La radice della guerra è la Paura, rifugiati ed accoglienza naturale conseguenza

Giornalmente assistiamo a dispute partitiche e pseudopolitiche che vedono lo schierarsi del pubblico con proprie opinioni che si basano spesso sul livello di coinvolgimento partitico. I partiti fanno il loro gioco cercando di tirare per la giacca il cittadino, l’elettore, perché per loro , i politici, significa potere , significa sedersi su di una poltrona molto, ma molto, ben retribuita con benefit significativi e future pensioni agevolate.

Li vediamo ogni giorno dispensare sorrisi e consigli e dettare la loro verità ; quale sia questa verità e poi ben da capirsi : allo stato attuale se ne vede solo una, quella espressa alcune righe sopra…belle retribuzioni, benefit, pensioni agevolate, fondi pubblici ai partiti.

Per meglio comprendere il dramma dei Rifugiati va prima compreso a fondo ciò che Thomas Merton asserisce : “ Alla radice di ogni guerra sta la paura : non tanto la paura che gli uomini hanno gli uni degli altri, quanto la paura che essi hanno di tutto. Non è soltanto che non si fidino gli uni degli altri : non si fidano neppure di se stessi. Se dubitano che qualcuno possa voltarsi ed ucciderli, ancor più dubitano di poter essi stessi voltarsi ed uccidere. In nulla possono riporre la loro fiducia perché hanno cessato di credere in Dio.” ed ancora “ Dio ha lasciato loro ciò che desideravano, perché la loro idea di pace era soltanto un’altra forma di guerra “ “ Se ami la pace, odia l’ingiustizia, odia la tirannia, odia l’avidità : ma odia queste cose in te stesso, non negli altri “.

Eccoci ora a raccontare la gioia caritatevole della piccola Comunità di Marino che potrebbe essere esemplare esempio per i politici di cui abbiamo parlato sopra. “ Ci mettiamo al lavoro : spostare armadi e scrivanie per far posto a letti e comodini che si devono trasportare e montare, e in pochissimo tempo i primi trentadue letti sono pronti, ed ecco l’entusiasmo che nasce in ciascuna i noi e la voglia di partecipare agli amici questa notizia perché anche loro siano coinvolti in questa avventura : diamo la disponibilità all’accoglienza di donne, bambini, famiglie.

Quindi una bella pulizia generale e via a fare gli acquisti per la pulizia personale, del posto, necessitano piatti, bicchieri, posate, vassoi, termos, tovaglie e tovaglioli . Con trepidante attesa ci sediamo ad aspettare quel o quei pullman….. ma ai finestrini vediamo solo uomini , hanno sbagliato. No, no, non hanno sbagliato sono intere Famiglie e scopriamo che non si vogliono separare, arrivano dall’ Eritrea.

Una volta entrati in casa piovono sorrisi, ringraziamenti, strette di mani. Dopo cena scoprono le loro stanze…una per ogni coppia…scoppiano gli abbracci ; da troppo tempo mancava loro un po’ di intimità. Tutti visitavano la camera di tutti poi mostriamo loro il locale guardaroba con gli abiti giunti dal “ Centro Aiuto alla Vita”.

Dopo qualche giorno decidono di partire per il Nord Europa….desiderano ritrovare i loro parenti. Questi Eritrei cristiani ci hanno edificato con il loro comportamento, le loro preghiere, l’essere gli uni per gli altri di assoluta disponibilità

Fatte le pulizie e rimesso tutto in ordine…..ecco….altro pullman…..una piccola famiglia nigeriana di Benin City poi ecco gruppi di Siriani molto espansivi nel loro modo di ringraziare mettendoci subito a nostro agio. Che classe, che stile questi siriani !!!!! I bambini ? belli, carini, fiduciosi, ti tendono le mani, ti accarezzano…rimangono però pochi giorni…anche loro seppur con le lacrime agli occhi vogliono proseguire per il Nord Europa alla ricerca delle perdute famiglie , dei perduti amici nella speranza non siano annegati.

Dai……ripuliamo tutto, lenzuola pulite di bucato, rinfreschiamo i muri…..Arrivano altri Fratelli, altre Sorelle.

Claudio Mantovani

Un commento

  1. Carmen

    vedo un film, un scenario, una historia, il buono ( noi ) il malò ( il terrorismo ) la vittima ( il rifugiate ) solo que no trovo nessun dialogo………. Niente qui parla, niente qui ascolta, solo una bizzarra Marchia Funebre de notas desacordes.

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