Lavoro: la Metologia LEGO® SERIOUSPLAY® applicata alla formazione

Introduzione alla Metodologia LEGO® SERIOUSPLAY®

L’idea della Metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® vede la luce per la prima volta nel 1996 quando Johan Roos e Bart Victor, due docenti della prestigiosa università svizzera “International Institute for Management Development” (IMD) e l’allora Amministratore Dedicato (e proprietario) del LEGO Group Kjeld Kirk Kristiansen decisero di valutare nuovi strumenti e sistemi di pianificazione e strategia.

Nel loro sperimentare, svilupparono una profonda comprensione del valore dei dipendenti e delle risorse umane, sviluppando nel contempo il concetto di una strategia adattiva ed evolutiva che prevedesse l’utilizzo dei mattoncini LEGO® per la realizzazione di modelli tridimensionali dei diversi aspetti e delle sfide del Business. Questa nuova ed innovativa metodologia per pianificare e disegnare strategie venne battezzata appunto LEGO® SERIOUSPLAY®. Decisero a quel punto di fondare una Società dedicata allo sviluppo commerciale, alla promozione e alla “vendita” di questa nuova Metodologia, dando così vita a Executive Discovery Ltd, che venne poi acquisita da LEGO Group nel 2004.

La Metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® è in sostanza un processo ideato, pensato e progettato per accrescere e potenziare l’innovazione e per aumentare le performance del Business aziendale. Basata sui risultati scientifici che nel tempo hanno dimostrato quanto un processo “di apprendimento” che contempli l’utilizzo delle mani e della Metafora al tempo stesso, sia molto più efficace e quanto dia risultati molto superiori rispetto a metodologie più tradizionali, in termini di maggior profondità e significatività del mondo che ci circonda e delle possibilità che ci offre, la Metodologia intensifica il processo di riflessione e supporta la nascita e lo sviluppo di un dialogo efficace ed efficiente tra colleghi. La Metodologia consente inoltre di far sviluppare e far crescere il “problem-solving” di gruppo e condiviso, “ingaggiando” le competenze e le capacità visive e di visualizzazione, di ascolto e di “manipolazione”

All’atto pratico, un workshop LEGO® SERIOUSPLAY® altro non è che un meeting “Facilitato”, alla cui “regia” c’è appunto il Facilitatore Certificato, durante il quale viene messo in atto un “processo” di comunicazione e di “problem-solving” tra i partecipanti, i quali vengono guidati attraverso una serie di “domande” poste dal Facilitatore e poste in maniera da esplorare sempre e sempre più profondamente nel “tema/soggetto” del Workshop, alle quali i partecipanti “rispondono” costruendo modelli – individuali o condivisi – tramite i mattoncini LEGO®. Una volta costruiti i modelli, gli stessi fanno da “catalizzatore” per le discussioni tra i partecipanti, per la condivisione di pensieri, idee e “intuizioni”.
La Metodologia dunque non fa altro che fornire un “linguaggio condiviso” indipendente da ruoli e posizione nella gerarchia aziendale o di/nel Gruppo.

Perché utilizzare i mattoncini LEGO?
Essendo una metodologia nata in seno al Gruppo LEGO, è stata una logica conseguenza che venissero scelti i mattoncini quale “materiale” per i Workshop. In realtà, i vantaggi di utilizzare i mattoncini rispetto ad altri materiali sono molto più che evidenti:
▪ I mattoncini si incastrano tra loro in certi “modi e maniere” che sono intrinseche alla forma e tipologia dei mattoncini stessi, quindi gli incastri sono del tutto indipendenti da chi li sta utilizzando, sia la persona un Dirigente e Manager o un “semplice” impiegato o tecnico
▪ I modelli da costruire sono la rappresentazione fisica della metafora che il Partecipante al Workshop vuole dare come “risposta” alla “domanda” posta da Facilitatore. Trattandosi di metafora, l’uso dei mattoncini sgombra il campo da skills e requirement “talent-oriented”: se per “rispondere” alle “domande” del Facilitatore si dovessero utilizzare carta e matita per disegnare, pennelli, colori e tele per dipingere, plastilina per modellare, la genuinità delle “risposte” sarebbe alterata dalla presenza o dalla assenza di “talento” (per disegnare, dipingere, scolpire/modellare) dei singoli Partecipanti. I mattoncini viceversa, quelli sono e quelli restano: non è richiesto nessun “talento” specifico!
▪ Inutile negarlo: i mattoncini hanno quel “look & feel” che istantaneamente ti riporta all’infanzia, creando un ambiente rilassato e confortevole nel quale il Workshop potrà svolgersi indisturbato

Cosa si impara utilizzando questa metodologia?
Si impara molto, molto di più di e su sè stessi, sul proprio ruolo all’interno dell’Azienda e/o del proprio Team (se si sta partecipando ad un Workshop LSP di tipo “Team Life”), su quello che potrebbe essere il proprio ruolo di fronte a progetti nuovi, a nuove sfide, a ristrutturazioni, a cambiamenti interni ed esterni all’Azienda e/o al Team etc

Chi è e cosa fa il Facilitatore?
Il Facilitatore è il “regista dietro le quinte” e i suoi compiti sono principalmente due:
▪ Intervistare i “principali attori” della Committenza e individuare l’obiettivo aziendale (o di gestione del personale) da tradurre poi in “domande” e “sfide” da sottoporre ai Partecipanti al Workshop
▪ Guidare i Partecipanti nel processo così come è stato “progettato” per quel preciso Workshop, aiutandoli ad aprirsi, a “connettersi” con i colleghi, a capire il contesto delle varie “domande” e del “contesto” in generale, comprese le domande stesse, le aspettative legate al Workshop e il problema del quale il Workshop ha come obiettivo di trovare la soluzione.

Perché scegliere il metodo LEGO® SERIOUSPLAY®?
Perché se in Azienda ci sono “manager coraggiosi”, cioè consapevoli e capaci di accettare
▪ che anche il migliore dei manager non avrà MAI tutte le risposte
▪ che i manager migliori sono quelli disposti ad accettare spunti, soluzioni e proposte dai loro collaboratori
e perché se il Management aziendale si rende conto e fa propri alcuni concetti scientificamente provati quali
▪ che le persone sono naturalmente spinte al voler far parte di qualcosa di “più grande” e “possederlo”
▪ che troppo spesso i Team lavorano in modo non ottimale perché non sfruttano a pieno la conoscenza di ciascun membro del Team stesso
allora introdurre in Azienda la Metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® significa adottare ed implementare uno tra i più potenti strumenti di business oggi in circolazione.
Indipendentemente che si parli di strategia di business o di Strategia di Team, la Metodologia permette di passare da strategie di tipo predittivo, dove cioè ci si mette “a tavolino” e si cerca di prevedere tutti o la maggior parte dei “E se…?”, stabilendo a priori il set di regole comportamentali da applicare nel caso quella particolare situazione dovesse verificarsi, ad una strategia di tipo adattivo e basata su principi anziché su regole. Se al verificarsi di un evento, il Team e/o l’Azienda devono reagire in tempo zero, agire sulla base di principi condivisi (e che sono tali proprio perché originati proprio durante i Workshop LEGO® SERIOUSPLAY®), permetterà di operare molto più velocemente e senza troppe lungaggini burocratiche rispetto all’agire sulla base di regole (visto che in tal caso si deve prima individuare la situazione nella quale ci si trova, poi occorre trovare il set di regole associate a quella specifica situazione e poi ancora passare ad applicarle… e se per quella situazione non fosse stato predisposto un set di regole perché la situazione stessa non era stata prevista? Che succede?)
“LEGO® SERIOUSPLAY® pensare con le mani: Valore per le persone, valore per le organizzazioni” di Giorgio Beltrami
La Metodologia LEGO® SERIOUSPLAY® ha un limite: solo partecipando direttamente e personalmente ad un Workshop, si ha la possibilità di comprendere ed apprezzare appieno le potenzialità.
Proprio per questo, è abbastanza frequente che un Facilitatore LEGO® SERIOUSPLAY® organizzi con una certa frequenza sessioni di Workshop cosiddette “demo”: non esiste modo migliore di “testare” personalmente il Metodo e valutare con piena consapevolezza se portarlo o meno in Azienda.
In alternativa, o anche per valutare l’idea di partecipare ad un workshop dimostrativo, può essere molto utile la lettura del volume “LEGO® SERIOUSPLAY® pensare con le mani: Valore per le persone, valore per le organizzazioni” di Giorgio Beltrami.
Il testo guida il lettore all’interno di questa Metodologia, unica nella sua capacità di dare valore alle persone e mostra come possa essere un utile supporto per altri metodi e tools di sviluppo aziendale: service design, business model canvas, project canvas, coaching e progetti di sviluppo e consolidamento della cultura e dei valori aziendali. Imprenditori, responsabili HR, formatori, facilitatori, coach, esperti dei processi di apprendimento e semplici appassionati del metodo e del mattoncino potranno trovare molti spunti e altrettanti stimoli per apprezzare questa metodologia.

Le parti più interessanti del volume sono senz’altro quella dedicata alle “contaminazioni” e quella dei “casi di studio”. Nella prima viene spiegato infatti come i principi base della Metodologia possano essere utilizzati per rendere più performanti altre metodologie di sviluppo aziendale, mentre nella seconda vengono presentati casi reali di applicazioni della Metodologia e dei risultati ottenuti.
Se quindi “Il metodo Lego® Serious Play® per il business” di Per Kristiansen e Robert Rasmussen è il volume di riferimento per chi per la prima volta approccia la Metodologia, l’opera di Giorgio Beltrami è un validissimo strumento per approfondire la conoscenza della Metodologia e per entrare davvero nel merito delle sue infinite possibilità di applicazione in Azienda.

Francesco Frangioja

Francesco Frangioja
Facilitatore Certificato da Trivium e Association of Master Trainers in the LEGO® SERIOUSPLAY® method and materials per la progettazione e l’erogazione di Workshop secondo il metodo LEGO® SERIOUSPLAY®. Applicazione del metodo LEGO® SERIOUSPLAY® per l’agevolazione di processi decisionali e di problem solving. Orientamento al raggiungimento degli obiettivi. Capacità in pianificazione e gestione delle risorse necessarie. Business e new business development. Definizione di prodotti e soluzioni.

 

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