Laurea e lavoro, proposte inadeguate e difficoltà d’inserimento

Occupazione, incognita lavoro per i laureati

Continua a crescere il numero dei laureati in Lombardia, fenomeno in controtendenza rispetto al trend nazionale. Una migliore performance, che può essere spiegata dalla buona reputazione delle Università lombarde e dall’attrattività della regione. Nel 2012 tuttavia è rallentata la capacità del mercato lombardo di assorbire i giovani laureati. E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto Specula Lombardia, presentato a Milano, per la prima volta a Palazzo Pirelli.

UN TERZO LAUREATI SENZA LAVORO A UN ANNO DA FINE STUDI – In base ai dati, un terzo dei laureati in Lombardia, a un anno dalla laurea, è senza lavoro e circa uno su venti (4,7 per cento, contro una media del 3,9 per cento del 2011) trova occupazione fuori regione o all’estero.

I CONTRATTI PROPOSTI – Per quanto concerne l’aspetto lavorativo, la ricerca pone in evidenza che i contratti più comuni offerti ai neolaureati lombardi sono a tempo determinato (24,2 per cento) e stage (23,2 per cento). Il tempo medio per l’inserimento nel mercato del lavoro è di 153 giorni.

UTILE STRUMENTO PER ORIENTAMENTO – “Queste analisi – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenendo alla presentazione – devono servire a chi non ha ancora fatto la scelta del suo percorso universitario che, oggi più che mai, deve tenere conto delle prospettive connesse con il mercato del lavoro”.

INQUADRAMENTO INFERIORE A PREPARAZIONE – Sono soprattutto ingegneri, professionisti del settore sanitario e laureati in economia quelli che vanno all’estero, mentre sempre più laureati tra quelli che hanno trovato lavoro in Lombardia hanno un inquadramento inferiore alla loro preparazione (“mismatching”) e sono occupati con una qualifica per la quale non è richiesto neanche il diploma.

TECNOLOGIA CHIAVE SUCCESSO – “La difficoltà di inserimento lavorativo varia in base all’indirizzo di studio – ha proseguito Aprea – e anche quelle facoltà che apparentemente offrono pochi sbocchi occupazionali come le materie umanistiche possono essere ripensate e offrire più occasioni, se coniugate con lo sviluppo tecnologico che si avvale dell’utilizzo di piattaforme web: penso a chi deve occuparsi della riqualificazione dei lavoratori, ad esempio”.

TIROCINI E APPRENDISTATO – Se la ricerca di un posto di lavoro post laurea rappresenta ancora un’incognita, qualcosa potrebbe cambiare con l’introduzione dei tirocini obbligatori per le lauree triennali. “Il tirocinio post laurea – ha spiegato l’assessore Aprea – non è in concorrenza con l’apprendistato ma, anzi, lo precede”.

COME FUNZIONA L’ANALISI DI SPECULA – Specula è un’iniziativa di Regione Lombardia e del Sistema camerale lombardo realizzato in partnership con le Università e le Province della Lombardia. Il progetto raccoglie e organizza i dati sull’offerta di laureati da parte del sistema universitario regionale, collegandoli con quelli delle Province lombarde, nonché i dati del Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia, così da poter delineare un quadro dei contratti utilizzati, dei settori e delle dimensioni delle imprese che occupano i giovani laureati.

 

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