La Pagina del Doc: previsione e prevenzione fanno rima?

Tre anni fa, sul sito del National Health Service, il Servizio Sanitario Nazionale britannico, è stato reso disponibile on line a chiunque un calcolatore che, sulla base dei dati sullo stato di salute forniti da ogni utente, prometteva di rivelarne l’età presunta del cuore – che può essere maggiore o minore di quella anagrafica – nonché la sua personale percentuale di rischio nei confronti di un evento acuto come infarto o ictus nello spazio temporale di un decennio, e l’aspettativa di vita priva di eventi cardiovascolari.

Lo strumento, concepito per soggetti  che abbiano compiuto i 30 anni, basa i propri calcoli sui seguenti parametri: età, sesso, peso corporeo, altezza, valori di colesterolo totale e HDL (quello cosiddetto “buono”), pressione arteriosa sistolica, eventuali terapie per l’ipertensione, e la presenza di condizioni ulteriori di rischio come diabete mellito, artrite reumatoide, fibrillazione atriale, malattie renali croniche e un familiare di primo grado infartuato prima dei 60 anni.

Realizzata insieme a Public Health England e British Heart Foundation, l’iniziativa ha generato diverse polemiche; ad esempio, il famoso quotidiano The Daily Telegraph aveva sollevato dubbi riguardo alla precisione dei calcoli, paventando il rischio che i risultati dei test potessero incentivare un consumo inappropriato di farmaci senza adeguato controllo medico.

A titolo di esempio, un uomo di 50 anni, che fumi più di 20 sigarette al giorno, ipercolesterolemico, iperteso, diabetico, con familiarità per infarto, per il calcolatore del NHS è come se avesse un cuore di 95 anni, e presenta il 59,1% di probabilità di essere colpito entro un decennio da ictus o altro evento cardiovascolare acuto, con una teorica aspettativa di vita comunque di soli 57 anni.

E’ vero che un simile risultato terroristico non è facile da accettare, ma il suggerimento conclusivo di rivolgersi ad un esperto per poter gestire e, ove possibile, ridurre il rischio mi pare comunque utile, dato che l’obiettivo finale è quello di divulgare informazioni su questo genere di argomenti e svegliare magari le coscienze di molti, più o meno ignari della propria situazione di salute.

Non deve mai essere dimenticato che la prevenzione, effettuata in maniera opportuna, è fondamentale per combattere alcune malattie potenzialmente fatali a livello globale: stando infatti ai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie cardiovascolari sono responsabili di circa 17milioni e 300mila decessi all’anno ed entro il 2030 si stima che il numero sia destinato ad aumentare fino a 23 milioni.

Dalla Cina, è giunta proprio in questi giorni la notizia che tra non molto sarà possibile conoscere con un semplice esame di laboratorio la propria età biologica, valutare le condizioni dell’organismo e conoscere la percentuale di rischio per eventuali malattie legate all’invecchiamento.

I ricercatori dell’Istituto di Genomica dell’Ospedale di Pechino hanno infatti scoperto una sostanza, denominata  8-oxo-Gsn, che a partire dai 21 anni aumenta progressivamente di concentrazione nelle urine con l’avanzare dell’età di ogni individuo.  Essa è infatti un indice affidabile di stress ossidativo ed accumulo di radicali liberi, che sono in stretta relazione con un cattivo invecchiamento.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, ed ha riguardato 1228 soggetti, seguiti nel tempo sino all’età massima di 90 anni, e promette di poter ricorrere in modo pratico e veloce su vasta scala a questo test.

Avremo quindi presto un altro mezzo per monitorarci, anche se personalmente ho il forte dubbio

Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

 

 

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