Muse (Tn): un programma ricco di eventi, fotografia notturna, osservazione astronomica, tour in Tanzania!

Click di sera

Dal mese di settembre il mondo della fotografia naturalistica diventa protagonista al MUSE. Un ciclo di appuntamenti sui temi della conservazione, esplorazione e arte dello scatto ospiteranno i più apprezzati fotografi naturalisti del panorama nazionale. Ogni appuntamento si trasformerà in un viaggio visivo attraverso le riprese e il racconto degli autori, alla ricerca continua di quell’attimo fuggente che è proprio nella natura.

Ingresso libero, prenotazione consigliata t. 0461​270311.​​​​​​​

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

14 novembre

Polvere di StelleL’arte dell’astrofotografia di Luca Fornaciari

Con la rassegna “Polvere di stelle”, l’autore ci guiderà in un viaggio fotografico nella nostra galassia (e anche oltre) tra nebulose ed altri incredibili paesaggi, scoprendo le meraviglie del cosmo che ci circonda. Scopriremo dove nascono le stelle, assisteremo a scontri tra galassie e molto altro! Il racconto sarà accompagnato dalle fotografie realizzate da Luca Fornaciari nel suo osservatorio astronomico Carl Sagan di Maranello.

 

21 novembre

L’Occhio del FotografoFotografia di Viaggio e Naturalistica con gli scatti di Marco Urso

Dai festival dell’India agli orsi della Kamchatka, dalle distese della savana africana al Myanmar, gli orsi polari, i paesaggi dell’Artico – Audiovisivi, e proiezioni con base musicali con commenti e curiosità raccontate dall’autore su questi due generi fotografici. Marco spiegherà anche come sono stati fatti alcuni scatti, toccando sia l’aspetto tecnico che quello logistico. Due sono gli aspetti che uniscono gli scatti: la particolare gestione della luce che si avvale spesso della tecnica del chiaroscuro per aggiungere profondità e atmosfera, e il tentativo di cogliere nei ritratti sia delle specie animali che dell’uomo espressioni del quotidiano.

 

19 dicembre

Una vita selvaggiaStefano Unterthiner racconta la sua vita da fotografo naturalista

In ‘Una vita selvaggia’, Stefano Unterthiner racconta la sua vita da fotografo naturalista, soprattutto, spiega cosa vuol dire essere ‘on assignment’ per il National Geographic. Lo fa attraverso le tappe più importanti della sua lunga e prestigiosa carriera: dai primi passi nel mondo della fotografia, fino all’ultimo incarico per il Magazine americano: dalle immagini realizzate nel remoto arcipelago di Crozet, a quelle prodotte, sulle tracce del puma, in Cile; dalle suggestive fotografie sul cigno selvatico, ai drammatici scatti che documentano il declino del cinopiteco in Indonesia. Vent’anni sul campo raccontati in maniera personale e con una straordinaria selezione di immagini e storie, ma anche con alcuni video inediti che documentano il ‘dietro le quinte’ di alcuni progetti del fotografo.

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Il transito del pianeta Mercurio  – Osservazione astronomica

Un pomeriggio nel giardino del museo con gli esperti del MUSE per osservare un nuovo spettacolare evento astronomico: il transito del pianeta Mercurio sul disco solare. Un fenomeno raro, che si ripeterà solo nel 2032.

Quello che potremo osservare al telescopio sarà un piccolo disco nerissimo, ovvero il pianeta Mercurio, attraversare lentamente la superficie del Sole.

Alle 13.35 avremo l’inizio del transito, con il primo contatto. Utilizzando tassativamente un opportuno filtro solare e un telescopio, oppure in alternativa un binocolo con almeno 15 ingrandimenti, vedremo apparire il piccolo disco di Mercurio sul bordo occidentale del Sole: il pianeta impiegherà molto ore ad attraversare prospetticamente il disco solare, concludendo la sua traversata alle ore 19.03, quando il Sole sarà già tramontato per la maggior parte delle località italiane.

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Incontro di presentazione EcoTour in Tanzania

Sabato 2 novembre 2019 alle ore 11 al MUSE verrà presentato il nuovo EcoTour in Tanzania, realizzato grazie alla collaborazione tra il museo e Biosphaera.

Dalla foresta alla savana, fino alla barriera corallina, e poi l’incontro con i ricercatori del MUSE, gli assistenti di campo del Centro di Monitoraggio dei Monti Udzungwa, le guide locali e le associazioni impegnate nei progetti di sviluppo locale.

Il nostro viaggio ci porterà lontano, tra approfondimenti naturalistici, sociali e culturali del più vasto paese dell’Africa Orientale. Sarà anche l’occasione per vivere un’esperienza autentica ed immersiva, che pochi altri luoghi possono offrire. Accompagnati dalle Guide Naturalistiche di Biosphaera s.c.s. esploreremo un ecosistema intatto di foresta tropicale: i lussureggianti Monti Udzungwa, vero e proprio scrigno di biodiversità.

 

Prossime partenze in programma:

26 dicembre 2019

8 gennaio 2020

  

Dalla foresta alla savana, fino alla barriera corallina

E poi l’incontro con i ricercatori del MUSE, gli assistenti di campo del Centro di Monitoraggio dei Monti Udzungwa, le guide locali e le associazioni impegnate nei progetti di sviluppo locale.

Il nostro viaggio ci porterà lontano, tra approfondimenti naturalistici, sociali e culturali del più vasto paese dell’Africa Orientale. Sarà anche l’occasione per vivere un’esperienza autentica ed immersiva, che pochi altri luoghi possono offrire.

Prossime partenze in programma
26 dicembre – 8 gennaio direzione tecnica ViaggieMiraggi

Accompagnati dalle Guide Naturalistiche di Biosphaera s.c.s. esploreremo un ecosistema intatto di foresta tropicale: i lussureggianti Monti Udzungwa, vero e proprio scrigno di biodiversità.

Da una delle più antiche foreste d’Africa si andrà alla scoperta delle vaste pianure alluvionali della Tanzania in un autentico safari fotografico nella savana, tra acacie e baobab, all’interno dei Parchi Nazionali del centro-sud della Tanzania: orizzonti sconfinati ed incontri ravvicinati con elefanti, giraffe, zebre, ippopotami e leoni.

Il viaggio terminerà a Zanzibar, isola tropicale caratterizzata da una miscela di culture: ci perderemo tra le vie labirintiche di Stone Town, la città di pietra, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per conoscerne la storia fatta di commercio di schiavi e avorio e di coltivazione di chiodi di garofano. Il nostro itinerario proseguirà verso il sud dell’isola per esplorare i villaggi di pescatori dove la vita scorre lenta e schietta.

Il Centro di Monitoraggio Ecologico dei Monti Udzungwa (UEMC) ci ospiterà nella parte centrale del nostro viaggio: fondato nel 2006 grazie ad una collaborazione tra Museo delle Scienze di Trento (MUSE) e Tanzania National Park (TANAPA), l’UEMC ospita i ricercatori da tutto il mondo e svolge attività di monitoraggio nei Monti Udzungwa.

Si visiteranno i progetti dell’Associazione Mazingira che opera con le comunità ai margini della foresta degli Udzungwa e che si occupa di sensibilizzare ed educare all’ambiente la popolazione, anche attraverso interventi mirati nelle scuole, promuovendo l’uso di energie alternative, gestendo vivai e sviluppando progetti di Ecoturismo.

Programma

1° giorno- Ritrovo in aeroporto in base all’operativo del volo, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza in direzione di Dar Es Salaam.

2° giorno- Arrivo a Dar Es Salaam. Trasferimento in ostello e sistemazione nelle camere. Dopo pranzo partenza per la visita ad alcuni luoghi d’interesse di Dar Es Salaam, il secondo porto più grande dell’Africa orientale e centro economico del paese. La città è caratterizzata da un’affascinante atmosfera swahili e presenta una vasta scelta di siti culturali oltre che mercati d’artigianato. Cena e pernottamento.

3° giorno – Partenza il mattino presto in minibus verso il Parco Nazionale dei Monti Udzungwa (6-8 ore di viaggio circa). Durante il viaggio si attraversa il Mikumi National Park con possibilità di avvistare fauna selvatica proprio vicino alla strada. Il Parco dei Monti Udzungwa tutela uno degli ecosistemi forestali più intatti al mondo: la foresta dei Monti Udzungwa, che rientra nella catena dell’Eastern Arc, definita “Galapagos d’Africa” perché popolata da un elevato numero di specie animali e vegetali riscontrabili solamente in queste zone. Arrivo nel tardo pomeriggio e sistemazione nell’ostello del Centro di Monitoraggio Ecologico dei Monti Udzungwa (UEMC). Il centro è gestito dall’ente parchi della Tanzania in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento. Incontro con i responsabili dell’UEMC e dell’associazione “Mazingira”. Cena e pernottamento nell’ostello UEMC.

4° giorno- Giornata dedicata alla visita di alcuni progetti che l’associazione Mazingira svolge con le comunità che abitano le pendici dei Monti Udzungwa. L’associazione Mazingira si occupa di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e conservazione di ecosistemi vulnerabili minacciati dallo sviluppo antropico. Spostandoci con le biciclette andremo a visitare, compatibilmente con i calendari scolastici, una delle scuole dove si svolgono i progetti di educazione ambientale dell’associazione o, in alternativa, parteciperemo ad alcune attività educative sul riciclo organizzate dallo staff di Mazingira. Nel pomeriggio raggiungeremo le piantagioni di alberi della gomma. Cena e pernottamento nell’ostello dell’UEMC.

5° giorno – Giornata di visita del Parco Nazionale dei Monti Udzungwa. Escursione nella foresta fino alle Cascate di Sanje, un complesso di cascate spettacolari, costituite da un susseguirsi di salti di diverse decine di metri tra imponenti pareti rocciose, accompagnati da una vista mozzafiato sulla fertile valle di Kilombero.

Sistemazione in tenda al campo base di Sanje con cena e colazione attorno al fuoco. Dopo cena breve escursione per avvistare animali notturni, raramente visibili in altre occasioni, e ascolto delle infinite varietà di suoni della foresta. Durante l’escursione saremo accompagnati dal personale qualificato del Centro di Monitoraggio.

6° giorno – smontaggio del campo e trekking facile di rientro verso il centro UEMC, dove arriveremo per ora di pranzo. Nel pomeriggio i gruppi di lavoro delle donne che collaborano con l’associazione Mazingira ci mostreranno come realizzare i loro prodotti di artigianato. Cena e festa dell’ultimo dell’anno con falò e danzatori tradizionali.

7° giorno- Partenza con il minibus per il Ruaha National Park, il più grande Parco Nazionale del paese. Questo Parco è caratterizzato da un ecosistema incontaminato ed è popolato da una delle più numerose popolazioni di elefanti presenti in Africa, oltre che da grandi gruppi di ghepardi, leopardi, antilopi, giraffe, leoni, ippopotami, e più di 400 specie di uccelli. Sosta a Iringa, incantevole cittadina e centro agricolo, situata a 1600 m di altitudine. Arrivo nel tardo pomeriggio all’ecolodge situato vicino all’ingresso del Parco. Cena e pernottamento.

8° giorno- Sveglia all’alba e partenza per il safari in auto all’interno del Parco Nazionale di Ruaha: gli animali del Parco sono più attivi nei momenti più freschi della giornata (alba e tramonto), quindi sarà importante alzarsi presto per cogliere il più possibile della natura che ci circonderà. Percorreremo in auto l’aspra savana punteggiata da acacie ombrellifere e baobab e costeggeremo le magnifiche rive del fiume Great Ruaha dove si concentrano gli animali durante la stagione secca alla ricerca della poca acqua rimasta. Pranzo al sacco all’interno del Parco. Ritorno all’ecolodge al tramonto. Cena e pernottamento.

9° giorno- Dopo la colazione trasferimento dal Ruaha National Park a Dar es Salaam con arrivo nel tardo pomeriggio. Si riattraversa il Mikumi National Park con possibilità di avvistare giraffe, impala, zebre ed elefanti che si avvicinano alla strada senza particolare timore. Sistemazione e cena in ostello.

10° giorno- Partenza con il traghetto dal porto di Dar es Salaam per l’isola di Zanzibar (2 ore di traghetto circa). Attracco a Stone Town, cuore dell’isola, e sistemazione in ostello. Visita di Stone Town, passeggiando tra le stradine affollate che si sviluppano come un labirinto di pietra. L’architettura di Stone Town è un miscuglio di influenze arabe, indiane, europee e africane. L’elemento più caratteristico sono le porte in legno sfarzosamente intarsiate, più antiche delle case in cui sono collocate. Si visiteranno antichi palazzi e il mercato Darajani, il più grande e colorato della città, dagli intensi odori speziati. Cena al tramonto nei pressi dei Forodhani Gardens, giardini pubblici sul mare e luogo di ritrovo serale. Sarà possibile assaggiare alcune specialità gastronomiche dell’isola, come il polpo alla griglia, pane naan e samosa.

11° giorno- Al mattino tour delle spezie, per le quali l’isola è rinomata in tutto il mondo. Dopo pranzo viaggio verso il Sud-est dell’isola, caratterizzato da lunghe spiagge bianche e filari di palme da cocco. Arrivo a Jambiani, tranquillo villaggio di pescatori, dove la popolazione vive di pesca, agricoltura e coltivazione di alghe. Sistemazione in bungalow vicino alla spiaggia. Cena e pernottamento.

12° giorno- Giornata dedicata al relax in spiaggia di fronte alle sfumature turchesi dell’oceano Indiano, dove si potrà passeggiare sulla barriera corallina nelle ore di bassa marea quando il mare si ritira per diverse centinaia di metri. Possibilità, per chi lo desidera, e se le condizioni ambientali lo permettono, di escursioni in barca a vela con il tradizionale Dhow, snorkeling o visite ad altre isole, lingue di sabbia o atolli (proposte da Why onlus, organizzazione che si occupa di sviluppo locale, non comprese nel prezzo e da decidersi in loco). Lezione di cucina Swahili con cena inclusa in una tipica abitazione zanzibarina. Pernottamento.

13° giorno- – Mattinata libera per gli ultimi acquisti o un tuffo nell’Oceano Indiano. Nel pomeriggio trasferimento al porto di Stone Town, imbarco sul traghetto per Dar Es Salaam. Cena e pernottamento a Dar es Salaam.

14° giorno- Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia. Arrivo in Italia alle ore 13:40.

Il presente programma potrà essere soggetto a variazioni sia prima che in corso di viaggio per condizioni climatiche, cause organizzative o di forza maggiore. Il costo totale del viaggio da noi indicato non tiene conto di esigenze particolari per camere singole ed esigenze alimentari.

 

 

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