La pagina del Doc: allarme sesso giovanile

Come abbiamo visto nel precedente articolo su “I ragazzi italiani e l’AIDS”, le fondamentali conoscenze riguardo a questa minaccia da parte dei nostri giovani lasciano parecchio a desiderare; e a mitigare l’inquietudine che una simile situazione dovrebbe generare, certo non potranno contribuire i risultati di una recente indagine svolta in alcune scuole italiane.

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha infatti coinvolto in uno studio approfondito 1400 giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, ai quali sono stati proposti questionari riguardo le proprie abitudini sessuali, con la garanzia di risposte in assoluto anonimato.foto ragazzi a letto

Ne sono emersi dati decisamente allarmanti:

– l’età della “prima volta” ormai nel 19% dei casi è inferiore ai 14 anni (nel 2012 lo era nel 10%)

– solo il 12% dichiara di voler attendere per essa un’età più matura (nel 2011 era il 43%) manifestandone una vera e propria ricerca

– il 73% degli intervistati non conosce nemmeno 5 tra le principali malattie a trasmissione sessuale

– il 33% ritiene che la reale incidenza di rischio di contagio per esse sia trascurabile

Appare pertanto evidente un quadro che deve alimentare una giustificata preoccupazione, in quanto ad una indubbia precocità si accompagnano scarsa informazione sulle possibili conseguenze per la salute propria e del partner, e quindi insufficiente attitudine alla prevenzione:

– solo il 29% delle femmine ricorre al preservativo (i maschi dichiarano il 35%)

– l’88% dei giovani ignora dove siano i consultori nella propria città, in cui peraltro soltanto il 56% sarebbe disposto a sottoporsi ad una visita

– all’età di 18 anni, solo il 23% delle ragazze e il 46% dei ragazzi riferisce di aver già effettuato un controllo medico in merito a questo genere di problematiche.

Il fatto è che i ragazzi, in tema di sesso, si informano soltanto sul web oppure tra amici, pensando così di sapere tutto sull’argomento; ma poi si scopre che il 90% di essi ritiene l’uso del preservativo necessario esclusivamente per evitare una gravidanza, mentre solo il 7% lo considera un presidio per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, e ignora ad esempio che in Italia il 25% delle persone soffre di Candidiasi.foto ragazza e dottore

L’unica possibilità di arginare questa situazione è probabilmente quella di anticipare in modo generalizzato l’educazione alla sessualità in tutte le scuole, chiamando a partecipare come docenti i vari “addetti ai lavori” coinvolti nell’argomento: dagli insegnanti agli assistenti sociali, dai dermatologi ai pediatri. Un progetto in tal senso mi risulta sia già stato avviato in alcuni istituti dell’Emilia Romagna, ma è chiaro che andrebbe esteso quanto prima possibile a tutto il territorio nazionale, in un primo tempo privilegiando magari le aree geografiche ove venga segnalata la maggiore incidenza di problematiche.

Sarebbe comunque già un grande successo riuscire a convincere i nostri giovani a sottoporsi per abitudine a controlli anche in assenza di sintomatologia, per una maggior tutela verso se stessi e il proprio partner.

E’ un problema di salute pubblica che le remore legate ai tabù di vecchia data, al giorno d’oggi, e in particolare, lo spettro dell’AIDS, non consentono più di ignorare.

Carlo Napolitano
Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina 2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.
Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

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