Nigeria, paese martoriato – testimonianza della cooperante Anja Ringgren Loven

Nigeria, Paese martoriato visto da chi lo vive lavorandoci ogni giorno.
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Molti avranno seguito la storia di Hope, il bimbo ‘stregone’ salvato in Nigeria da una cooperante danese.

L’ articolo su la Repubblica.it inizia così “ Hope è un bimbo nigeriano considerato uno stregone e per questa ragione a due anni abbandonato e cacciato senza vestiti dalla famiglia. Otto mesi di vagabondaggio, denutrito e quasi in fin di vita.

Poi l’incontro con la cooperante danese, Anja Ringgren Lovén, che lo ha soccorso pubblicando sul web la storia di bambino e le terribili immagini, facendo scattare una campagna di solidarietà internazionale.

La vicenda di Hope si consuma nel villaggio di Uyo, nel sud della Nigeria. Per lui c’è stato il lieto fine, ma “migliaia di bambini vengono accusati di essere streghe e li abbiamo visti torturati, morti e spaventati – ha scritto su Facebook Anja Ringgren Lovén -.Queste immagini mostrano il motivo per cui mi batto. Perché ho venduto tutto quello che possiedo”.foto2

Mons. Ignatius Kaigama, presidente della Conferenza episcopale della Nigeria (Cbcn), nel corso dell’Assemblea Plenaria dell’organismo , tenutosi tra il 13 ed il 19 Febbraio 2016 , ha pronunciato un discorso imperniato su tre punti :

1) Lavorare allo sviluppo di tutto il Paese, non solo di pochi
2) Evitare la corruzione, la leadership non è licenza di abuso
3) Cercare altre fonti di reddito, oltre al petrolio

“Una nuova Nigeria – ha ribadito mons. Kaigama – sarà possibile solo se smetteremo di agire in base a motivazioni immorali, sbagliate e legate all’avidità per iniziare, invece, a fare cose giuste, amabili, ammirevoli e degne di lode, come ricorda San Paolo nella Lettera ai Filippesi”.

La Nigeria è sulle pagine di giornali, su pubblicazioni, telegiornali e radiogiornali e per il Mondo occidentale BOKO HARAM la cui traduzione letteraria è “ L’ EDUCAZIONE OCCIDENTALE E’ PECCATO “.

Nigeria significa anche lo scandalo ENI che ha visto come intermediario Emeka Obi e si parla anche di una presunta mazzetta da 200 milioni di dollari di cui nessuno sembra essersi scandalizzato così come è passata quasi in totale silenzio la denuncia del Vescovo di Maiduguri Olivar Dashe Doeme che ebbe a denunciare fatti gravissimi : 2500 fedeli uccisi nella Sua Diocesi, violenze da parte dell’esercito governativo, l’annunciata instaurazione di un “califfato” islamico, il Virus Ebola.

La Nigeria è il paese più popolato dell’Africa e si distende nella parte occidentale fra Benin, Ciad, Camerun, Niger si affaccia sul Golfo di Guinea e sull’Atlantico. Ricordiamo che nel lontano 1901 fu protettorato britannico e Colonia nel 1914 ; si dovrà attendere il 1° Ottobre 1960 per vedere questo Paese libero ed indipendente.

Pochi sanno però che in questo martoriato Paese esiste il WIC cioè un Consiglio interreligioso cristiano/mussulmano femminile dove vi operano Donne (Suore) della Congregazione Nostra Signora degli Apostoli il cui compito è quello di portare sollievo ed aiuto al Popolo martoriato che vive ed è nato in questa dura realtà di cui l’occidente sembra ricordarsi solo per il petrolio, le pietre preziose ed altri beni finalizzati all’incremento economico di coloro che sono arrivati per primi ,o quasi, a sfruttare queste risorse.

Alle Suore del NSA spetta invece l’adoperarsi continuo, sofferente e volontario nelle diocesi, nelle parrocchie, in case di accoglienza e quando avranno raggiunto, ammesso che la raggiungano, una certa età andranno a passare gli ultimi anni di vita senza le ricche pensioni dei governanti, dei politici, dei faccendieri da noi chiamati manager, in una casa accoglienza.

Incontrarle e parlare con loro è fonte di grande arricchimento sia del cuore che della mente perché si comprende, respirando un’aria di serenità e compattezza d’intenti, come e quanto siano vere le parole di Papa Francesco espresse nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”. Le suore incontrate affermano “ Gioia e Vangelo, questa è la nostra Nigeria”.

Claudio Mantovani

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