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foto giorgio dicembre 2014

Sport & Work n.53 – L’astensione dal voto, solo disaffezione?

Il trend appare evidente, al di là dei caldi e dei freddi, delle vacanze al mare o quant’altro, la gente tende a disertare le urne : numeri sempre maggiori indicano chiaramente che le elezioni, seppur comunali (e prima regionali ), non interessano più di tanto.

Tutto questo accade mentre si sta evidenziando un cambiamento della scena politica, da una parte drammatico, dall’altra con qualche speranza in più.

Iniziammo dai drammi : dove i PM si azzardano a indagare esce del marcio, sempre e comunque, e a poco vale il principio, peraltro giusto, che tutto va dimostrato in giudizio.

Tuttavia le registrazioni di Mafia Capitale, per fare un esempio, sono talmente clamorose nella loro libertina innocenza, da far pensare che lo stato serio e normale dei cittadini normali, che pagano le tasse normalmente, è un’eccezione, mentre la regola è il sottobosco politico e criminoso che gioca un’altra partita, alterata e collusa, senza soluzione di continuità.

Il comportamento civile e sociale vale per una minoranza di persone che sono per così dire “legalmente a posto” (o cornuta e mazziata se preferite formule più chiare e consone al contesto), mentre la stragrande maggioranza vive in modo disonesto al di là della linea del comune senso del pudore.

Ormai non si tratta più di qualche lestofante, si tratta invece di una cultura ben insediata nella mente e nel comportamento della gente, dove tutto appare in qualche modo legittimo e “dovuto” (“ma che fai? Se sei in quel ruolo ne devi approfittare, se no che ci stai a fare lì?!).

Platone diceva che quando le cose si mettono in questo modo, confusione e disprezzo dei valori, il terreno diventa propedeutico ad una dittatura, che appare come una liberazione, una giustizia, un cambiamento dello stato di diritto.

In realtà quando non se ne può più delle dittature e dei guai che generano, la situazione appare la stessa e si auspica la democrazia, come risposta alle esigenze di giustizia della gente.
Tra i due estremi si potrebbe trovare qualche soluzione intermedia, solo che essa può apparire se cambia il modo di pensare e di partecipare alla vita pubblica.

In Italia il cambiamento può avvenire solo al livello dei valori, se cambiano questi, può cambiare il comportamento dei cittadini, la rettitudine si può conseguire solo se si prende coscienza del bene comune come bene primario rispetto a quello strettamente individuale, nel senso proprio che la collettività deve essere una priorità almeno tanto quanto la libertà individuale.

Massificare è un principio che non funziona, lo si è già visto, ma l’eccesso di libertà porta a disastri altrettanto disfunzionali, quindi ci vogliono regole, poche e sane, rispettate e fatte rispettare da tutti.
Questa riflessione mal si accompagna con l’astensionismo.
Cosa vuol dire disinteressarsi di ciò di cui poi si gode o si piange?

E’ possibile migliorare in qualche modo l’antro politico senza partecipare minimamente?
Si sa che non decidere è anche decidere. Se non voto, è come se votassi, perché sottraggo a qualcuno, a me stesso, ad altri, un potere di influenzamento sul sistema politico.

E’ vero che l’incertezza è tanta, la sfiducia enorme, il fastidio immane, ma delegare ad altri ciò che è un diritto ed un potere, non farà altro che peggiorare la situazione.
Ormai i partiti che si scannano fra di loro, e non per il bene degli italiani, a cui dovrebbero provvedere, lo sanno, ci contano, fanno i loro calcoli sulla cosiddetta “disaffezione” e valutano le loro mosse ben sapendo cosa accadrà.

Ma non è disaffezione, è rinuncia ad un ruolo sociale, con la beffa che poi ci si lamenta per qualcosa che si è stati i primi a non fare.
Meditate gente, meditate, diceva un noto cantautore.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro

(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

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