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Moda: Milano si conferma simbolo di bellezza, stili di vita e qualità inarrivabili!

Dalle esposizioni di Mipel, Homi, alla Fashionweek

Le sfavillanti luci della città di Milano, richiamo di stile, business e, dal dopo Expo, anche di turismo internazionale, non si spengono mai.

Si sono appena conclusi gli eventi che caratterizzano il mese di settembre e che regalano ai milanesi e agli “ospiti”, la grande bellezza di una città sempre in movimento…

Nella vasta area espositiva della Fiera di Rho, due gli appuntamenti settembrini consueti, ricchi di proposte e sempre innovativi: la Homi, progetto dedicato agli stili di vita, che ruota attorno alla persona e alla casa e il Mipel, il più grande evento espositivo dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda, da oltre 110 edizioni, richiamo assoluto per buyers ed appassionati, da sempre…

C’è veramente l’imbarazzo della scelta, camminando nei padiglioni che in ogni stand propongono nuove tendenze e contaminazioni, uno spettacolo di fashion, beauty e alta qualità del Made in Italy e di proposte provenienti da altri Paesi del mondo. Tutti uniti nella consapevolezza che dietro al prodotto finale in esposizione, esistono passione, talento e vera Arte, acquisiti nel tempo.

Il Mipel, con 400 top brand e le migliori aziende, oltre 12.000 visitatori per ogni edizione, è il più grande evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda, è la Fiera più rappresentativa della pelle e della borsa, che offre da sempre la vetrina più prestigiosa per le aziende di settore e una strategica opportunità di incontro con buyer, designer e stampa internazionale.

Negli stand, il profumo della pelle, la professionalità degli allestitori, l’accoglienza degli espositori, dei manager, degli addetti stampa e degli stilisti, si confonde gradevolmente con la visione di veri oggetti d’arte, che invitano donne e uomini all’acquisto consapevole e quasi “meritato”.

Sono belle anche le storie degli espositori che mettono a disposizione, oltre alla qualità, la loro professionalità e i ricordi, raccontati all’interno degli allestimenti scenici, nei palcoscenici degli stand, con grande umanità…

Ketty Carraffa

Il brand con sede a Napoli, My Choice, con il secondo showroom aperto da pochissimo in Via Montenapoleone, a Milano, ad esempio, mette al centro l’intuizione partenopea della famiglia Di Lillo, che da una piccola attività partita negli anni ’60 con il laboratorio di papà Antonio per la lavorazione delle borse in pelle a Napoli,  si è passati, nel 2011, ad un brand riconosciuto nel mondo.

Con il supporto dei figli Mariano e Francesco, le competenze, tanto lavoro e innovazione, My Choice è ora una vera e propria azienda organizzata, affermata sul mercato italiano ed estero, con una trasformazione radicale, di nuovi spazi creativi, produttivi e showroom internazionali.

Il valore degli artigiani che da generazioni hanno saputo creare la loro azienda, nel rispetto della creatività e talento, prima che dell’aspetto prettamente commerciale, sta nelle parole di Francesco Lillo, di My Choice, che adora i 4 giorni “gratificanti ed emozionanti” della Fiera a Milano, così come in quelle di Gabriella Ripani, che rappresenta lo storico marchio Ripani Pelletterie, nato 52 anni fa, presente al Mipel e proveniente da Tortoreto, in provincia di Teramo.

Gabriella, Marketing Manager, ricorda il tempo passato, la presenza trentennale al Mipel, la conferma e l’approvazione di una vasta clientela ormai in tutto il mondo (oltre alla boutique di San Benedetto del Tronto, Ripani è presente nel mega store Moll a Dubai e a Mosca), l’impegno sempre presente e totalizzante, per creare con la sua famiglia e collaboratori (tutte donne), un’azienda che si mette a disposizione della sostenibilità della cultura italiana, a favore delle donne, anche in termini di qualità e dignità del lavoro e dell’utilizzazione delle migliori materie prime.

Continuando il percorso alla ricerca di storie, passo nei padiglioni della Homi, che racchiude nel suo “naming”, una grande ricchezza di significati: la “O” allude al cerchio che avvolge la persona, le sue abitudini e gli stili di vita e “MI”, sta per l’abbreviazione che rende omaggio e naturalmente, la città di Milano (da 10 edizioni).

Il percorso alla ricerca della “bellezza” e del benessere, risulta essere dinamico e fluido, passando anche da un’altra Fiera che si svolge in concomitanza, il Micam, con la presenza della mitica qualità

italiana in tema di shoes, e nei 10 “satelliti” che girano attorno alla Homi, definendo le occasioni di business, grazie a nuovi territori di incontro tra espositori e compratori del settore lifestyle, passando tra: Beauty, Fashion, Jewels, Make up e Casa …

Tantissimi gli espositori italiani, realtà storiche sempre legate alla tradizione e qualità sopraffina, con la creazione di opere uniche, (anche con l’utilizzazione di materiali ecologici e frutto di grande ricerca) e, tra le novità, la presenza di giovani talenti che scoprono nuovi termini di lavoro e proposte innovative, legando il proprio brand e i loro objets, all’innovazione e alle culture da dove provengono.

Sempre emozionante incontrare giovani artisti del fashion che mostrano la grande voglia di emergere, magari cercando di togliere di torno lo stereotipo legato al Paese di origine e al commercio di bassa qualità… E’ il caso del Ceo del brand C63, Alessio Shi, giovanissimo, che dal 2004 a Milano, realizza bigiotteria di lusso e accessori destinati a una clientela “b2b” (Business to Consumer), che regala emozioni realizzando anche fantastici jewels legati al mondo delle “miss”, con tiare scintillanti, e del brand “Invoke”, proveniente dalla Bulgaria e nato nel 2013, la cui Executive manager, Violeta Angelova, per la prima volta in Italia,  racconta entusiasta, con dinanzi jewels elegantissimi, pezzi unici,  realizzati con cristalli combinati con oro giallo e bianco, indirizzati al mercato del wedding di lusso, il suo approccio anche con il business a Dubai, di grande prestigio.

Non è ancora finita la Fiera del 2018… che già si lavora per le prossime esposizioni del 2019.

Milano, come la positività, le attività e la creatività italiane, non si ferma mai…

 

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa, nata a Milano, fotografa seguendo i concerti di Fabrizio De Andrè, che ha seguito fino alla scomparsa, e Reporter per L’Unità dal 1985, dal 1990 per Liberazione, su Politica, Televisione, Costume e Società. Scrittrice sui Diritti del lavoro e delle donne. Opinionista Freelance dal 2011 nei talk di Mediaset e Rai, sui fatti di cronaca – Conduttrice tv e radio – Blogger – Docente Area Comunicazione e Diritti e Doveri dei lavoratori – Ambasciatrice per i Diritti Umani 2015.

 

 

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