Lo sport a scuola è priorità sociale e veicolo di educazione e salute

Lo sport a scuola è una priorità per la Regione

“Lo sport è uno straordinario e unico veicolo per educare ed educarci, per far crescere in modo sano ragazze e ragazzi”. L’ha detto Antonio Rossi, assessore allo Sport e Politiche per i giovani di Regione Lombardia incontrando, presso la Sede territoriale di Regione Lombardia, associazioni sportive, scuole, Coni e istituzioni. All’incontro, organizzato in collaborazione con il consigliere regionale Carlo Malvezzi, hanno partecipato il sindaco di Cremona ed ex allenatore di Rossi Oreste Perri con il consigliere delegato allo Sport della municipalità del torrazzo Marcello Ventura e l’assessore provinciale a Cultura e Sport Chiara Cappelletti.foto bimbo

IL FATTORE SPORT – “Lo sport – ha sottolineato l’assessore nell’ambito dell’incontro – è al centro delle politiche attuate dalla Giunta Maroni fin dal suo insediamento. Cito quali esempi l’Accordo di Programma Quadro per lo sviluppo e il rilancio dello sport in Lombardia e la recente delibera che ha messo a disposizione, con un bando a sportello, 1,5 milioni, incrementabili a 2,5”. “Con questo bando – ha precisato – puntiamo a finanziare lavori per rendere accessibili le palestre scolastiche al pubblico in orario extracurricolare e favorirne la fruibilità, da parte di società e cittadini, a prezzi modici, di questi impianti proprietà di Province e Comuni che potranno essere riqualificati”. “A questo bando – ha proseguito l’assessore – mi aspetto che il mio ex allenatore, amico e mentore oggi sindaco di Cremona Oreste Perri, in qualità di primo cittadino della città europea dello sport 2013, e la Provincia avanzino le loro domande per far sì che i benefici di questa misura coinvolgano questo territorio che ha una forte vocazione sportiva”.

IL VALORE EDUCATIVO – “Abbiamo voluto riflettere oggi – ha sottolineato l’assessore – sul valore educativo dello sport, sul rapporto tra maestro e allievo che è stato sotto gli occhi di tutti grazie alla contemporanea presenza mia e del mio allenatore Perri”. “L’aspetto formativo della pratica motoria – ha sottolineato l’assessore – è alla base dell’Accordo di Programma Quadro per lo sviluppo e il rilancio dello sport in Lombardia che vede la partnership tra Regione, Coni, Usr, Anci, Upl e Cip con il coinvolgimento di federazioni ed enti di promozione sportiva e che ha come primo orizzonte il 2015 e l’Expo, ma che vuole guardare anche oltre”. “Sul fronte scolastico – ha ricordato l’assessore – stiamo portando avanti i progetti di alfabetizzazione sportiva nelle scuole e sto seguendo, a fianco della collega Valentina Aprea per l’Istruzione, la selezione dei 12 licei sportivi, uno per provincia, che intendiamo attivare. Intanto studiamo, per le scuole superiori, una valorizzazione dei Giochi studenteschi e, sul modello francese, sfide tra istituti”.

UNA GIUNTA CHE INVESTE – Il consigliere regionale Carlo Malvezzi ha sottolineato che “Regione Lombardia, con Antonio Rossi e il presidente Maroni, sta davvero investendo molto sullo sport e non solo sulle sue attività, ma anche sugli aspetti educativi e formativi, confermando una grande attenzione ai lombardi di oggi e alla crescita di quelli che saranno gli adulti di domani, anche curando strutture e proposte sul versante dell’attività motoria”.foto palestra bambini

MISURE STRUTTURALI – “Accordo Quadro, bando palestre e premiazione dei migliori sportivi che vanno bene anche a scuola – ha detto l’assessore – sono elementi dell’azione di Regione Lombardia per diffondere sul territorio la cultura dello sport e perché questo restituisca alle nostre città e paesi i suoi alti contenuti formativi ed educativi”. “Il mio impegno – ha aggiunto l’assessore – è rendere queste misure strutturali, elementi certi e fissi per la crescita e la diffusione dello sport in Lombardia, Regione che eccelle per numero di società e atleti e che, sono convinto, oltre a fare, può anche dare ancora di più e la Giunta regionale è qui per dire che su questo tema sarà sempre una valida alleata del territorio come dimostra il fatto che l’area Expo, chiusa la grande esposizione, è vocata a un uso sportivo con ricadute per Milano ma non solo. “Non dobbiamo poi dimenticare – ha concluso l’assessore – che lo stesso sport potrà essere, prima, durante e dopo l’Expo, una vetrina importante per promuovere i nostri territori con pacchetti che saranno definiti da Explora”.

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