La Storia nei secoli…Guarda in alto…lassù!

 Viviamo, si dice, in un’era di progresso. Il mondo nell’ultimo secolo ha percorso più strada che nei duemila anni precedenti. Ma tutta la storia, in questi secoli, è gremita di testimonianze sulla degenerazione e sulla malvagità umana. L’uomo, in effetti, nasce sempre uguale e sempre nuovo, disposto a ripetere gli stessi errori e a compiere gli stessi eroismi.

Settantadue anni fa, di questi giorni, venivano gettate le basi della nostra convivenza nel mondo, iniziava la nostra storia. Il 25 aprile e l’8 maggio 1945 l’Europa ritrovò la propria dignità; grazie al sacrificio di innumerevoli vite.

Queste le tappe……..

” Eravamo disposti a negoziare, a far concessioni per amore della pace. Ma ciò che nessuna nazione può fare per impedire la guerra è di consegnare il suo popolo in schiavitù. Combatteremo questa guerra per allontanare dall’Europa lo spettro della violenza e dell’intimidazione, per garantire alle nazioni libere del mondo il diritto di godere la libertà …. “

1 settembre 1939, da cinque ore l’esercito tedesco sta invadendo la Polonia. Alla mattina del 3 settembre, mentre da Varsavia stremata dalla resistenza si lanciano gli ultimi appelli per radio sulle note della “polacca” di Chopin …

” Tu mo’wi Warszawa, serca narodu….”  (Qui parla Varsavia, il cuore del popolo), la Francia e        l’ Inghilterra entrano in guerra contro la Germania. E’ l’inizio dell’apocalisse mondiale.

Alle ore 16 del 10 giugno 1940, gli ambasciatori di Francia e Gran Bretagna telegrafano ai rispettivi governi che anche l’Italia è entrata in guerra a fianco della Germania. Poco dopo anche gli italiani apprendono la grave notizia dalla voce di Mussolini che parla dal balcone di palazzo Venezia……

” ….la parola d’ordine è una sola, categorica (…) vincere! (…) per dare un lungo periodo di pace con la giustizia all’Italia, all’Europa, al mondo…”

Al processo di Norimberga furono pronunziate due parole che dovevano diventare tristemente famose: soluzione finale (die ganzliche ausschaltung des juden). Campi di sterminio, camere a gas, forni crematori: queste le tappe di una tragedia che travolse migliaia di persone. Quanti in Europa vi trovarono la morte? Non esiste un numero esatto, ma la spaventosa cifra di cinque milioni di uomini sembra la più attendibile.

” Ognuno ha il suo badile? E abbiamo cominciato a scavare la fossa. Quando fu terminata due di noi ci sono scesi dentro, hanno dovuto stendersi fianco a fianco, nudi, faccia in giù e poi …. Sono stati fucilati. Altri due li hanno dovuti coprire e……”  non è una storia dell’orrore ma purtroppo la testimonianza di chi c’era.

Altri eccidi ed orrori sono avvenuti in entrambi i campi, durante i cinque lunghi anni di guerra. E’ impossibile elencarli tutti, basti ricordare: Marzabotto e le Fosse Ardeatine; le fosse di Katyn, l’eccidio di Ordur-sur-Glane, il disastroso bombardamento di Dresda che bruciò per una settimana, causando 135.000 morti.

Il 6 Agosto 1945 radio Tokyo informa che una bomba più lucente e calda del Sole ha letteralmente polverizzato tutti gli esseri viventi che si trovavano ad Hiroschima. La città è un immenso cumulo di macerie e le persone che al momento dello scoppio si trovavano fuori casa, sono state arse vive; mentre le altre sono morte per la terribile pressione ed il calore. Due giorni dopo tocca a Nagasaki.

E’ l’inizio dell’era atomica. Alle ore 19 del 14 agosto la pace regna di nuovo in tutto il mondo !

Sono passati settant’anni ed ognuno di noi è in grado di considerare e di giudicare quanto da allora è stato fatto.

i sicuro penso valga ancor rileggere e meditare sul brano finale del film di Chaplin “Il Grande Dittatore”

“…. Vorrei aiutare tutti se possibile; ebrei, ariani, uomini neri o bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità altrui, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro.

In questo mondo c’è posto per tutti noi, la vita può essere magnifica e felice ma noi l’abbiamo dimenticato!

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori., ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotto a passo d’oca a far le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare ma ci siamo chiusi in noi stessi!

La macchina dell’abbondanza ci ha dato la povertà. La scienza ci ha trasformato in cinici. L’avidità ci ha reso duri e cattivi.

Pensiamo troppo e ascoltiamo poco.

Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci servono bontà e gentilezza; senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto (…)

Coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Ricordate ?

Nel Vangelo di S. Luca è scritto: “il regno di Dio è nel cuore dell’uomo”; non di un solo uomo o di un gruppo di uomini ma di tutti gli uomini (…) Uniamoci tutti per un mondo nuovo, che sia migliore, che dia a tutti gli uomini un lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza (…)

Puoi sentirmi ?

Dovunque tu sia abbi fiducia.

Guarda in alto: le nubi si diradano, comincia a splendere il sole, prima o poi usciremo dall’oscurità e andremo verso la luce. Vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono.

Guarda in alto, l’animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno, verso la luce della speranza, verso il futuro che appartiene a me, a te, a tutti noi !

Guarda in alto ……. Lassù !

Franco Mauroner

Franco Mauroner, funzionario pubblico, ritirato dal lavoro, è stato responsabile della comunicazione istituzionale e trasparenza del Comune di Trezzano Sul Naviglio. Dal 2007 al maggio 2012 segretario particolare del Sindaco di Abbiategrasso e per il Comune di Trezzano Sul Naviglio in oltre un trentennio ha ricoperto le funzioni di funzionario dell’area sociale, dell’area culturale e dell’area informatica. Ha collaborato con Anci, Ancitel, Upi, Uncem; inoltre è stato consulente per Anci risponde ed Anciform, Legautonomie, Consorzio dei comuni della Provincia di Bolzano, Associazione dei Comuni del Lodigiano, DTC PAL del Canavese, Consiel Enti Locali. Svolge attività di docenza e consulenza nella Pubblica Amministrazione in materia di applicazione della legge sulla trasparenza, del codice privacy, di diritto all’accesso, di comunicazione istituzionale. Ha pubblicato alcuni volumi e numerose pratiche per la pubblica amministrazione e ad oggi pubblica articoli e saggi su varie testate (Comuni in rete, Pa-Web, Il Sole 24 ore, Strategie Amministrative, Italia Oggi, Ascolodi, Ordine e Libertà).

Ha anche per il 2017 l’attestazione professionale di “comunicatore pubblico”, cioè responsabile della comunicazione istituzionale, inoltre è stato nominato componente la delegazione Lombardia dell’Associazione Comunicazione Pubblica.

 

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