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dante il mi babbo

PERCHE’ RACCONTARE DANTE AI BAMBINI

Il 2021 è l’anno di Dante.

In realtà, da 700 anni a oggi, tutti gli anni sono anni di Dante, perché lui è il più grande poeta universale, che sa parlare ancora oggi al cuore e alla mente degli uomini di qualsiasi nazionalità ed età. Ma il 2021 è l’anno delle celebrazioni, delle riletture e reinterpretazioni di Dante, e centinaia di libri sull’illustre poeta sono stati pubblicati e presentati. Anche libri per bambini e ragazzi.

Quest’ultimo fatto però pone una domanda legittima: ha senso raccontare o leggere Dante ai più piccoli? Non è troppo difficile, oscuro nella scrittura e nei messaggi? Non propone un mondo che non capiscono e che non appartiene loro? E per quale ragione i bambini e i ragazzi dovrebbero leggere Dante in così giovane età quando sicuramente avranno modo di conoscerlo e approfondirlo a scuola quando saranno più grandi?

A queste domande ho cercato di rispondere con un mio libro: Dante il mi’ babbo, Arka edizioni, con le splendide e originali tavole di Michael Bardeggia. Un libro illustrato, target 9-12 anni, che è già alla seconda edizione e che sto presentando in scuole e biblioteche di tutta Italia e non solo.

La risposta che con il mio libro intendo dare è: “Sì, ha senso  raccontare Dante, perché Dante parla anche ai bambini e dirò di più: li riguarda proprio!”

Ma…  chiave indispensabile per accedere al mondo dei bambini, è necessario raccontarglielo nella maniera giusta. Cosa significa? Che è necessario liberarlo dalla pesantezza scolastica, dalla pedanteria delle note e delle elucubrazioni, indispensabili per gli studiosi e gli studenti delle scuole superiori, ma non necessarie ai bambini. Ai bambini è necessaria solo la fantasia, di cui per fortuna abbondano.

Il mio racconto trae spunto da un fatto storico: Giovanni Boccaccio nel 1350 andò a trovare Antonia Alighieri, la figlia di Dante, suora nel convento di Ravenna, per portarle una donazione. Da qui l’idea della mia storia: Boccaccio porta con sé una bambina, il cui babbo è stato mandato in esilio da Firenze e che è triste, non parla e non gioca più. E allora Antonia, che ha vissuto quando era bambina quella stessa nostalgia e preoccupazione e sofferenza per il babbo lontano, per alleggerirle i pensieri bui  le racconta di quel viaggio che lui fece una notte del 1300…

Un viaggio misterioso, in cui  tutte le cose gli furono svelate, un viaggio pauroso all’ Inferno, al Purgatorio e infine in Paradiso. 

Mettendo in atto la Potenza delle storie – la stessa che mi auguro affascinerà il giovane lettore – Antonia cattura l’interesse della bambina, e quella storia, fantasiosa e vera al contempo, la coinvolge e le alleggerisce il peso di una realtà difficoltosa, permettendole di tornare a vivere il suo presente anche con le sue paure. Potenza delle storie!

Raccontare  ai bambini e ai ragazzi la Commedia e Dante con la voce di sua figlia li avvicina  a lui, li fa identificare nel racconto. E la bambina – che compare in ogni illustrazione immersa nei tre regni Inferno, Purgatorio, Paradiso come se ci stesse viaggiando –  rappresenta  il giovane lettore che compie lui stesso il viaggio straordinario.

Come ho scritto prima, Dante riguarda i bambini, perché racconta loro  un viaggio misterioso, pauroso ( e a loro piacciono le storie di paura!) ,  li invita a partecipare a un viaggio che è fantastico ma che rivela qualcosa di vero in loro stessi, perché anche i bambini sanno cos’è la sofferenza dell’Inferno e conoscono la gioia del Paradiso!

Dante racconta loro le avventure di un eroe, come uno di quelli che loro amano, un eroe che attraversa tante prove, che è forte e fragile insieme, che si arrabbia con i diavoli ma piange di fronte alla sofferenza dei dannati, un eroe dal cuore completo che sa anche svenire quando è troppo emozionato.

Dante racconta loro di mostri e fantasmi ma anche di angeli, e di diavoli che per chiamarsi l’un l’altro fanno “del cul trombetta”. E quanto si divertono sentendolo!

E poi leggere qualche verso di Dante è un’occasione per i bambini di gustare quella meraviglia che è la lingua italiana! È finita da poco la settimana della lingua italiana nel mondo,  e ho presentato il libro in alcune scuole italiane all’estero, rileggendo coi bambini alcuni dei versi più belli. Fate gustare anche voi ai vostri bambini questa nostra lingua, ripetete con loro quei versi, perché ne apprezzino la musicalità, la bellezza, anche se non ne capiscono il significato. Per questo avranno tempo quando saranno più grandi.

Ascoltando la Commedia raccontata per loro, i bambini ridono del nome dei diavoli ( Draghignazzo, Alichino, Barbariccia…) , oppure si spaventano con Lucifero conficcato nel ghiaccio. Ma poi riflettono sul fatto che solo chi è consapevole di sé  sale la montagna del Purgatorio e si salva. E gustano la gioia del Paradiso, la vera gioia che ci aspetta, perché è stata preparata per noi, dopo ogni dolore dei nostri Inferni, e che Dante annuncia  a tutti alla fine della Commedia in una lingua che non è quella dei dotti ma quella del popolo, la nostra. Proprio come vuole…

l’Amor che move il sole e le altre stelle.

Dante il mi’ babbo è un libro le cui pagine si fanno in quattro per i bambini, con illustrazioni ricche di particolari, frutto di uno studio accurato e attento da parte di M. Bardeggia, e che raccontano una storia  parallela, ricca di simboli medievali che avvicinano i lettori giovani a quel mondo lontano nel tempo. Ci sono animali che incuriosiscono i ragazzi e in cui alcuni dei protagonisti sono rappresentati come animali. Il gufo, simbolo della saggezza che sa vedere nel buio è Virgilio. E Dante e Beatrice sono due cervi, simboli della trasformazione, più vicini a Dio in quanto animali. Il colibrì, che ritorna in tutte le pagine, simboleggia il saper osservare nel profondo estraendo il nettare da ciò che accade. E la scimmia è il simbolo medievale del male, dei pensieri bui.

E poi ci sono tanti altri animali-simbolo tanti altri che vi invito a scoprire con i bambini.

 

 

Chiara Lossani, già direttrice delle Biblioteche di Trezzano sul Naviglio e fondatrice della Biblioteca delle Storie Infinite, è una scrittrice italiana per ragazzi. Ha al suo attivo più di trenta tra romanzi e albi illustrati e pubblica con le migliori case editrici italiane , molti dei suoi libri sono stati tradotti all’estero ( Vincent Van Gogh e i colori del vento, Arka edizioni ha avuto 12 traduzioni ) e hanno ricevuto riconoscimenti e premi anche internazionali. www.chiaralossani.it

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