La Pagina del Doc: per educare bene vanno bandite le maniere forti

Da Ariccia a Cassina, da Roma a Isernia, nelle ultime settimane le cronache hanno registrato ripetuti quanto deprecabili episodi di comportamenti violenti da parte di maestre di scuole per la prima infanzia, smascherate da provvidenziali telecamere nascoste dai Carabinieri nei locali in cui le incivili si permettevano di mettere in atto vessazioni e angherie di ogni genere nei confronti di piccoli inermi e terrorizzati.

Risulta allora quanto mai tempestivo e d’attualità  un recente documento di politica educativa, redatto dalla American Academy of Pediatrics (AAP) e pubblicato sulla prestigiosa rivista Pediatrics, che afferma:

“I genitori, e in generale gli adulti che si occupano dei bambini, dovrebbero usare strategie di disciplina efficaci che non prevedano sculacciate, altre forme di punizione corporale o uso di linguaggio umiliante”.

Già nel 1998 era stato infatti pubblicato negli USA un rapporto clinico, in cui si scoraggiava il ricorso a punizioni corporali, dal momento che ogni sforzo educativo deve essere destinato a sostenere lo sviluppo di un bambino, insegnando un buon comportamento; l’uso delle maniere forti può invece generare l’instaurarsi di un circolo vizioso, con una conseguente condotta peggiore come reazione, che induce a sua volta una sempre maggiore severità.

A distanza di un ventennio, un ampio studio condotto nelle 20 maggiori città degli Stati Uniti, ha ora posto in evidenza come i bambini che siano stati sculacciati più di due volte al mese sono risultati in seguito  non soltanto tendenzialmente sempre più aggressivi, anche in ambiente scolastico, ma pure a rischio di problemi cognitivi e disturbi mentali. Da sottolineare il fatto, inoltre, che questo si è verificato anche in soggetti i cui genitori, o chi per essi, alternavano le “maniere forti” a momenti di coccole ed affetto.

I ricercatori del Tuft Medical Center di Boston hanno poi sorprendemente rilevato che le punizioni fisiche risultano associate anche a veri e propri cambiamenti fisiologici nei bambini, come ovvio dannosi: riduzione del volume della materia grigia corticale prefrontale e del quoziente intellettivo, e valori di cortisolo (l’ormone dello stress) cronicamente elevati.

Quindi non ci possono essere dubbi: educatori maneschi o particolarmente severi per quanto concerne le punizioni, non solo di tipo corporale, creano un danno sul piano psicofisico e affettivo ai bambini, e rischiano soltanto di inibirne la crescita o, peggio ancora, di allevare dei soggetti tendenzialmente sempre più disturbati, ribelli e fuori controllo.

I giovani imparano da ciò che vivono, e tendono ad imitare i comportamenti che osservano:

  • Se il bambino vive criticato, impara a condannare
  • Se vive nell’ostilità, impara ad aggredire
  • Se vive nella derisione, impara a vergognarsi e a sentirsi colpevole.

Viceversa:

  • Se un bambino vive trattato con tolleranza, impara ad essere paziente
  • Se vive incoraggiato, impara la fiducia
  • Se vive nell’approvazione, impara ad apprezzare
  • Se vive nella lealtà, impara la giustizia
  • Se vive volendosi bene, impara a trovare amicizia ed amore nel mondo.

Carlo Napolitano

 

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *