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foto Claudio mantovani

Prima Guerra Mondiale, celebrazioni e memorie

Celebrazioni a Memoria della tragedia iniziata il 28 Luglio 1914

Prima Guerra Mondiale

Il Comm. Mario Eichta primo vero fautore della Pace Italo Austriaca

Mario Eichta
Mario Eichta

La Prima Guerra Mondiale era scoppiata ed il 26 Maggio 1915 il Sig. Luigi Eichta, Papà di Mario, ed importante esponente della Comunità Cattolica di Merano nonché fondatore già nel lontano 1898, nello spirito della “Rerum Novarum”, della Società Operaia Cattolica nonostante il Suo bilinguismo perfetto ed il prestigioso incarico che aveva nell’allora Regno Austro Ungarico viene arrestato dai gendarmi austro-ungarici e internato quale sospetto politico irredentista nel famigerato Campo di internamento di Katzenau, nella periferia di Linz, e poi confinato a Hollabrunn.

Mario sin da piccolo respira i racconti di questa tragedia e divenendo adulto rielabora il tutto cercando di capire perché il Suo amato Papà avesse dovuto subire tutto questo ed in questo processo di lenta e dolorosa elaborazione capisce che per meglio comprendere deve innanzitutto Perdonare coloro che tanto male fecero al Suo Papà ed alla Sua famiglia.

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Cimitero Militare austro-ungarico di Fucine (Ossana)

Bella cosa il Perdono, tanti dicono di attuarlo ma pochi riescono a darlo ottenendo così un sentimento di Pace interiore che, come vedremo dopo, si concretizza in fatti concreti e reali.

Siamo nel 1992, ventidue anni or sono, sì ventidue anni fa, e Mario Eichta costituisce gli “Incontri italo-austriaci della Pace “, proprio a duratura Memoria del Suo Papà, che iniziarono il loro concreto essere presso l’Ossario al Passo del Tonale (Comune di Vermiglio) con la presenza degli allora Ministri degli Esteri di Italia ed Austria, Emilio Colombo ed Alois Mock e da quel momento è tutto un susseguo, sempre all’insegna della Pace e con molte fatiche personali, di eventi per poi proseguire nel 1993 con il Ministro Mock al Forte di Luserna, nel 1994 al Cimitero Militare di Fucine, frazione del Comune di Ossana, nel 1995 al Cimitero Militare di S. Giuliana nel Comune di Vigo di Fassa, nel 1996 al Cimitero Militare di Slaghenaufi nel Comune di Lavarone, nel 1997 al Cimitero Militare di Bondo e nel 1998 al Cimitero Militare di S. Rocco nel Comune di Pejo di anno in anno, di Memoria in Memoria arriva al 2014 con una imponente Memoria a Posina, nel vicentino, ai piedi del Pasubio.

Nel profilo del Comm. Mario Eichta si legge:

“Gran parte del Trentino, allora denominato Tirolo italiano, era stato forzatamente evacuato dalle imperial-regie autorità militari austro-ungariche e le popolazioni delle vallate interessate vennero smistate in varie sperdute località all’interno dell’ex Impero austro-ungarico, circa 70.000 persone tra donne, anziani e bambini. Insieme ai Trentini furono allontanati anche altri sudditi imperiali di lingua italiana come le popolazioni dell’Ampezzano, del Friuli Orientale, dell’Istria, del territorio di Fiume e della Dalmazia. Altri civili, di lingua italiana, ugualmente sudditi dell’Impero a.-u., sospettati di simpatie verso il Regno d’Italia e accusati di irredentismo, soffersero invece brutali arresti e dure deportazioni. Molti profughi ed internati e confinati morirono per stenti e malattie lontani dal loro Trentino e dalle altre località di provenienza…”

Una attenta lettura di queste righe ci fa comprendere quanto ebbero a soffrire i Trentini di allora, gli abitanti dell’allora Tirolo italiano, ed il Sig. Luigi il Papà del Comm. Mario Eichta che ha, tra le altre cose, frequentato la Scuola Militare Alpina di Aosta e poi quale appartenente alla Brigata Alpina Cadore molto attivo nel dare soccorso alla popolazione in occasione della tragedia del 9 ottobre 1963 …..la diga del Vajont(Longarone).
Leggere il Curriculum e la Storia del Comm. Mario Eichta invita a riflettere ed a capire che la Pace è attuabile, è elemento vero e concreto……..basta volerla veramente.

Claudio Mantovani

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