Lavoro: spiragli di luce per i giovani

Recentemente mi sono imbattuto in un fenomeno che oserei dire nuovo.

Le ricerche del personale rivolte ai giovani che si stanno inserendo nel lavoro o che si sono inserite di recente, in questi ultimi anni incontravano una popolazione estesa di persone che non trovavano lavoro e che avevano difficoltà ad iniziare la carriera.

Invece in questi ultimi tempi mi sono reso conto che se da una parte si fa fatica a individuare giovani con le caratteristiche richieste da Aziende sempre più minuziose nella scelta, dall’altra i Candidati si perdevano per strada: perché nel frattempo accettavano altre proposte che avevano in corso.

Quando il fenomeno presenta un paio di casi non si può trarre alcun giudizio, ma quando lo si riscontra su una decina di casi durante la stessa selezione, il dato diventa oltremodo significativo.

Facendo chiarezza devo dire che le Aziende, oltre alla conoscenza dell’Inglese e dell’uso del PC, richiedono comunque di avere maturato esperienze e privilegiano quelle avvenute all’estero, sia per la migliore conoscenza (pratica) della lingua, sia per l’acquisizione di modelli culturali più pragmatici.

Ad esempio per un ruolo Commerciale Junior, la richiesta prevedeva almeno qualche esperienza di tipo commerciale maturata e qui devo dire che il settore   vendite, che presenta certamente più occasioni di inserimento e anche di carriera, è un po’ trascurato, quasi come se fare il Venditore sia malvisto o poco attraente socialmente.

Chi conosce il mondo aziendale, al contrario, sa bene quante opportunità in più questo mestiere offre.

Detto ciò su una ventina di Candidature considerate, lungo il tragitto ne abbiamo perse la metà perché assunte da altre parti.

Si potrebbe discutere a lungo sulla serietà di chi si propone e poi rinuncia dopo gli accordi maturati, ancor più se, com’è successo, il primo giorno di lavoro invece di presentarsi uno manda una mail che rinuncia a quella posizione per la quale ha firmato il contratto. Un anno fa non sarebbe potuto accadere, semplicemente perché non esistevano valide alternative, oggi invece il contesto è mutato (grazie al cielo) e il potere si rovescia (quanto mi date? Che cosa è compreso? Cosa dovrei fare? Ecc.).

Il dato positivo è che se un Consulente contatta 20 persone (in realtà molte di più) e poi queste optano per altre alternative, risolvendo le loro necessità di lavoro, significa che il mondo del lavoro si è riaperto.

Dunque, non lamentiamoci, anzi non si lamentino i giovani, perché le opportunità ci sono e in quantità, semmai imparino a gestire le relazioni con Consulenti e Aziende in un mondo di professionalità di cui stanno entrando a far parte.

 

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

 

 

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