachaturian e dall’Opera Anoush, con il suo finale toccante, degno del miglior Donizetti. Il film non c’è ancora, ma sono pronte le altre componenti multimediali ed interconnesse (Evento su Facebook, romanzo, sceneggiatura, commedia) e la sceneggiatura è già all’esame di 3 registi: uno armeno, uno italiano, uno argentino.

E il messaggio è forte, positivo e universale, trasmesso a pubblici diversi, con modalità e prodotti culturali diversi ma interconnessi, proprio per il modo innovativo con cui è stato scritto il romanzo: come racconto di un film, dal punto di vista di chi lo vede con il lettore e lo coinvolge, commentando in prima persona. Così sceneggiatura e romanzo sostanzialmente coincidono e ci sono anche i riferimenti alle musiche ed ai cambi di scena, utili anche per l’attore che ne faccia un monologo, raccontando il film al suo pubblico. Ma volevo prima offrirne un trailer …

Il quinto passo è stato perciò coinvolgere Artisti Armeni in un Progetto Artistico comune, una Musical Comedy che si chiamerà non a caso REGALAMI UN SORRISO, THRILLER TRAILER ARMENO ed è ormai pronta al debutto: la porterò in scena io stesso, il prossimo 1 ottobre a Trezzano sul Naviglio, nell’ambito degli eventi dell’Autunno Trezzanese. Racconterà con tocco leggero, poesia e ironia l’Armenia e il film, con un coinvolgente acquerello di immagini e musiche cui parteciperanno artisti Armeni, musicisti, danzatori e cantanti  anche diversi, per regalare ogni volta sorpresa e sorriso, com’è giusto aspettarsi da quel ch’è appunto un Thriller Trailer Armeno.

Giovambattista Rizzo


Giovambattista Rizzo:
Chirurgo d’Impresa e Uomo del Cambio Marcia
Sono una via di mezzo tra uno scugnizzo napoletano e un Cincinnato padano: ho, del politico, la capacità di entrare e uscire in punta di piedi costruendo senza distruggere, con pazienza ed equilibrio; dello scugnizzo, ho invece il guizzo creativo e l’argento vivo, armi potenti per sbaragliare difficoltà e contrasti.

Per questo, da 35 anni mi chiamano per far partire, ripartire o non morire iniziative, progetti, aziende. Per questo, a seconda dei casi, in Grandi Gruppi o Piccole e Medie Imprese, sono stato Consigliere d’Amministrazione o General Manager, Controller o Project Manager, Direttore Marketing o Finanziario. Ma non sono un temporary manager, sono piuttosto un permanent manager for temporary crucial phases. Sono, a 60 anni, Chirurgo d’Impresa e Uomo del Cambio Marcia.

 

Comments (6)

  1. Felice che tu sia riuscito ad iniziare, concludere ed attuare il tuo ambito progetto. Congratulazioni di vero cuore! Daniele S.

    15 Settembre 2016
      • GS

      saremo molto felici di averla il giorno 1 ottobre

      15 Settembre 2016
      • Giovambattista Rizzo

      Grazie, Daniele. Il Progetto è in realtà ancora da sviluppare e l’obiettivo, come sai, è il film, semmai con te nel cast. Ti abbraccio e spero di rivederti presto. Gianni

      20 Ottobre 2016
    • Anna Maria

    Interessante progetto,laTua esposizione narrativa dalľinizio alla fine leggendola con animo sincero ,mette,espone il tuo vissuto reale di uomo.scrittore,e di grande progettista ingegnere di marketing strategico. Complimenti,mio Mèntore.

    15 Settembre 2016
      • GS

      viene allo spettacolo?

      15 Settembre 2016
      • Giovambattista Rizzo

      Ti ringrazierò sempre, Anna Maria, per avermi fatto sentire accompagnato da un angelo e perciò incoraggiato a proseguire in un Progetto così generoso, ma anche tanto ambizioso e difficile. Spero che la Musical Comedy approdi prima o poi anche a Bari, così ti vedrò in prima fila e ti ringrazierò anche in pubblico. Un forte abbraccio. Gianni

      20 Ottobre 2016

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