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Milano: Marina Abramovic in mostra alla Biblioteca Ambrosiana

                                                            MILANO 

VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA | SALA SOTTOFEDERICIANA

DAL 18 OTTOBRE AL 31 DICEMBRE 2019- MARINA ABRAMOVIĆ / ESTASI

Dal 18 ottobre al 31 dicembre 2019, la sala Sottofedericiana della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano (ingresso da piazza San Sepolcro) ospita la mostra MARINA ABRAMOVIĆ / ESTASI.

L’esposizione, curata da Casa Testori, presenta il ciclo di video “The Kitchen. Homage to Saint Therese”, con il quale l’artista che ha rivoluzionato il mondo della performance art si relaziona con Santa Teresa d’Avila, una delle più importanti figure del cattolicesimo.

Con questa iniziativa prosegue il connubio, proposto da VanitasClub (parte del Gruppo MilanoCard), tra questa antichissima area di Milano e la video arte con i grandi artisti contemporanei, iniziato nel 2017 con Bill Viola e proseguito poi con Michelangelo Antonioni e Andy Warhol.

L’opera si compone di tre video, che documentano altrettante performance tenute nel 2009 dall’artista nell’ex convento di La Laboral a Gijón, in Spagna. “Estasi è un titolo che si ricollega allo straordinario precedente della Santa Teresa di Gian Lorenzo Bernini” – spiega Giuseppe Frangi, direttore scientifico di Casa Testori -. “Marina Abramović giocandosi in prima persona e usando un linguaggio contemporaneo con queste sue opere infatti rinnova e vivifica un grande tema della tradizione”.

“Con Marina Abramović proseguiamo quel percorso di riflessione e meraviglia che abbiamo iniziato due anni fa con Bill Viola in una delle aree più straordinarie della nostra città” – spiega Edoardo Filippo Scarpellini, Amministratore Delegato di VanitasClub – “Cogliamo questa importante occasione per avviare inoltre il rebranding commerciale del Gruppo che ci ha portato a riunire tutte le nostre attività di edutainment sotto il marchio VanitasClub che vuole accentuare il legame con la bellezza e la riflessione personale che le nostre attività riteniamo producano.”

L’allestimento, curato dall’architetto Martina Valcamonica, particolarmente suggestivo, condurrà il visitatore a compiere un “cammino” progressivo attraverso la visione delle tre opere.

Curata da Casa Testori e prodotta da VanitasClub (parte di Gruppo MilanoCard), in collaborazione con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la mostra è parte del percorso di visita che conduce alla Cripta di San Sepolcro, da poco riportata al suo splendore grazie ai lavori di restauro.

Milano, 15 Ottobre 2019

MARINA ABRAMOVIĆ / ESTASI

Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana | Sala Sottofedericiana (ingresso da p.za San Sepolcro)

18 ottobre – 31 dicembre 2019

Orari: martedì – venerdì, 12.00-20.00; sabato e domenica, 10.00-20.00

Biglietti: a partire da €6,00

Informazioni: www.vanitasclub.org/abramovic

Ufficio stampa Veneranda Biblioteca Ambrosiana

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco, tel. 02 36 755 700

anna.defrancesco@clp1968.it; www.clp1968.it

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CENA IN MOSTRA

A partire da Sabato 26 Ottobre, sarà possibile vivere “Marina Abramović / Estasi” in maniera ancora più speciale, grazie ad esclusive date di cena placé. Un’occasione per degustare i migliori menù immersi nella video-arte della donna che ha rivoluzionato il mondo della performance art.

Dopo aver ammirato le tre opere, i visitatori potranno accomodarsi all’interno della sala, dove un catering di prima qualità gli servirà i piatti desiderati, a scelta tra opzioni di terra, di mare, vegetariane e vegane, tutte realizzate con prodotti freschi e studiati con cura per gli ospiti. Si parte con una selezione che prevede:

▪ Per il menù di terra: mondeghili della tradizione su crostone di polenta, lasagnetta al ragù e fonduta di parmigiano, filetto di maialino bardato al bacon e erbe aromatiche, salsa al marsala con tortino di patate e formaggio filante, tiramisù dello iuta con nutella e amaretto, calice di vino, acqua e caffè;

▪ Per il menù di mare: guazzetto di mare e crostini di segale, crespella con bisque di crostacei, pomodorino e basilico, orata alla mediterranea con tortino di patate e formaggio filante, tiramisù dello iuta con nutella e amaretto, calice di vino, acqua e caffè;

▪ Per il menù vegetariano: polpettine vegetariane dello Iuta con salsa tzatziki, vellutata di broccolo romanesco con crumble di amaretti e fonduta di parmigiano, burratina dop e caponata di verdure, tiramisù dello iuta con nutella e amaretto, calice di vino, acqua e caffè;

▪ Per il menù vegano: mini bowl riso venere e quinoa, pomodori secchi, tofu, olive di taggia, semi di sesamo tostati, vellutata di broccolo romanesco e semi di girasole, spezzatino di seitan con caponata di verdure, crostata sambuco e lampone vegan, calice di vino, acqua e caffè.

 

Questi menù, che cambieranno ogni mese, potranno essere modificati in base sia alle esigenze alimentari sia alle preferenze dei clienti, il che renderà possibile vivere quest’esperienza anche per celiaci e persone con altre allergie o intolleranze. Un’attenzione particolare sarà poi posta a clienti che decideranno di partecipare alla cena in occasione di ricorrenze quali compleanni e anniversari: per loro, una sorpresa speciale a fine pasto.

Il biglietto di questa esperienza è di 39€ (inclusivo di visita alla mostra, alla Cripta di San Sepolcro e cena); prenotazione obbligatoria sul sito www.vanitasclub.org/cena-abramovic

Il calendario di iniziative collaterali si arricchirà poi nel corso delle settimane di diverse altre proposte, che permetteranno di vivere la mostra con esperienze speciali quali cocktail party e visite in notturna, senza tralasciare le attività dedicate alla cura del corpo e della mente o studiate per le famiglie.

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI

Dove: Biblioteca Ambrosiana, piazza San Sepolcro, Milano

Orari: ogni sabato, h 19:30 e h 21:20

Telefono: 02 9296 5790 / Whatsapp +39 333 1704695

Email: cripta@vanitasclub.org

Sito web: www.vanitasclub.org/cena-abramovic                             

 

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GIUSEPPE FRANGI- Curatore della mostra

MARINA ABRAMOVIĆ / ESTASI

LE RAGIONI DI UNA MOSTRA

È un percorso emozionante e coinvolgente quello che viene proposto ai visitatori attraverso questi tre video di Marina Abramović. Si tratta di un ciclo che viene presentato nella sua interezza proprio per restituire quella dimensione di “cammino” che l’artista ha voluto vivere con le sue performance nelle cucine di quello che per 41 anni, tra 1955 e 1996, è stato un grande convento di suore clarisse, che si erano prese cura di bambini rimasti orfani. È un percorso che prende avvio da una meditazione sulla finitezza della vita, con le mani tremanti di Marina che sfiorano un teschio in gesso, passa attraverso un terremoto interiore che scuote il pentolino di latte tra le sue mani e approda a quella formidabile icona finale dell’artista che si solleva, braccia e gambe a formare quasi una croce, sopra lo spazio dell’antica cucina ancora perfettamente allestita.

Marina Abramović in questo luogo che era stato vissuto da suore che seguivano la regola di Santa Chiara, si mette in relazione con un’altra grande figura del cattolicesimo, Santa Teresa d’Avila. L’interesse dell’artista nei confronti questa santa nasce, come lei stesso ha spiegato, dall’intensità della sua esperienza spirituale; un’esperienza scoperta grazie alla lettura dell’Autobiografia, un diario della propria vita interiore, che Teresa scrisse nel 1562 sotto la direzione del suo confessore, Pedro Ibáñez. Come racconta Elena Gervasoni nei testi del catalogo Marina Abramović, pubblicato da Casa Testori, è stata profondamente colpita al punto di ritagliarne addirittura degli stralci da sovrapporre ai suoi scritti personali.

Marina Abramović ha sempre chiarito che questo suo mettersi fisicamente sulle tracce delle esperienze spirituali documentate da Teresa, non ha nulla di confessionale: è l’energia interiore l’aspetto che più le interessa, al punto di disporsi a riviverla attraverso queste tre performance realizzate nel 2009 e documentate, con grande rigore e precisione, dai video. Un rigore e una profondità spirituale che sono state messe ben in risalto dall’allestimento curato da Martina Valcamonica.

Naturalmente l’idea di proporre The Kitchen nella sua interezza ha a che vedere con la natura del luogo in cui l’opera è allestita: siamo in uno spazio contiguo alla Cripta di San Sepolcro, le cui origini risalgono all’XI secolo, oggi tornata a splendere grazie ad un provvidenziale e riuscitissimo restauro. La Cripta con la sua atmosfera profonda e raccolta, con la grazia dei suoi motivi architettonici e decorativi è un contesto di rara intensità emotiva, un’isola preziosa nel cuore frenetico della Milano di oggi. Per questo il percorso di The Kitchen trova un suo completamento esperienziale nell’addentrarsi silenziosamente negli spazi così densi di spiritualità della Cripta.

È un collegamento che mette a tema un’altra interessante sfida che proposte come questa (e come quelle che l’hanno preceduta, con i video di Bill Viola e di Michelangelo Antonioni e l’Ultima Cena di Andy Warhol) vogliono lanciare: è l’idea che tra arte contemporanea e luoghi della fede si possa intessere un dialogo, interessante e vitale, al di là delle rispettive storie ed appartenenze. È un dialogo non accademico ma esperienziale, e che quindi finisce con il coinvolgere anche i visitatori che visitando questa mostra sono chiamati a vivere una vera esperienza.

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 LA PRIMA MOSTRA ITINERANTE

(IN GIRO PER TUTTA LA CITTÀ DI MILANO)

 

Grazie alla collaborazione tra VanitasClub e GoVolt la mostra dell’artista che ha rivoluzionato il mondo della performance art girerà per tutta la capitale meneghina.. e per i più fortunati, un biglietto omaggio dentro al bauletto!

Marina Abramović / Estasi” diventa la prima mostra itinerante della città: durante le prime due settimane di mostra – dalla sua inaugurazione venerdì 18 Ottobre fino a venerdì 1 Novembre – alcuni dettagli delle video-opere saranno visibili sugli scooter elettrici di GoVolt, in circolazione per la città di Milano.

Si tratta di mezzi di trasporto innovativi e con una forte sensibilità green: il veicolo ideale non solo per vedere alcune anticipazioni dello spettacolo che aspetta i visitatori all’interno della Biblioteca Ambrosiana, ma anche per raggiungere la mostra stessa. Si tratta infatti di scooter facilmente trovabili e noleggiabili in tutta la città e, se non bastasse, nel bauletto di 200 di questi saranno collocati biglietti omaggio per accedere all’esposizione.

Un’iniziativa che vuole incentivare l’uso di mezzi di trasporto eco-sostenibili, ma anche rendere la popolazione partecipe di un grande evento per la città, permettendo di scoprire in anteprima alcuni assaggi di una delle mostre più attese di questo autunno-inverno. Un’iniziativa di | Mobility partner |

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La Bellezza è Vanità. Quella degli esseri viventi così come quella del Patrimonio storico e artistico. È quindi necessario conservarla il più a lungo possibile ma, al tempo stesso, renderla visibile e fruibile tenendo appunto presente che è vana e presto o tardi sparirà.

Vanitas Club nasce dall’esperienza del Gruppo MilanoCard e vuole permettere ad un pubblico vasto ed eterogeneo di poter non solo accedere alla bellezza dell’offerta culturale, ma anche di poterla vivere. Con questo intendiamo la possibilità di interagire attivamente con le proposte culturali e dare un tangibile contributo per la conservazione e al tempo stesso ampia diffusione del Patrimonio storico e artistico di questo Paese. Siamo focalizzati soprattutto nel rilancio di luoghi e spazi sotto utilizzati, nella produzione, gestione e promo-commercializzazione di mostre, esperienze cinematografiche e attività gastronomiche volte a valorizzare e far vivere luoghi di interesse storico e artistico.

“Siamo un Gruppo for profit che crede nella necessità di coniugare efficienza economica con una missione sociale come quella precedentemente esposta. La Cultura non ha bisogno solo di idee ma anche di concrete risorse e riteniamo che un soggetto for profit possa quindi giocare un ruolo determinante senza, in particolare, gravare sulla collettività ma, al contrario, apportando e creando concreti benefici.” – dichiara Edoardo Filippo Scarpellini – “I nostri modelli e format hanno apportato forte innovazione in questo mercato e soprattutto, crediamo, hanno dato il loro significativo contributo nel sensibilizzare le coscienze individuali rispetto alle esigenze del mondo culturale.”


                         

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