Blog

Foto di Bijou Baby da Pexels

LA SICUREZZA E L’ERRORE PERCETTIVO

La festa dei lavoratori ha messo in primo piano, anche con le parole di Sergio Mattarella, il problema della Sicurezza, la cui importanza è costantemente smentita dalla numerosità degli infortuni, soprattutto mortali. Poi passati alcuni giorni tutto finisce nel dimenticatoio e si continua a operare nei soliti modi che vedono una media di 3 morti al giorno per infortuni sul lavoro, fino al prossimo evento nefasto che viene ripreso come notizia dai media, con alti proclami a cui non seguono cambiamenti significativi.

Se il valore della vita fosse al primo posto in ogni luogo di lavoro e se questo valore fosse interiorizzato da tutti e reso consapevole il comportamento sicuro, gli infortuni dovrebbero diminuire drasticamente e azzerarsi.

L’ultimo proclama è “zero morti”, anziché zero infortuni e ciò la dice lunga su come il tema viene affrontato.

Proviamo a riflettere sulla casistica: una certa quota è in itinere, quindi più alla guida che sugli impianti; un’altra parte capita nell’edilizia, dove le cadute dall’alto sono frequenti; una parte avviene nei processi produttivi. Alle macchine in movimento l’allerta e la prevenzione dovrebbe essere massima, tanto è vero che le regole sulla protezione sono precise e severe, eppure sappiamo tutti quello che è capitato a Prato (rimozione di barriere per evitare perdite di tempo) e recentemente nel milanese (un esperto risucchiato in un tornio), entrambi agganciati dai vestiti e trascinati all’interno delle macchine. In un caso una giovane inesperta, nell’altro una persona di esperienza. Molti altri casi testimoniano che gli infortuni gravi potevano essere evitati, o con le dovute precauzioni (peraltro normativamente previste) o con l’attenzione sul lavoro. Proprio questo aspetto sembra avere una rilevanza considerevole, in quanto l’80% e oltre degli infortuni accadono per cause riferibili al comportamento umano, che può sì essere condizionato dalle norme e dall’applicazione di procedure adeguate, tuttavia è frutto di variabili cognitive ed emotive che non sempre aderiscono alla salvaguardia della vita umana. Quindi l’enorme investimento su prevenzione fisica (valutazione dei rischi e adozione di procedure regolatorie) e sulla formazione alla sicurezza in chiave di rispetto delle norme, lasciano un ampio spazio aperto al comportamento in un contesto in cui la cultura organizzativa e la spinta alla produttività giocano un ruolo fondamentale. Inoltre ogni essere umano è influenzato dalle convinzioni personali, dai modelli osservati, dalle proprie emozioni e stati d’animo, dal disagio sociale, dalla percezione del pericolo e del rischio. Su questo fronte la formazione è molto più latente: è vero che molte aziende hanno davvero istituito una politica della Sicurezza incentrata sulla persona e su valori primari, tuttavia è altrettanto vero che una gran massa di aziende si limita all’osservanza delle normative, semplicemente come qualcosa che va fatto perché è dovuto e per evitare sanzioni.

Qui sta la differenza. Dove la Sicurezza è un valore riconosciuto e diffuso, tutti vivono nella CONSAPEVOLEZZA e i comportamenti diventano sicuri, perché le persone “scelgono” di comportarsi in modo sicuro, non perché obbligati, bensì perché convinti che la vita e la salute vengono al primo posto. Per ridurre gli infortuni e azzerare le morti sul lavoro, la strada maestra è la cultura della Consapevolezza che responsabilizza ognuno in azienda e aiuta a migliorare la percezione individuale e collettiva. La Sicurezza Consapevole è un risultato che non discende da fattori gerarchici, bensì è generata da un’ampia condivisione a tutti i livelli del primato della vita su ogni altra variabile produttiva.

 

 

 

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo


CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
Ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
Trainer e Coach
Esperto di BBS (Behavior Based Safety)


Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia
Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

 

 

Leave your comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi