Lavoro: Il mondo va avanti anche se c’è chi non lo ammette!

I dati che vengono riferiti dai media sembrano indicare un’evoluzione positiva dei mercati e del lavoro.

Indubbiamente l’Italia con l’export sta facendo passi avanti notevoli e questo non è discutibile, anche se molte correnti politiche sembrano vogliano diminuire la portata del fenomeno.

L’occupazione migliora, anche questo dato è certo, nonostante i disfattisti cerchino di contestare le iniziative che l’hanno favorita.

La disoccupazione diminuisce ed anche questo dato è oggetto di discussioni infinite, in particolare sui giovani che non trovano lavoro o che devono andare all’estero o che devono aspettare anni di contratti a termine prima di essere assunti in pianta stabile.

Indro Montanelli sosteneva che un buon giornalista doveva prima esporre i fatti, nudi e crudi, poi esprimere la propria opinione al riguardo. Ora non accade più, le notizie sono diffuse sempre con un prisma interpretativo di parte, così non si riesce mai a capire se una cosa è buona o se è grama.

Dal punto di vista di chi lavora con le Aziende appare chiaro che esiste una ripresa. Essa favorisce sicuramente delle opportunità lavorative, probabilmente non pari al numero di giovani in cerca di lavoro o di sistemazione più consona o fissa, così come insufficiente per tutti coloro che si sono trovati estromessi dal mercato del lavoro e magari a una certa età.

Gli anni della crisi, la più lunga e dura del post industrialismo, ha segnato profondamente il contesto lavorativo riducendo oggettivamente il numero degli occupati e dei disoccupati, soprattutto giovani e “anziani”, alla disperata ricerca di una collocazione.

Nel frattempo il mondo è cambiato, le tecnologie si sono evolute, l’automazione del lavoro d’ufficio ha ridotto tempi e ruoli, le multinazionali hanno accentrato posizioni lavorative all’estero, la delocalizzazione verso aree con costi più bassi è andata crescendo, perturbando ancora di più il già asfittico mercato del lavoro locale.

Alcune leggi, per quanto contestate e discusse, hanno comunque prodotto qualche risultato (numeri alla mano), anche se è diffusa la sensazione che si sarebbe potuto fare senz’altro di più.

Tuttavia non si può negare che ci sono moltissime offerte che si fa fatica a colmare perché mancano le competenze necessarie in un mondo che è, appunto, cambiato.

Così come appare chiaro che tante posizioni di lavoro, magari meno attraenti, sono disdegnate da tanti giovani, per cui si finisce per assumere stranieri (a puro titolo di esempio Infermieri).

Un caso lampante è l’iniziativa di RTL 102.500 che presenta ogni settimana posti di lavoro nelle fabbriche offerti da Aziende prevalentemente italiane, che fanno una politica di sviluppo intelligente e cercano di sensibilizzare i giovani a considerare opportunità spesso non colte.

Il gap, più volte rimarcato, tra offerta e domanda, è grande e lì occorrerebbero investimenti formativi, anche in età scolare (un’iniziativa è in corso, farraginosa e speculata, anziché valorizzata, nell’alternanza scuola-lavoro) per costruire le competenze necessarie ad un Paese in trasformazione tecnologica.

Insomma, c’è del buono e siamo portati, tutti, più a criticare per quello che manca, piuttosto che a supportare e utilizzare al meglio quello che c’è. Si può fare meglio, è vero, anzi necessario, tuttavia almeno quello che c’è non va contestato, bensì arricchito dalla volontà, dall’impegno, dalla costanza, dal valore aggiunto che ognuno può mettere nel far andare le cose al massimo, anziché diminuirne la portata e gli effetti.

Quello che si può dire è che la Selezione è ripartita e questo è un segnale non debole di miglior salute che bisogna cogliere, magari con mente aperta e con creatività. Soprattutto con investimenti di energie positive.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

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