Lavoro: attività professionali emergenti, coaching e mentoring, quali differenze?

Tra le attività che si stanno sempre più affermando, emergono il Coaching e il Mentoring. I due metodi hanno diverse affinità, tuttavia hanno anche sensibili differenze, mentre spesso vengono assimilati o rimangono indefiniti.

Ad esempio, se un’Azienda è interessata a sviluppare le capacità di un Venditore, al di là della pura Formazione in aula o dell’affiancamento sul campo da parte del Superiore Diretto, si può ricorrere tanto al Coaching quanto al Mentoring, tuttavia con diverse finalità e modalità.

Con il Coaching si punterebbe a far emergere comportamenti che sono alla portata dell’individuo e che non sono ancora stati espressi (o non stabilmente) lavorando soprattutto su domande e su sensibilizzazione, aiutando a trasformare le potenzialità in azioni concrete, verificando insieme alla persona i risultati ottenuti e cosa intende fare o come intende muoversi per avere più successo sull’obiettivo di sviluppo abilità concordato.

Con il Mentoring si mette a disposizione del Venditore un Senior che possa essere un punto di riferimento per confrontarsi, capire meglio i problemi, individuare le sue forze e debolezze, orientarsi nello sviluppo della sua carriera, acquisire esperienza concreta.

L’uno agisce più sui comportamenti, l’altro più sulle capacità, guidate da valori e convinzioni. Secondo la PNL il Mentoring lavora di più sulle convinzioni, sulle credenze che possono limitare o inibire le azioni o le capacità dell’individuo.

Sempre secondo la PNL il Coaching individua un obiettivo specifico su un particolare aspetto (ad esempio il fare domande al Cliente prima di presentare il prodotto) focalizzando l’attenzione sulle risorse della persona.

Secondo Dilts il Coaching con la C maiuscola comprende diversi modi di intervenire, a partire dall’ambiente (dove? quando?) per risalire ai Comportamenti (che cosa?), alle Capacità (come?), all’Identità (perché?) e allargarsi anche nei ruoli sociali e alla crescita “spirituale”.

E’ evidente che i livelli più alti di cambiamento influiscono sui livelli sottostanti, per cui più si interviene sul profondo (al limite esistenziale) e più la crescita è globale.

Dunque il coaching con la c minuscola è l’intervento sui Comportamenti, il Coaching con la C maiuscola copre tutto l’organico delle possibilità di crescita della persona (comprendendo il Mentoring).

Le Aziende che intraprendono un processo di Mentoring mettono in sostanza a disposizione dei Mentee un Mentor che trasferisce la sua Seniority e che “guida/assiste” la persona nella sua evoluzione orientandolo.

Quando intraprendono un Coaching il focus è invece far scaturire il potenziale a partire dalle risorse interiori.

In entrambe è vitale la capacità di ascolto attivo e autentico del Coach e del Mentor, così come la capacità di cogliere il potenziale della persona e guardare all’obiettivo (specifico per il Coach, SMART; generale per il Mentor).

Quindi somiglianze e differenze fra le due modalità, qualche sovrapposizione, tuttavia esigenze diverse e applicazioni diverse.

Nella mia attività, per esempio, sono stato Coach con un Venditore che ho aiutato a scoprire le sue potenzialità per affrontare date situazioni e migliorare i suoi risultati, tuttavia con altri sono stato un Mentor trasferendo le competenze specifiche che ho maturato nel campo della Vendita e fornendo indicazioni sulle possibilità o alternative che poteva considerare.

E’ chiaro che in entrambe le modalità l’approccio è sempre di aiutare e supportare, non di risolvergli i problemi, bensì di attrezzarlo perché li risolva da solo.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *