New York, la retrospettiva dedicata a “Lucio Fontana: dall’inizio”

Dal 23 gennaio fino al 14 aprile si terrà al “Met Breuer”, il museo d’arte moderna e contemporanea sulla Madison Avenue a New York, la prima retrospettiva dell’artista italo-argentino Lucio Fontana. “Lucio Fontana: on the Threshold” si chiama, infatti, la mostra che vuole ripercorrere la carriera di un artista amato o odiato, ma che comunque suscita tuttora forti sensazioni con le sue opere audaci ed irriverenti.

Considerato il fondatore del movimento della “spazialità” e padre dell’astrazione monocromatica e dell’arte concettuale, Fontana viene presentato in questa mostra non solo come l’autore dei famosi “buchi” o “tagli” sulle tele ma vengono ripercorsi i suoi inizi di scultore e ceramista attraverso l’esposizione di opere degli anni ’30 che comprendono sculture di donne, guerrieri e diverse ceramiche che l’artista creò nei suoi studi di Albisola e Sevres.

Anche successivamente, negli anni della sua raggiunta fama, Fontana rimane uno scultore, come ricorda Iria Candela, curatrice della mostra, perché anche le sue tele devono essere considerate come vere e proprie sculture, tele su cui trovano posto anche l’argilla ed il gesso che ne costituiscono quasi una tavolozza a parte e che contribuiscono a dare una terza dimensione alla pittura stessa.

La riscoperta di questo artista, che ha portato una ventata nuova nell’arte del Ventesimo secolo, procede attraverso la visione di quasi cento opere che il MET presenta su ben due piani dell’edificio di cui uno interamente occupato dalla “Struttura a neon”, un arabesco luminoso di oltre cento metri che Fontana realizzò per la IX Triennale di Milano del 1951 utilizzando quel tipo di illuminazione che allora era ancora allo stadio pionieristico.

10. Spatial Concept, New York 10. 1962

In contemporanea, un’altra ricostruzione degli “Ambienti” di Fontana viene presentata al Museo del Barrio, sempre a New York, quella dal titolo evocativo “Spatial Environment at Documenta 4 in Kassel”, mentre l’Istituto Italiano di Cultura sulla Park Avenue presenterà, della stessa serie “Ambienti”, lo “Spacial Explorations” con la collaborazione di Intesa San Paolo che è collezionista delle opere di Fontana.

Chiuso l’evento di New York, la stessa mostra si sposterà in Brasile presso il Guggenheim Museum di Bilbao.

 Riccardo Bramante

Riccardo Bramante, laureato in giurisprudenza amante delle discipline artistiche con particolare apprezzamento per la musica, moda ed arti visive in genere e ambiti culturali. Ha vissuto all’estero per gran parte della sua vita occupandosi di post produzione cinematografica, calcando più e più volte passerelle internazionali quali Cannes, Berlino, Venezia e Roma. E’ stato il primo importatore per l’Italia e l’Europa dei cartoon giapponesi. Nel contempo ha esportato film e prodotti cinematografici dall’Italia verso l’oriente. Collabora con il blog L.E. Ladybags ed E-ART e con diverse testate giornalistiche Nazionali e Locali sia web che cartacee. Frequentando il mondo artistico e dello spettacolo redige articoli su tematiche attinenti a tali ambiti, nonché culturali e relative a festival cinematografici e di spettacolo in generale.

 

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