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Lavoro- La sfida è: come far nascere 1000 imprese opere d’arte, esempio Ferrari

Alessandro Plateroti in prima pagina sul Sole 24 Ore titola: ”La sfida Italiana? Avere tante Ferrari”. Ma ci sono voluti gli americani che dopo il successo della quotazione della Ferrari, hanno chiesto “What’s next”? Cioè: che altre meraviglie avete per noi?

Mi piace sottolineare che in questo blog l’avevamo detto tre anni fa. Dicevamo che servivano tante Apple perché Apple è più grossa della Ferrari, ma intendevano la stessa cosa: noi supereremo la crisi solo generando meraviglie: imprese opere d’arte.

Ecco il link a quel post http://imprenditorialitaumentata.blogspot.it/2012/06/alla-radice-del-problema.html#more.

Siamo contenti che si cominci a capire, ma ci dispiace che non si vada fino in fondo. La sfida infatti è: ma come si fa a far nascere mille imprese opere d’arte?

Le riposte che dà Plateroti sono troppo “esortative”. Operativamente non dice come fare a cominciare da stamattina.

Noi abbiamo una proposta. L’Italia è piena di imprenditori eccellenti. Ma sono come macchine potentissime alle quali manca la “benzina”. E questa benzina non è costituita dalle risorse finanziarie, ma dalle risorse di conoscenza.

In particolare le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa. Esse servono a cogliere le potenzialità di sviluppo attuali che non sono più “puntali” come un tempo, ma sempre più sistemiche. E a progettare risposte a queste potenzialità con progetti complessi e articolati. Senza le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa gli imprenditori girano a vuoto. Sono come un poeta a cui manca la vista e la lingua. La sua potenzialità poetica si esaurisce nella frustrazione di non saper leggere il mondo e nel non poter costruire progetti strategici (Business Plan) alti e forti.

Anche ai finanzieri mancano le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa. Dovrebbero, invece, disporne per poter valutare sei i Business Plan sono alti e forti. Dovrebbero distribuirle agli imprenditori e stimolarli ad usarle.

Questo vale soprattutto per tutte le nostre banche commerciali che vantano legami forti con i territori. Se vogliono salvaguardare il loro impegno e significato sociale devono distribuire risorse cognitive insieme a risorse finanziarie.
Il mancato utilizzo di conoscenze e metodologie avanzate di strategia d’impresa è quello che sta “inaridendo” l’idea anche buona dei minibond come racconteremo nei prossimi giorni.

Francesco Zanotti
f.zanotti@cse-crescendo.com francesco.zanotti@gmail.com

 

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