Pallavolo: Powervolley Milano, strapazza Civitanova, cade a Trento, risorge con Vibo Valentia!

Su le mani per Milano: la Revivre Axopower domina 3-0 la Lube Civitanova
Vittoria straordinaria per i ragazzi di Andrea Giani che si impongono con un grande pallavolo sui cucinieri

Revivre Axopower Milano – Cucine Lube Civitanova: 3-0
Parziali: 25-17, 25-22, 25-21

BUSTO ARSIZIO – Applausi a scena aperta per la Revivre Axopower Milano che sfodera la migliore prestazione del campione e si impone senza appello 3-0 sui vice campioni del mondo della Cucine Lube Civitanova. Non c’è mai stata partita nell’impianto varesotto del PalaYamamay di Busto Arsizio, dove i ragazzi di Andrea Giani hanno imposto una pressione costante agli avversari per tutto il match, concretizzando al meglio ogni occasione e trovando un successo assolutamente meritato. La partita si chiude in tre set con Milano che esulta e si gode i tre punti conquistati, mente Civitanova si lecca le ferite dopo la delusione mondiale.

Di fronte ad un pubblico caloroso, in cui spicca la presenza del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, la Powervolley Milano indossa il suo vestito migliore e mette in un campo una pallavolo di altissima scuola. Vittoria di gruppo per la compagine di Andrea Giani che giocano di squadra e annichiliscono gli avversari, praticamente mai in partita. Tre giocatori in doppia cifra in soli tre set (Nimir 14 punti, Maar 13, Clevenot 11), con i due centrali Piano e Kozamernik subito dietro con 9 punti. È stata la vittoria del collettivo, la vittoria del sacrificio e la vittoria del lavoro. Quel lavoro che i biancorossi hanno profuso in settimana agli ordini di coach Giani, vero stratega di una formazione che oggi ha mostrato gli artigli e la compattezza necessaria nei momenti in cui la Lube ha provato a rifarsi sotto.

La Revivre Axopower inverte la rotta anche con la Lube e, al nono confronto, trova il primo sorriso dopo 8 sconfitte. Tre punti che lanciano gli ambrosiani al quinto posto in classifica a ridosso delle “grandi” e che cementano le certezze di questa squadra. Volano sorrisi, in cui spicca quello di Stephen Maar, MVP del match e vera spina nel fianco degli avversari. «È stata una vittoria meritatissima frutto del lavoro che abbiamo fatto in settimana – commenta il canadese –. Ci tenevamo tantissimo a questa partita ed i tre punti conquistati ci ripagano dei sacrifici profusi in questo periodo. Stiamo crescendo e la dimostrazione è arrivata oggi. È venuto fuori il nostro senso di appartenenza e devo ringraziare i miei compagni perché mi hanno messo nelle condizioni di fare una grande partita. Oggi un plauso a tutti noi!». Un plauso da condividere con i compagni per ripartire subito al meglio: mercoledì infatti si torna subito in campo nel recupero contro Trento.

Primo set:

Milano parte forte: 2-0 frutto del contrattacco di Nimir e il muro sulla pipe di Juantorena. Ancora Milano a spingere a muro, con il nuovo contrattacco che porta la firma di Nimir, dopo la grande difesa di Clevenot in tuffo per il 4-1. L’errore di Clevenot da posto 4 riavvicina gli ospiti, che impattano 5-5 con la pipe di Leal. La Revivre Axopower si riporta avanti, sfruttando un break con Nimir sul servizio di Piano, che piazza il punto del +3 con il primo tempo di Kozamernik (8-5). Nuovo pareggio Lube che sfrutta il turno in battuta di Cester, con Sokolov che in diagonale trova l’8-8. Leal impatta a muro su Kozamernik (10-8), con Piano che incrementa il vantaggio sul +3 con lo smash del 13-10. Maar trova lo spiraglio del 14° punto, mentre Sokolov attacco out (videocheck a favore di Milano) per il 16-11. Stankovic ammette il fallo e si guadagna il cartellino verde (19-14), mentre Kozamernik in palleggio piazza il 20-14, con Medei a chiamare il secondo time out. Il 22-15 porta la firma dai 9 metri di Clevenot, seguito dall’errore di Stankovic per il 23° sigillo della Revivre Axopower. Nimir in parallela consegna 7 set point ai suoi, chiuso dall’ace di Kozamernik 25-17.

Secondo set:

Equilibrio iniziale rotto dalla ricezione slash di Pesaresi sul servizio di Bruno che consegna a Sokolov la palla del 2-3. Kozamernik è imperioso a muro su Sokolov (4-3), con l’allungo piazzato da Maar in pipe. Civitanova piazza un break di 4 punti, spinti al servizio di Juantorena, con Giani a spendere il primo time out (5-7). Il 7-7 arriva con l’errore in attacco di Civitanova, ma la Revivre Axopower si riporta avanti con l’ace di Kozamernik ed il muro prima ed il mani out di Maar (12-10). Cester sigla il 13-13 dai 9 metri, Piano a muro su Juantorena 15-14. Il contrattacco del 16-14 di Nimir è tutto da applausi, mentre è out la parallela di Juantorena (17-14). Maar e Kozamernik a muro sono insuperabili (21-17), con il canadese ancora bravo a piazzare la diagonale del 23-20. Nimir attacca a rete la palla del 24-22, ma Cleenot chiude il set con il punto del 25-22.

Terzo set:

Medei parte con Massari e Simon per Leal e Cester, ma ci pensa a Nimir a piazzare due ace consecutivi per il 4-1 e il time out Civitanova. Stankovic attacca out e Milano si porta sul 6-2, mentre il +5 porta la firma di Marr, con il block out del 10-5. Sbertoli si improvvisa prima attaccante e poi muratore professionista per il 14-8. Maar trova l’ace del +7 (15-8), con la pronta risposta di Juantorena nel fondamentale per il 15-10. La Lube si rifà sotto con il muro di Simon su Nimir (16-13), Clevenot prova a spezzare il ritmo in diagonale. Maar trova un doppio punto per il 19 ed il 20-15. Piano stampa un murone su Juantorena (21-15), che ci riprova con il mani out del 22-17. Piano trova il primo tempo del 23-17, con ancora Juantorena a colpire dai 9 metri con due ace (23-20). Massari mura Nimir, ma Clevenot trova il pertugio del 24-21. Clevnot muro

Revivre Axopower Milano: Nimir 14, Kozamernik 9, Sbertoli 2, Maar 13, Piano 9, Clevenot 11, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Basic, Izzo, Hirsch, Gironi, Bossi. All. Giani

Cucine Lube Civitanova: Sokolov 12, D’Hulst, Juantorena 10, Massari 2, Stankovic 3, Diamantini, Leal 9, Cantagalli 1, Cester 3, Simon 4, Bruno 1, Balaso (L). N.e.: Marchisio (L), Sander. All. Medei.

NOTE

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 9 muri, 6 ace, 12 errori in battuta, 57% in attacco, 33% (18% perfette) in ricezione.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: 6 muri, 5 ace, 10 errori in battuta, 47% in attacco, 26% (13% perfette) in ricezione.

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Milano si ferma a Trento: i campioni del mondo si impongono per 3-0
Sconfitta per Piano e compagni: padroni di casa superiori, ma gara caratterizzata da arbitraggio “curioso”

TRENTO – Stop per la Revivre Axopower Milano che, dopo il successo interno contro Civitanova, ferma il suo cammino alla corte dei campioni del mondo per club in carica di Trento nel recupero della decima giornata di Superlega. Sconfitta in tre set per i ragazzi di Andrea Giani che risultano poco lucidi nelle fasi concitate di gioco e si lasciano travolgere dalla forza degli avversari. Un arbitraggio “curioso” ed una buona dose di imprecisione dei milanesi ha fatto il resto, anche se i padroni di casa dell’Itas Trentino hanno dimostrato di meritare il successo.

Non è riuscito il bis alla Powervolley: di fronte ai campioni iridati, Milano torna a casa con zero punti dalla trasferta in terra trentina con il bottino dei successi esterni fermo ancora ad uno (la vittoria a Sora). Trento ha confermato il suo stato di grazia trascinata un indomabile Kovacevic, MVP del match, autore di 12 punti (in cui spiccano 3 muri vincenti e 1 ace). Milano ci ha provato, sebbene abbia faticato molto in attacco (38% di positiva nel fondamentale a fine match), soprattutto perché di fronte ha trovato un muro invalicabile. Ben 10 i muri piazzati dalla formazione di Lorenzetti che hanno bloccato i vari Abdel Aziz, Clevenot, Maar e Basic. Giani ha provato a mescolare le carte, inserendo proprio il francese Basic per uno spento Maar, ma la ruota ha comunque continuato a girare in favore di Trento. Rimane il dubbio, lecito, di decisioni arbitrali a volte incoerenti che, più che mettere in discussione il risultato finale, hanno probabilmente minato la sicurezza e la determinazione dei ragazzi di Giani.

Servirà a poco, comunque, piangere sul latte versato, perché domenica si ritorna in campo contro Vibo Valentia, e lì, sul taraflex del PalaYamamay, ci sono in palio punti pesanti. «Onore a Trento che ha meritato ampiamente la vittoria – commenta Bossi a fine partita – , ma noi non siamo stati lucidi ed abbiamo sbagliato molto». Proprio il centrale triestino ha guidato la rimonta dei suoi nel terzo parziale e si ripartirà da quella rincorsa e quel recupero. Ma bisogna voltare pagina: «Dobbiamo dimenticare presto questa partita, perché ormai fa parte del passato, e proiettarci alla prossima sfida di domenica contro Vibo che mette in palio punti importanti. Analizzeremo i nostri sbagli per cercare di tornare presto a sorridere».

Primo set:

Approccio migliore al match di Trento che con Kovacevic e Russell parte bene. Il muro di Kovacevic e la doppia di Maar portano il punteggio sul 6-2 per i padroni di casa. Il muro vincente di Clevenot permette a Milano di recuperare un punto, ma è l’invasione a muro di Kozamernik a riportare Trento sul +4 (8-4). Nimir fatica a passare su Kovacevic e Giani è costretto a spendere immediatamente il secondo time out (9-4). Lisinac piazza a terra l’undicesimo punto dei padroni di casa, Nimir prova a riscaldare il braccio con la diagonale del 13-8. I padroni di casa sono più in forma e scappano via sul +7 sull’errore in diagonale di Clevenot (17-10). Maar prova a dare una scossa ai suoi con la parallela a tutto braccio del 21-14, seguito da Nimir che piazza l’ace del 22-16. Russell in pipe consegna 7 palle set ai padroni di casa, con il parziale che si chiude 25-18 sul block out di Lisinac.

Secondo set:

Russell porta avanti i suoi sul 2-0 con un ottimo attacco e una difesa che consente a Kovacevic di trovare il mani out. Nimir aziona la parallela del 2-1, poi Kovacevic chiude un bellissimo scambio per il terzo punto Trento. Milano pecca di imprecisione con l’errore di Clevenot per il 5-3 della formazione trentina, che si rifà con la pipe del 7-6. Nimir impatta il 7-7 con una diagonale tanto stretta quanto precisa, poi è out l’attacco di Russell per il primo vantaggio del match di Milano (7-8). Trento rimette subito il muso davanti con Vettori in parallela (9-8) seguito da un break che porta Milano a -3 (12-9). Kovacevic è in stato di grazia e porta i suoi sul 15-11: Giani prova il cambio in regia con Izzo per Sbertoli e in banda con Basic per Maar ma è ancora Trento a spingere e a portarsi sul +7 (18-11). Nimir prova a guidare la risalita dei suoi in diagonale (19-14), ma Russell in difesa e Candellaro a muro e Russell dai 9 metri consegnano ai padroni di casa il +9 (24-15). Giannelli di seconda chiude i conti per il 25-16.

Terzo set:

Altro avvio sprint di Trento che con uno smash ed un muro si porta sul 2-0. La Revivre Axopowe spreca la palla del 3-3, trentini che vanno sul 5-2. Basic, entrato di nuovo per Maar, gioca il mani out, ma non basta. Gianelli guida i suoi sul 7-3, con Giani a spendere time out. Milano ritrova contatto con Trento portandosi sull’8-6, ma Lisinac si supera dai 9 metri rispedendo gli avversari a -4 (10-6). Milano è fallosa ed imprecisa e lascia strada ai padroni di casa per il 12-7. Nimir colpisce dai 9 metri (14-11), Piano respinge Kovacevic a muro (15-13) e Lorenzetti spende il primo time out. Nuovo break Trento che si porta a quota 17 e time out Giani. Parallela vincente di Nimir per il 17-15, muro Lisinac su Clevenot per il 19-15. Milano non molla e si riporta sul 21-20, sfruttando il servizio di Bossi. Il pareggio arriva con Basic per il 22-22, ma Cavuto, entrato al servizio per Candellaro, trova l’ace del 24-22. Nimir in diagonale dice 23, Lisinac in primo tempo chiude il match 25-23.

Itas Trentino: Russell 11, Cavuto 1, Vettori 9, Giannelli 3, Grebbenikov (L), Candellaro 6, Lisinac 11, Kovacevic 12. N.e.: Van Garderen, Nelli, Daldello, De Angelis (L), Codarin. All. Lorenzetti.

Revivre Axopower Milano: Nimir 11, Basic 5, Kozamernik 2, Izzo, Sbertoli, Maar 5, Piano 5, Bossi 1, Clevenot 8, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Hirsch, Gironi. All. Giani

NOTE

ITAS TRENTINO: 10 muri, 4 ace, 15 errori in battuta, 54% in attacco, 58% (21% perfette) in ricezione.

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 2 muri, 2 ace, 10 errori in battuta, 38% in attacco, 61% (31% perfette) in ricezione.

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Revivre Axopower Milano show: Vibo Valentia affonda in tre set
Prestazione dominante dei ragazzi di Giani che trovano l’accesso alla final eight di Coppa Italia e consolidano il quinto posto.

Revivre Axopower Milano – Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: 3-0
Parziali: 25-17, 25-21, 25-19

BUSTO ARSIZIO – È una Revivre Axopower Milano straripante quella che esce vittoriosa dal PalaYamamay di Busto Arsizio nella dodicesima giornata del campionato italiano di Superlega. Una prestazione maiuscola della compagine ambrosiana che regola in soli tre set l’avversario di turno, la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Gioco dominato dal primo all’ultimo pallone, con una pressione continua che ha stordito gli avversari, incapaci di trovare le contromisure agli attacchi della Powervolley. Milano conquista tre punti che consentono a Piano e compagni di eguagliare il record di punti dello scorso anno (21) e di centrare il primo obiettivo stagionale con l’accesso alla final eight di Coppa Italia.

Non c’è stata mai partita nell’impianto del PalaYamamay dove la Revivre Axopower Milano ha trovato la forza e la lucidità di riscattare immediatamente la sconfitta di mercoledì contro Trento, trovando un secco 3-0 che non lascia spazio a dubbi sulla superiorità che la squadra di coach Giani ha messo in campo. A dominare la scena è stato Trevor Clevenot, autentico mattatore dell’incontro con 17 punti che gli sono valsi il titolo di MVP: attacchi di destro e di sinistro, salvataggi con i piedi e due aces per il francese, in stato di grazia nella sfida contro i calabresi. Ma è stato ancora una volta il collettivo oggi ad emergere, con Riccardo Sbertoli che ha brillantemente guidato il gioco della Powervolley che ha chiuso con il 62% di positività in attacco. Un match in cui spiccano i 16 punti di Nimir, sempre presente e costante in zona offensiva e i 7 punti di Piano conditi da tre muri. Saranno, alla fine, 8 i muri vincenti che hanno intimorito gli avversari, incapaci di proporre, eccezion fatta per il terzo set, un gioco che mettesse in crisi le certezze milanesi.

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati, con l’obiettivo dell’accesso alla final eight di Coppa Italia conquistato con una giornata d’anticipo in un campionato assolutamente competitivo come quello italiano. Ora bisognerà attendere l’ultima giornata per delineare gli accoppiamenti finali, ma Milano si tiene stretto il suo quinto posto e sembra intenzionata a farlo anche contro un colosso come Perugia domenica 23 dicembre in trasferta in Umbria. Oggi però è stato grande show: «Volevamo i tre punti e li abbiamo trovati con una grande prestazione – commenta entusiasta Trevor Clevenot – . Abbiamo giocato con il cuore e con la testa, ma soprattutto siamo scesi in campo con la giusta determinazione. Vibo non era un avversario facile e lo ha dimostrato in alcuni frangenti di gioco, ma oggi noi abbiamo dimostrato la nostra forza e compattezza. È un altro step in avanti del nostro percorso».

 Primo set:

2-0 in partenza per Milano che aumenta il suo vantaggio con l’ace di Nimir per il 4-1. Il muro di Piano segna il 6-2 con il tecnico Valentini a giocarsi il time out. L’ace di Mengozzi riporta Vibo sull’8-6, che diventa 10-11 sulla doppia murata consecutiva subita da Nimir con Giani a spendere il suo time out. È però lo stesso olandese a riscattarsi subito con un break di due punti (attacco e muro punto) per il 12-11. Milano riprova l’allungo con Clevenot e Nimir (14-11),  con Clevenot a conservare il +3 trovando il 18° punto di squadra. Kozamernik inchioda a terra un maestoso primo tempo, Clevenot trova l’ace e Maar trova un doppio punto consecutivo per il 22-16. Il francese è in stato di grazia e trova l’ace del 23-16, poi Nimir chiude in diagonale per il 25-17.

Secondo set:

Altra partenza sprint per la Revivre Axopower guidata da Kozamernik che trova il doppio ace che vale il 3-0 su Kadu. Piano piazza il muro del 4-0 e Clevenot piazza la pipe del 5-0. Milano aumenta a +6 il suo vantaggio con il muro di Sbertoli su Kadu, con Nimir a piazzare la diagonale dell’11-4. Break Vibo che si rifà sotto per il 12-7, ma Piano riporta avanti i suoi con il 15-8. Vibo è viva e blocca Clevenot a muro (15-11), Pesaresi si supera in difesa ma Nimir attacca out (17-14), con Giani a spendere un time out. Il 21-17 porta la firma di Nimir, ma è ancora Clevenot a pungere in pipe. L’olandese in diagonale consegna a Milano 4 set ball (24-19), Vibo si riaffaccia ma è l’errore dell’opposto marocchino dei calabresi a chiudere il parziale 25-21.

Terzo set:

Equilibrio ad inizio terzo set con Vibo che gioca con più vigore e trova la forza per allungare con il muro di Zhukouski su Clevenot per il 3-7. Break Milano con il primo tempo di Kozamernik ed il muro di Nimir (6-7), poi è ancora l’olandese a stampare il muro del 9-10. Piano a muro impatta il pareggio sull’11 pari, ma è Clevenot a guidare i suoi nella risalita del 15-14. Nimir trova l’ace del 18-15 e Clevenot gioca il mani out del 19° punto di squadra. I calabresi provano la rimonta, ma è out il servizio di Al Hachdadi (23-19). Nimir trova un pallone straordinario per il 24-19, ma è Piano a sbarrare la strada agli avversari a muro con il 25-19.

Revivre Axopower Milano: Nimir 16, Kozamernik 6, Sbertoli 3, Maar 7, Piano 7, Clevenot 17, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Basic, Izzo, Hirsch, Gironi, Bossi. All. Giani

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Zhukouski 2, Marra (L), Vitelli 7, Marsili, Skrimov 7, Kadu 2, Domagala, Al Hachdadi 15, Strohbach 3, Mengozzi 3, Lopez. N.e.: Cappio (L), Presta, Focosi. All. Valentini.

NOTE

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 8 muri, 6 ace, 15 errori in battuta, 65% in attacco, 52% (37% perfette) in ricezione.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: 6 muri, 4 ace, 12 errori in battuta, 41% in attacco, 41% (17% perfette) in ricezione.


Paolo Tardio
Head of Communication

Powervolley Revivre Milano 2.0 ssdrl 
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