Motociclismo, al Ghisallo debutto per giovani nuovi centauri

Il 1° novembre del Motoclub Gaggiano

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Motoclub Gaggiano, foto di gruppo

Si è svolta anche quest’anno, per la 53° volta a Civenna, la storica manifestazione lombarda della Federazione motociclistica italiana per ricordare coloro che hanno perso la vita in sella alla propria moto.

Un’ incredibile giornata primaverile ha accolto al cospetto delle Grigne migliaia di motociclisti provenienti da tutta la regione e dalla vicina Svizzera, moto di tutti i tipi e di tutte le epoche hanno sfilato dal passo del Ghisallo a Civenna (da quest’anno comune di Bellagio per effetto della fusione tra i due comuni), per poi sostare nel piazzale bellissimo belvedere dove dal 1961 svetta il monumento ai caduti posato dalla FMI.

Non potevano certo mancare all’appuntamento i centauri del Motoclub Gaggiano, che partiti di buon ora, ben coperti e con i loro inconfondibili giubbini ad alta visibilità, hanno percorso il primo tratto di strada avvolti da una fredda e umida nebbia con una temperatura che si aggirava intorno ai 4 gradi.100_4841-monumento

Un po’ di apprensione nei primi chilometri per il debutto di alcuni nuovi centauri tra cui una giovanissima diciassettenne che in sella alla sua Yamaha 125 ha affrontato con disinvoltura questo viaggio che non si può certamente definire lungo in termini di chilometraggio, ma che presenta sicuramente un buon grado di difficoltà sia per la stagione in cui si svolge sia per il tipo di guida che richiede la seconda parte di percorso, quando si comincia a salire tra mille curve e le insidie di un asfalto a tratti umido e non sempre in buone condizioni richiedono il massimo impegno nel condurre la propria moto.panorama

A tutto ciò va aggiunta la maggiore attenzione che bisogna prestare vista la massiccia presenza in carreggiata di motociclisti e ciclisti, si perché il Ghisallo è sinonimo soprattutto del grande ciclismo ed i veri appassionati non possono mancare in giornate come questa. Tornando alla giovane centaura promozione a pieni voti e complimenti da parte dei colleghi per la naturalezza con cui si è destreggiata tra le curve senza mai dimenticare la sicurezza e la prudenza con cui bisogna sempre guidare.sfilata

Come già detto ci ha pensato un bellissimo sole a scaldare mani gambe e cuori dei centauri gaggianesi che dopo il momento di preghiera e la benedizione impartita dal sacerdote si sono concessi il meritato ristoro a base di cervo e polenta.

Il rientro a Gaggiano coincideva con il calar del sole, gli ultimi saluti ed un arrivederci alla prossima uscita hanno completato la bella giornata trascorsa insieme.

Francesco Berardi

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