Migranti: il continente africano considerato come “occupazione”!

Aiutiamoli a casa loro ma siamo proprio sicuri che abbiano ancora una casa?

Per meglio comprendere ciò che analizzeremo nell’articolo vediamo di conoscere Renzo Rosso,  il Fondatore di Diesel, presidente del gruppo OTB,  uno degli uomini più ricchi di Italia, una star dei social network e un imprenditore nato. Questo imprenditore ha recentemente affermato “Come mai spendiamo 34 euro al giorno per ospitare un migrante se con sei dollari al dì potremmo renderlo felice e sazio a casa sua? ”.

Questa affermazione ci porta, correttamente, ad altre osservazioni che non commentiamo ma riportiamo “L’Unione europea ha appena deciso di triplicare i fondi per la gestione dei migranti: la somma messa a bilancio passerà dagli attuali 13 miliardi di euro (anni 2014-2021) ai futuri 35 miliardi di euro (anni 2021-2027) “ ed ancora conoscono i nostri lettori che, ad esempio, quale sia l’economia dello Zimbabwe ? Essa dipende in larga misura dai settori minerario e agricolo e che dopo un decennio di contrazione dal 1998 al 2008, l’economia ha registrato una crescita reale di oltre il 10% all’anno nel periodo 2010-13, prima di scendere al di sotto del 3% nel periodo 2014-2017, a causa di scarsi raccolti, bassi ricavi da diamanti, e diminuzione degli investimenti.

Minori prezzi dei minerali, carenze infrastrutturali e normative, uno scarso clima di investimento, un onere del debito pubblico ed esterno elevato e spese salariali governative estremamente elevate ostacolano la performance economica del paese. Lo Zimbabwe vive però una tragica realtà dove il 73% della popolazione è sotto alla linea di povertà. Nonostante ciò i ‘Rich Kids’, i figli di papà spendono e spandono in auto di lusso, vacanze da sogno e jet privati. Questo è il risultato di 37 anni di governo “regno per essere più corretti” di Robert Gabriel MUGABE si è dimesso il 21 novembre 2017, dopo e di sua moglie Grace Mugabe . Ora spetta al Presidente Emmerson Dambudzo MNANGAGWA a ripristinare la legalità e ad attuare politiche diverse per il benessere del Popolo.

Parliamo ora di un altro Paese “il Madagascar che ha ceduto alla Corea del Sud la metà dei suoi terreni coltivabili, circa un milione e trecentomila ettari e di un emiro che ha acquistato in Tanzania 400mila ettari per diritti esclusivi di caccia. Terreni che ha fatto prima recintare per e poi inviarvi i militari per impedire che le tribù Masai sconfinassero in cerca di pascoli per i loro animali. Detti pascoli sono la vita per le tribù Masai. Proseguiamo nel nostro percorso in Africa per meglio comprendere che cosa sia avvenuto, nel recente passato, e cosa stia avvenendo ma facciamo un passo alla volta: pur con dati obsoleti, sono del 2009, la Banca mondiale ha stimato che nel mondo siano stati acquistati o affittati per  periodi che oscillano dai 20 ai 99 anni 46 milioni di ettari, due terzi dei quali nell’Africa subsahariana. Desideriamo ricordare che in Africa non esistono i titoli di proprietà e pertanto la percentuale degli atti validi rogitati è inferiore al 10% .

In Africa chi vende, vende con tutto dentro ed il venditore è il Governo locale a nome di tutti inclusi case, villaggi, pascoli, acqua e riserve idriche se vi sono.  Oxfam, il network internazionale indipendente che cerca di combattere la povertà e l’ingiustizia ha definito il fenomeno appena narrato “ land grabbing “ cioè  accaparrarsi della terra. Sanno i nostri lettori che cosa è accaduto in Uganda ad opera della società inglese New Forest Company ?  Ben 22.000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni perché erano di intralcio alle attività della suddetta che aveva comprato tutto: terreni e villaggi. Altri dati :

L’Etiopia ha il 46 per cento della popolazione a rischio fame ed ha aperto le negoziazioni di cui sopra. Il 44% degli abitanti della Tanzania sono a rischio ed il Mali ha il 30% della popolazione in condizioni tragiche. A comperare sono i ricchi : Il Qatar, l’Arabia Saudita, la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, e l’India. L’ Italia comunque non è da meno il gruppo Tozzi di cui riportiamo lo slogan “Andiamo oltre lo spirito di competizione, vi diamo la nostra collaborazione.

Questo è il nostro modo di essere un partner e non solo un fornitore “ possiede 50mila ettari, ed altrettanti la Nuova Iniziativa Industriale invece 26mila ettari sono della Senathonol, una joint-venture italosenegalese controllata al 51 per cento da un gruppo italiano. Vogliamo fare anche una rapida visione del Niger ? L’ emblema della ingiustizia e prepotenza dei nostri anni ? Avete presente le immagini che circolano in internet ? sono di quelle creature nigeriane a un passo dalla morte in uno dei paesi più poveri del mondo , pur essendo invece ricco, ricchissimo. In Niger,  un anno si e un altro no, si affaccia una terribile carestia che falcia migliaia di vite umane. Il Niger chi deve ringraziare allora di questa povertà indotta ?

La Francia è una potenza nucleare che  siede nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dispone del diritto di veto ma il suo sottosuolo, però, non contiene un milligrammo di uranio. Quindi ad alimentare le centrali nucleari e il potere dei francesi è l’uranio del Niger che invece ne è ricchissimo. L’ Uranio del Niger , poteva e può essere commerciato solo con la Francia . Il Niger che è stato colonia francese fino al 1960 ha dovuto accettare determinate clausole per poter ottenere l’indipendenza e tra queste clausole quella che ha ridotto alla fame questo Paese “le materie prime del paese potevano essere commerciate solo con la Francia “

LA FRANCIA PERO’ HA CHIUSO PORTI E FRONTIERE SCARICANDO OGNI RESPONSABILITA’ SUL NOSTRO PAESE….L’ ITALIA

 

Claudio Mantovani

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