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Osteopatia, metodica perfetta dal neonato alla terza età

Osteopatia: non fatevi ingannare dal nome…

L’osteopatia è una metodica terapeutica, basata esclusivamente su tecniche manuali, che in molte situazioni cliniche può fungere da perfetta integrazione ai trattamenti utilizzati dalla medicina tradizionale, e che sta progressivamente conquistando una sempre maggiore notorietà ed il successo che senza alcun dubbio merita.

Molte persone, forse tratte in inganno da quella prima parte del nome, osteo, non conoscendola a fondo sono portate a considerarla una disciplina che si occupa essenzialmente di ossa, come se fosse insomma una sorta di “ortopedia alternativa”, e per tale motivo ne hanno probabilmente una concezione abbastanza distorta e, soprattutto, riduttiva; se è vero infatti che può giovare – e parecchio – in caso di dolori cervicali, dorsolombari, sciatalgie, artrosi, discopatie vertebrali, esiti muscoloscheletrici di traumi, ecc… non vanno trascurati i benefici effetti che può regalare, per esempio, anche a chi soffra di disturbi dell’equilibrio, nevralgie, stanchezza cronica, otiti, sinusiti, stipsi, turbe digestive e affezioni della sfera ginecologica.

L’osteopatia ha il grande vantaggio di risultare perfettamente indicata in tutte le fasce di età, dal neonato all’anziano; inoltre, dato che consente di lenire molti fastidi sempre senza ricorrere a nessun farmaco, costituisce una preziosa risorsa persino per le donne in dolce attesa, dal momento che in gravidanza, come si sa, al fine di salvaguardare il feto, risulta sempre preferibile cercare di evitare l’assunzione di medicine.foto

Anche in ambito sportivo, i trattamenti osteopatici rappresentano un valido supporto sia per chi è impegnato in attività agonistica, e quindi deve stare attento all’uso di farmaci con possibile effetto-doping sanzionabile, sia per coloro che svolgono attività amatoriale, e per questo a volte scontano le conseguenze di un allenamento approssimativo più o meno autogestito, o di una tecnica imperfetta nella gestualità, che facilita l’insorgenza di specifici disturbi (un tipico esempio: l’ epicondilite laterale, meglio conosciuta come “gomito del tennista).

Lo specialista osteopata, per formulare la diagnosi e stabilire il trattamento necessario ai pazienti, si basa esclusivamente su un’attenta osservazione del corpo e sul contatto manuale, con un approccio causale e non sintomatico, ricercando cioè quelle alterazioni funzionali dell’organismo da cui derivano le manifestazioni anomale o dolorose che il malato lamenta. E’ proprio su quest’ultimo che sono incentrati gli interventi terapeutici, individuali perché il paziente viene inteso come una persona e non soltanto come una entità caratterizzata da determinati disturbi.

Ogni programma terapeutico in osteopatia è pertanto rigorosamente personalizzato, e basato su diverse tipologie di tecniche, scelte dallo specialista in funzione del quadro clinico e della sua progressiva evoluzione; esse hanno, si noti bene, come scopo, non solo la semplice attenuazione della sintomatologia, che già di per sé rappresenta un successo, specialmente se ottenuto senza ricorrere a farmaci, bensì  un ancor più ambizioso obiettivo finale, vale a dire quello di riuscire ad aumentare le capacità di autoregolazione ed autoguarigione intrinseche di ciascun organismo.

In particolare, oltre al trattamento osteopatico cosiddetto generale, che sfrutta manovre su muscoli ed articolazioni con effetti non semplicemente meccanici ma soprattutto biochimici, stimolando il corretto scambio di fluidi all’interno delle strutture manipolate, in questa disciplina esistono anche 4 diverse specifiche modalità terapeutiche:

TECNICHE FASCIALI: agiscono sul sistema connettivale e su quei tessuti che avvolgono muscoli, organi e l’apparato vascolo-nervoso, perché restrizioni del cosiddetto complesso fasciale possono generare alterazioni funzionali a carico delle strutture che vi sono avvolte

TECNICHE CRANIALI: agiscono sul movimento di congruenza fra le varie ossa che formano il cranio, con ricadute a livello osseo, nervoso, meningeo e del liquido cefalo-rachidiano; stimolano la vitalità dell’organismo, migliorando l’efficacia delle sue risposte agli stress provenienti dall’ambiente esterno ed interno

MANIPOLAZIONI VISCERALI: stimolano gli organi interni ad un corretto funzionamento, agendo sulla loro mobilità e relazione con le strutture anatomiche che li circondano

MANIPOLAZIONI ARTICOLARI: correggendo le posizioni delle diverse articolazioni secondo specifici assi di movimento, esercitano una forte influenza sul sistema nervoso, favorendo la corretta emissione di impulsi a livello delle terminazioni, sia in direzione della parte trattata che in uscita da essa

Personalmente, sono ormai 4 anni che ho imparato ad apprezzare i benefici di questa medicina “alternativa”, basata su rigorose conoscenze anatomo-fisiologiche, e che trovo abbia un indubbio fascino perché dona benessere semplicemente tramite il sapiente utilizzo delle tecniche di manipolazione: da profano nella materia, ho qui cercato di illustrarne in estrema sintesi le caratteristiche, ma se dovessi utilizzare un paragone per spiegarne gli effetti, potrei dire che gli specialisti in medicina osteopatica sono, per il nostro organismo, un po’ come gli accordatori per i pianoforti…

Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

Comments (2)

    • Luciana Brusa

    E’ molto bello il suo articolo e apre un orizzonte di speranza a chi ha problemi vari che interessano ossa e muscolatura. Queste terapie sono anche rimborsate dalla Sanità pubblica? Credo che sia un particolare che può interessare molti, come la sottoscritta! Grazie! Luciana Brusa

    10 Dicembre 2013
      • GS

      Gentile Signora, in Italia non vengono erogati trattamenti osteopatici in regime di Sistema Sanitario Nazionale; peraltro, le spese sostenute
      per essi, se regolarmente documentate, dovrebbero essere detraibili come tutte le altre di natura sanitaria in occasione della dichiarazione dei redditi
      Grazie, e ancora auguri di Buone Feste.
      Carlo

      10 Dicembre 2013

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