Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! Caso Leicester

E’ sotto gli occhi di tutti la splendida vicenda del Leicester, una cittadina che dopo 132 anni di onorata militanza nel calcio inglese, riesce a vincere il Campionato, lasciando indietro i più blasonati club delle grandi città.

E’ un evento storico che può insegnare molto.

Non sempre i soldi, le dimensioni, i super talenti prevalgono su tutto, ogni tanto avviene il miracolo: un gruppo molto integrato, giocatori valorizzati, uno schema di gioco imparato a memoria, una motivazione alle stelle, producono risultati eccezionali superando ogni difficoltà e resistenza.

L’avventura del Leicester è una grande metafora, utile per quelle Aziende medio piccole che combattono una partita per la sopravvivenza, in questi anni di crisi, assai ardua.

Di norma quando le “cose vanno male” si tende a contrarre i costi, a ridurre tutto, a richiamare le persone a impegnarsi di più, a porre incentivi su recuperi di fatturato, spesso a penalizzare i venditori come se non fossero più capaci di vendere.

Così facendo si abbatte la loro autostima e si creano le premesse per peggiorare ancora di più la situazione, invece di motivare si finisce per demotivare le forze di vendita, invece di fare squadra si finisce per frammentare le prestazioni.

Si vince tutti insieme, mobilitando ognuno nel suo ruolo a dare il massimo per conseguire un obiettivo che si è deciso insieme di porsi e di raggiungere (una scelta condivisa e partecipata è diversa dall’imposizione!).

La percezione che si ha del successo del Leicester è proprio di un gruppo molto affiatato, sostenuto da una grande carica emotiva e guidato da un allenatore che ha sempre dato fiducia e sostegno, che ci ha creduto per primo e che ha saputo infondere la stessa “credenza” in tutti i giocatori, attenuando qualsiasi conflitto e concentrando tutta l’azione sul risultato voluto.

La percezione che abbiamo di tante  Piccole e Medie Aziende, spesso padronali e spesso coronate dal successo nel passato, è di confusione, distorsione della realtà, svalorizzazione dei Collaboratori, colpevolizzazione dei mancati risultati, sovente senza una guida sicura, confusi, allo sbando.

La buona volontà da sola, soprattutto se imposta, non ha mai prodotto grandi risultati.

L’identità e il senso di appartenenza sì, sono una leva formidabile che sostiene negli sforzi, che genera creatività, che fa trovare soluzioni nuove e diverse ai vecchi problemi, che conquista interlocutori anch’essi appassiti nel mare magnum dei disagi che il mercato propone.

Fortunatamente si incontrano PMI che hanno il guizzo del Leicester e sono l’ossatura vincente del panorama industriale italiano, ma, come detto e forse anche enfatizzato, assistiamo troppo spesso a comportamenti deleteri, disfattisti, senza rendersi conto che l’atteggiamento positivo è indispensabile per eccellere, che la “vis eroica” scaturisce quando c’è fiducia, entusiasmo, partecipazione.

Uno dei modelli di successo della professionalità (e Dio sa quanto ce n’è bisogno in Italia!) si basa sul “copiare” chi vince, vale a dire di analizzare le componenti che caratterizzano le migliori performance e di riprodurle nei singoli e nel collettivo.

Quindi il “modello Leicester” potrebbe costituire per tante piccole realtà aziendali italiane, che sono lo ripetiamo di vitale importanza per la nostra economia, uno stimolo a indirizzare le strategie, le tattiche, le energie, su obiettivi raggiungibili, credendoci e applicandosi tutti insieme per il successo comune.
Giorgio Cozzi

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

 

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