La pagina del Doc: Aprile dolce dormire…ma non per tutti!!-parte prima

Un famoso proverbio popolare attribuisce a questo periodo dell’anno, complici gli assestamenti che il nostro organismo deve realizzare per adeguarsi alla stagione primaverile in arrivo, un effetto di facilitazione al riposo notturno causato da una maggior tendenza alla sonnolenza.

“Magari !!” sospireranno probabilmente in coro i 12 milioni di italiani che soffrono d’insonnia, e che per l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno spesso, senza naturalmente volerlo o rendersene conto, il disturbo lo facilitano con comportamenti inadeguati.

Ho pensato pertanto di passare in rassegna i principali consigli che gli specialisti in materia considerano fondamentali da seguire per cercare di ovviare a questo fastidioso inconveniente. Dormire consente infatti, oltre che di ristorare l’organismo, abbassando la pressione arteriosa e rallentando il battito cardiaco, anche di recuperare energia mentale, eliminando accumuli di sostanze negative, il che consolida la memoria e favorisce la creatività.

Innanzitutto, va sfatata la credenza che arrivare a coricarsi stanchi per aver fatto esercizio fisico poco prima sia utile per crollare di sonno: la relativa eccitazione, con aumento della frequenza cardiaca, indotta dal movimento non giova di sicuro al rilassamento. Pertanto, se si hanno bambini così vispi da accettare male l’idea di dover andare a letto durante la notte, è del tutto sbagliato pensare che una battaglia a cuscinate prima di coricarsi possa indurli a più miti consigli… meglio cercare di tediarli con passatempi sedentari (colorare, puzzles, origami, ecc…) o giochi comunque “da tavolo”.

Anche cibi e bevande, dal pomeriggio in avanti, possono svolgere un ruolo importante nell’ostacolare l’arrivo del sonno. Non mi riferisco solo al caffé, notoriamente eccitante, ma anche ad altre fonti di sostanze stimolanti come thè, Cola, gingseng, cioccolata… e va aggiunto che pure le carni, i salumi, i crostacei, essendo fonti di glutammato, un neurotrasmettitore di natura eccitatoria, potrebbero ritardare l’addormentamento.

Venendo poi all’ambiente, gli specialisti sostengono che andrebbe privato di qualsiasi oggetto riconducibile in qualche modo all’attività diurna (cellulari, tablet, PC, documenti, persino scrivania e televisore) perché certamente non rilassante sotto il profilo psicologico; importante invece è garantire l’aerazione corretta, con 18° C di temperatura e il 50% circa di umidità.

Pure le modalità del risveglio, stando agli esperti, condizionano in parte le capacità di addormentamento: sembra infatti che indugiare eccessivamente sotto le coperte al mattino, anche se il riposo non è stato ristoratore, impedisca in prospettiva di assecondare il proprio ritmo sonno-veglia ideale. In quest’ultimo aspetto può dare un contributo para-fisiologico la melatonina, ormone epifisario disponibile in gocce o capsule, utilizzato anche per i disturbi da jet-lag; va assunto a cicli e sotto controllo medico, ma ha il vantaggio di non essere un ipnotico, al punto da risultare impiegabile, con le dovute accortezze, persino in bambini piccoli.

Sono inoltre da evitare:

– il pisolino pomeridiano, che uno specialista inglese di terapia dell’insonnia, Kevin Morgan, ha definito “l’equivalente di due grosse tazze di caffè”
– un materasso troppo morbido, che non assicura il corretto sostegno al corpo
– reti del letto metalliche, meno confortevoli rispetto a quelle in doghe di legno
– le lenzuola in fibre non naturali, che espongono al rischio di allergia e non garantiscono la corretta traspirazione
– continui cambiamenti di orario, perché impediscono l’acquisizione di un ritmo circadiano sonno-veglia regolare
– gli alcoolici prima di coricarsi, perché dopo una fase iniziale in cui possono indurre sonnolenza, subentra dopo poche ore uno stato di ipereccitabilità che impedisce un riposo ristoratore

Analizzate quindi le cose che secondo gli esperti sono tassativamente da evitare, nella prossima puntata vedremo invece quali suggerimenti essi ci forniscono per favorire l’addormentamento.
Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina 2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.
Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

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