Le aziende alla ricerca di talenti da governare

BALOTELLIADI, OVVERO L’INGOVERNABILITA’ DEI TALENTI

Anche nei momenti di calma, ad esempio partitella di allenamento della Nazionale di Calcio, Balotelli si distingue e non sempre per motivi sportivi. Come lui, prima di lui, altri talentuosi atleti, specie nel Calcio dove gira più lira, hanno indicato quanto sia difficile gestire persone creative, estrose, “diverse” per carattere e comportamento rispetto alla moltitudine per così dire normale.

In effetti anche nel mondo aziendale si presentano situazioni simili. La Ricerca e la Selezione dei Talenti è un’attività delicata e importante perché le Aziende che si assicurano i migliori giovani possono usufruire di idee, competenze, capacità che aiutano a performare meglio. Ciò accade anche nello Sport e segnatamente nel Calcio, dove i “Talent scout” segnalano alle Società sportive chi si distingue, da giovanissimo o in altri Paesi, come un futuro Campione.foto rigore

Una volta inseriti nella Squadra o nell’Azienda, di norma cominciano i problemi, perché i Talenti si vivono in modo anarchico rispetto all’ambiente e alle regole. Spesso si sottovaluta la fase dell’inserimento (il cosiddetto INDUCTION TRAINING) e si tende a “buttare in acqua” il nuovo venuto senza costruire un piano sistematico per integrarlo nel Team o nell’Azienda. Proprio per questo altrettanto sovente gli inserimenti lasciano varchi aperti all’interpretazione personale del contratto di lavoro (o sportivo), chiudendo talvolta uno o due occhi a favore del goal o della prestazione superiore.

In un mondo in cui i comportamenti stanno degradando velocemente e dove l’IO ipertrofico di tutti coloro che si sentono “campioni”, la mancanza di valori e di disciplina finisce per rendere difficile la valorizzazione delle abilità per le quali una persona talentuosa è pagata.

Nelle Aziende si notano giovani talentuosi che piroettano dall’una all’altra in tempi brevi, senza lasciare segni significativi e soprattutto facendo mancare all’appello i risultati attesi.

Anche nello Sport accade qualcosa di simile, si vedono stelle e stelline crescere vertiginosamente e poi assestarsi su livelli medi e il cambio di squadra non sempre pone rimedio alla crescita mancata.

Probabilmente una maggiore attenzione all’inserimento e all’integrazione, secondo il concetto che non si vince da soli (un Balotelli è grande quando segna e tuttavia è la squadra che lo fa segnare), sarebbe utile, sia sul piano sportivo, sia a livello di comportamenti. Da un Campione si pretende, giustamente, rispetto per gli altri e per la squadra, per le istituzioni, per i ruoli e comportamenti coerenti con l’attività che svolge ed anche con i soldi che prende.

I Talenti aziendali dovrebbero anch’essi essere meno “fighi” e più partecipi al lavoro d’equipe da cui dipendono i risultati finali di un’Azienda.

I Capi e i Coach dovrebbero essere d’esempio, sempre, e devono saper gestire le intemperanze intervenendo con autorevolezza, senza subire ricatti e pressioni che alla lunga compromettono la relazione con il Talentuoso e con il resto della squadra.

Ovviamente non  è per nulla facile e peraltro è la sfida normale per un Manager che voglia ricoprire adeguatamente il proprio ruolo o per un Mister che voglia portare la squadra a giocare bene e a vincere.People-talent-management-Copia

Il condizionamento dei media è senz’altro una variabile pesante nello Sport, dove tutto viene portato alla luce del sole e diventa di pubblico dominio, impedendo di lavare i panni sporchi in casa.

Anche nelle Aziende esiste il condizionamento del Mercato che tende a  sottrarti i migliori, anche quando non hanno ancora dato un valido contributo e quindi i Manager “coccolano” esageratamente i Talenti per non perderli finendo in un “loop” poco produttivo.

Nell’un caso e nell’altro le regole sono importanti, così come l’equità è un valore inscindibile da una sana gestione delle risorse, Manager e Coach dovrebbero ricordarselo un po’ più spesso.

 

Giorgio Cozzi

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo, Direttore di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl, militante nel G.S. Montestella di Milano, autore di Turbomanagement – Sperling & Kupfer . Turbomanagement 2 . Franco Angeli Editore – Cambia Adesso – Seneca Editore

 

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